Alcuni interventi emblematici di istanze di base del PMLI

Alla commemorazione di Mao del 7 settembre 2014 sono intervenuti, ciascuno per due minuti, secondo il programma, i delegati delle Istanze di base del PMLI che hanno letto i saluti delle rispettive Istanze. Altre Istanze impossibilitate a partecipare per motivi economici, di salute o professionali hanno inviato comunque messaggi di saluto.
Fra tutti questi saluti ne abbiamo selezionati alcuni che ci sembrano più emblematici e rappresentativi del legame profondo fra il PMLI, le masse e il pensiero di Mao, che va studiato sempre più per acquisire fino in fondo la concezione proletaria del mondo, per dare alla classe operaia la coscienza di essere una classe per sé il cui compito è quello di abbattere la dittatura borghese e realizzare la dittatura del proletariato, per dare un maggior vigore alla lotta contro il governo Renzi e i governi locali, per radicarci nella realtà concreta in cui operiamo e rendere il PMLI un Gigante Rosso anche nel corpo.
Leggendo questi interventi, alcuni dei quali sono qui riprodotti integralmente, quindi comprensivi delle frasi tagliate alla commemorazione per rispettare i tempi programmati, le lettrici e i lettori de "Il Bolscevico" non membri del PMLI possono farsi un'idea più concreta dei militanti del Partito e, magari, prendere esempio da loro per diventare anch'essi dei marxisti-leninisti. Se ne gioverebbero la lotta di classe e la nobile causa del proletariato e del socialismo.
Tutto per il PMLI, il proletariato e il socialismo!

Organizzazione di Sesto San Giovanni (Milano)
Care compagne, cari compagni, vi porgo il saluto dell'Organizzazione di Sesto S. Giovanni. Durante lo scorso anno politico la nostra Organizzazione ha avuto molti problemi ma a noi questo non ha fatto paura perché, in quanto marxisti-leninisti, vogliamo e dobbiamo affrontare tutti i problemi e mai subirli passivamente!
Noi oggi siamo qui per commemorare Mao e ringraziamo il Comitato Centrale, perché sappiamo gli immensi sforzi che ciò comporta. Ogni anno questa giornata ci consente di tenere vivo non solo il suo ricordo, ma soprattutto la sua opera di grande Maestro del proletariato internazionale. Senza il marxismo-leninismo-pensiero di Mao non si va da nessuna parte, come dimostrano le organizzazioni e i partiti sedicenti comunisti che nascono come funghi e poco dopo si sciolgono come neve al sole. Il PMLI continua a esistere e a crescere dopo 45anni (considerando il periodo dell'OCBI m-l), perché i primi quattro pionieri hanno costruito le sue fondamenta sul marxismo-leninismo-pensiero di Mao, altrimenti oggi non saremmo qui! Quindi diciamo: grazie Giovanni, grazie Mino, grazie Patrizia e grazie Lucia che, anche se sei prematuramente mancata fisicamente, sei e sarai sempre nei nostri cuori per l'esempio che ci hai dato!
La situazione attuale è estremamente difficile: nella nostra città la neopodestà Monica Chittò, a capo di una giunta di “centrosinistra”, è preoccupata unicamente dei proventi che arriveranno dalla cosiddetta “città della salute” e si disinteressa di ogni altra cosa che potrebbe realmente migliorare le condizioni di vita delle masse lavoratrici e popolari, mentre a livello nazionale il Berlusconi democristiano Renzi mira unicamente a completare il progetto della P2 di Licio Gelli. A livello internazionale, poi, l'imperialismo vorrebbe scatenare una nuova guerra mondiale che noi dobbiamo assolutamente impedire a ogni costo! E' compito del proletariato, sotto la guida dei marxisti-leninisti, in quanto sua avanguardia organizzata, impedire che i progetti della borghesia possano realizzarsi: la storia futura non è già scritta, la scriverà il proletariato! Al servizio del Partito! Tutto per il PMLI, il proletariato e il socialismo! Con Mao per sempre! Avanti con forza e fiducia verso l’Italia unita, rossa e socialista! Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
 

Cellula “Rivoluzione d'Ottobre” di Bari
Cari compagne e compagni,
inviamo a tutti voi, militanti e dirigenti del Centro diretti dal compagno Segretario generale Giovanni Scuderi, un caloroso saluto rivoluzionario nell'occasione del 38° Anniversario della scomparsa di Mao. Sebbene lui sia defunto, il suo spirito ed esempio per sempre ci mostreranno la via per realizzare anche nel nostro Paese la scalata al cielo e costruire l'Italia unita, rossa e socialista. Le sue opere e la sua attività rivoluzionarie sono un patrimonio unico per il nostro Partito e una parte inscindibile dell'ideale marxista-leninista, è anche grazie a queste armi che l'amato PMLI è riuscito a superare le più dure difficoltà del suo passato e oggi riesce ad affrontare il presente con spirito indomito mentre i revisionisti, i neo trozkisti, i rinnegati del comunismo e tutti i servitori di “sinistra” della borghesia hanno seguito il loro mesto destino: o hanno finalmente gettato la maschera o si sono disciolti come neve al sole!
La Puglia retta dall'anticomunista Nichi Vendola continua a scendere la scala che la porta verso il baratro. L'ingiustizia sociale, la disoccupazione, la morte del settore industriale, l'inquinamento e la distruzione del territorio non si arrestano sotto le amministrazioni della “sinistra” borghese che anzi aggravano la situazione. Nel capoluogo, Bari, c'è un nuovo podestà: è Antonio Decaro, fedele pupillo dell'ex sindaco-sceriffo Michele Emiliano che si sta già preparando per proporsi come nuovo presidente della Regione. La città continua ad essere mal governata e i suoi problemi essenziali non sono toccati: come può infatti uno scherano della borghesia intaccare alla radice i motivi che portano Bari a essere un sottosviluppato inferno per il proletariato e le masse popolari? E’ solo un ennesimo politicante borghese, pronto a difendere con tutti i mezzi lo stato delle cose a favore di capitalisti, affaristi e padroni.
La Lunga Marcia politica e organizzativa del Partito non si arresterà mai se lo spirito proletario rivoluzionario, l'esempio glorioso dei nostri cinque Maestri e le direttive del Centro saranno difese e sviluppate in ogni condizione di vita e lavoro; il Partito nella sua storia ha dimostrato di saper resistere a ogni assalto e di sapere come procedere quando la marcia si fa difficoltosa e aspra. I Pionieri del PMLI, con alla testa il Segretario generale compagno Giovanni Scuderi, ci insegnano ogni giorno di cosa si è capaci se si ha ferma fiducia nel marxismo-leninismo-pensiero-pensiero di Mao, nel socialismo, nel Partito e in noi stessi: queste compagne e questi compagni sono un tesoro di tutto il PMLI e dal loro esempio di vita, dedicata al socialismo e alla rivoluzione, dobbiamo ricavare l'esempio da seguire.
Il PMLI è un Partito ricco di storia e che ha ancora molto da fare ma crescerà e si trasformerà in un Gigante in grado di guidare il proletariato alla riscossa, a distruggere il capitalismo e il regime neofascista ora retto dal discepolo di Gelli Renzi, e a conquistare l'Italia unita, rossa e socialista. Sono obiettivi colossali e storici ma noi proseguiremo la nostra marcia: Marx, Engels, Lenin, Stalin e Mao ci insegnano a non mollare mai! I revisionisti, i rinnegati, i traditori della causa, gli opportunisti e i trotzkisti vecchi e nuovi hanno fatto il loro tempo: solo il PMLI è l'unica avanguardia autentica del proletariato e solo il PMLI ha resistito. Perché? Perché il PMLI sa dove vuole andare e sa come procedere: noi vogliamo il socialismo e vogliamo distruggere il regime dittatoriale della borghesia.
“La strada è tortuosa, l'avvenire è radioso” , ripeteva saggiamente Mao.
Il PMLI da sempre ha detto la verità al proletariato italiano: senza socialismo non vi può essere futuro e col capitalismo e il governo della borghesia e dei suoi partiti di regime, mai nulla cambierà! Il Partito però continuerà a crescere e radicandosi nei cuori dei lavoratori e degli sfruttati riuscirà a smuovere tutta l'Italia verso un radioso avvenire. Seguendo il marxismo-leninismo-pensiero di Mao abbiamo tutti gli strumenti per sapere come compiere quest'opera storica colossale!
Viva il Partito marxista-leninista italiano!
Viva Mao e la sua opera immortale!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
 

Cellula “1° Maggio-Portella 1947” di Palermo
Care compagne e cari compagni,
la Cellula palermitana saluta il Segretario generale, Giovanni Scuderi, il Comitato Centrale, l'oratore, Loris Sottoscritti, e tutti i presenti.
Siamo qui per celebrare Mao che continua a insegnarci e ispirarci nella nostra lotta: "Noi comunisti – ci insegna Mao - siamo come i semi e il popolo è come la terra. Ovunque andiamo, dobbiamo unirci al popolo, mettere radici e fiorire in mezzo al popolo".
E il PMLI, strettamente legato a Mao, sta seminando quei semi e sta crescendo sempre più, attraverso il concreto esempio e gli insegnamenti del grande Maestro del proletariato internazionale. Il Partito, avanguardia del proletariato italiano, lavorando per conquistare il socialismo, è impegnato nell’epica battaglia di ridare al proletariato la coscienza di essere classe per sé, perciò è divenuto un Gigante rosso nell'ideologia, nella linea politica e nella piattaforma.
E’ stato grazie all’attualità degli insegnamenti di Mao che il PMLI ha potuto, primo ed unico partito in Italia, fare una radiografia della natura politica ed ideologica del governo del Berlusconi democristiano Renzi, che sta scaricando sulle masse popolari e sul proletariato il peso della crisi del capitalismo internazionale. Questo ci viene riconosciuto e siamo apprezzati dai sinceri comunisti che abbiano avuto modo di conoscere le analisi del PMLI.
La disoccupazione avanza e il malessere sociale aumenta. Tocca a noi continuare a smascherare Renzi e combatterlo con una dura opposizione di classe e di massa nelle fabbriche, in tutti i luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, nelle piazze, nelle organizzazioni di massa, specie sindacali delle nostre città. Solo svolgendo questo lavoro potremo radicarci nelle lotte con la nostra piattaforma rivendicativa e compiere dei passi perché il PMLI diventi un Gigante rosso anche nel corpo.
La Cellula palermitana del PMLI, dà e darà il suo contributo, e, vivendo momenti difficili, tra compagne e compagni costretti all'emigrazione, auspichiamo che i giovani simpatizzanti palermitani prendano velocemente il loro posto di combattimento e aiutino praticamente la Cellula nel radicamento. C’è moltissimo da fare a fianco delle masse popolari palermitane contro la giunta dell'anticomunista Orlando, che sta di fatto applicando a livello locale la politica ultra privatizzatrice ed antioperaia del nuovo Berlusconi e del suo lacchè Crocetta, presidente PD della regione, favorendo privatizzazioni su privatizzazioni e contribuendo a incrementare la profonda crisi occupazionale in città.
Viva il nuovo anno di lotte che ci attende!
Viva la Commemorazione di Mao!
Viva il PMLI!
Viva i 5 Maestri!
Viva il Segretario generale Giovanni Scuderi!

Cellula “Vincenzo Falzarano” di Fucecchio (Firenze)
Saluto tutte le compagne e i compagni presenti. E' sempre un grande piacere ritrovarsi a onorare Mao scomparso 38 anni fa. Entrare in questa grande sala rossa rigenera il nostro spirito rivoluzionario che, nel caso si fosse assopito, si risveglierà sicuramente. Oltre al mio personale porto anche il saluto di tutti i militanti della Cellula “Vincenzo Falzarano” di Fucecchio, dei nostri simpatizzanti, degli amici e di tutti coloro che ci danno in qualche modo un sostegno, e anche il saluto di Filomena, la vedova del compagno Vincenzo di Monsummano che abbiamo incontrato pochi giorni fa quando siamo andati a onorare la sua tomba.
Come abbiamo detto più volte il nostro legame con Mao è particolare. Possiamo dire tranquillamente che la nascita del PMLI è legata alla sua figura e alla sua opera. In particolare il PMLI è figlio di quella lunga lotta che Mao ha portato avanti contro il revisionismo, in particolare attraverso la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, che tra la fine degli anni '60 e gli anni '70 fece arrivare la sua eco anche in Occidente dove sotto l'influenza del suo pensiero germogliarono decine di partiti e organizzazioni. Il PMLI in Italia rappresenta l'eredità di quella stagione.
Noi non siamo qui a ricordare i tempi andati bensì a mettere in pratica i suoi insegnamenti nella nostra realtà e nel nostro tempo. Quest'anno è stato scelto il tema della missione del proletariato, che è quella di fare la rivoluzione e conquistare il potere politico. Un tema che il PMLI ha lanciato da tempo e che, con la dovuta dialettica, dobbiamo cercare di far capire ai lavoratori, specie a quelli che si avvicinano al nostro Partito.
Noi dobbiamo essere concreti, lottare sulle questioni immediate ma dobbiamo anche far capire ai nostri interlocutori che senza il socialismo non si possono affrontare e risolvere la disoccupazione, le diseguaglianze, la povertà e tutte le ingiustizie che porta con se la società capitalistica. Mao, che ha fatto la rivoluzione in un paese a grande maggioranza contadina e ha tenuto in gran conto questo fattore, ha sempre ritenuto indispensabile che il proletariato cinese, seppur allora poco sviluppato, fosse alla guida e alla direzione della rivoluzione. Non è la grandezza numerica della classe operaia che ne determina il ruolo guida. Sono la sua collocazione nella produzione e nella società, l'ideologia, l'esperienza produttiva e di lotta, le capacità organizzative e mobilitatrici che fanno della classe operaia la classe più potente, più avanzata e più rivoluzionaria della storia.
Oggi purtroppo il socialismo non gode del sostegno convinto della classe operaia per i motivi che sappiamo, primi fra tutti il tradimento dei revisionisti e la restaurazione del capitalismo dei Paesi un tempo socialisti, ma le contradizioni rimangono e prima o poi scoppieranno, non dipende solo da noi. Il PMLI farà la sua parte, ogni cellula e ogni compagno devono fare la loro parte. Studiare e agire in base alla linea politica del Partito, con fiducia ed entusiasmo, in maniera attiva e non passiva, con spirito critico ma sempre protesi al raggiungimento dell'unità, questo è quanto dobbiamo fare per dispiegare finalmente tutte le grandi potenzialità rivoluzionarie che ha il PMLI.
Certo non è facile di fronte a un quadro politico come quello attuale ma noi abbiamo in mano 5 assi Marx, Engels, Lenin, Stalin e Mao e dobbiamo giocarceli bene. Ne abbiamo tanta di strada da fare, ma essere passati quasi indenni attraverso la tempesta anticomunista di questi ultimi 25 anni che invece ha spazzato via decine di partiti e movimenti pseudo comunisti credo sia un merito che va riconosciuto al PMLI e al suo gruppo dirigente.
La testa del PMLI ha dato prova di essere forte e rossa, tocca alle cellule calare nelle proprie realtà locali il marxismo-leninismo-pensiero di Mao. Le bordate contro il governo nazionale del Berlusconi democristiano Renzi sono assicurate dal nostro Ufficio politico, noi dobbiamo sparare le bordate contro i sindaci, le amministrazioni comunali, provinciali e regionali, non solo a livello giornalistico ma partecipando attivamente alle manifestazioni e ai movimenti di lotta ovunque sia possibile.
Come dice il compagno Scuderi, il socialismo tornerà di moda, di gran moda.
Viva il compagno Mao!
Viva il PMLI!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
 
Organizzazione di Rufina (Firenze)
Care compagne e cari compagni,
è con grande piacere che porto il saluto dell’Organizzazione di Rufina del PMLI a tutte le istanze del Partito.
Noi compagni della Valdisieve, siamo molto felici di poter dare il nostro umile e piccolo contributo, ma allo stesso tempo convinto e tenace, alla lotta del PMLI per il socialismo.
Condividiamo le parole di Mao per il quale: “Il partito comunista non rinuncerà mai ai suoi obiettivi, che sono il socialismo e il comunismo ”.
Sappiamo che questa è la stella polare del nostro lavoro che perseguiamo nel quotidiano ogni volta che sosteniamo una lotta giusta nell’interesse della popolazione.
Oggi più che mai il proletariato italiano è stretto nel cappio teso dal governo nazionale e la Valdisieve, luogo d’origine del Berlusconi democristiano Renzi, non fa eccezione.
Al contrario, il continuo ricordarlo alle masse da parte delle amministrazioni piddine locali, non fa altro che legittimare qui più che altrove, misure impopolari ed antioperaie mosse sia dal governo centrale, sia da quello locale.
Anche nel nostro territorio, come nel resto d’Italia, i primi a risentire dello sprofondare di questa crisi del capitale della quale non si vede via d’uscita, sono i giovani per i quali sta diventando un miraggio anche il più precario dei contratti di lavoro a termine.
E’ per questo che sta a noi essere quanto più possibile laddove vi sia una protesta organizzata, un seppur piccolo movimento popolare o una semplice contestazione su qualche tema specifico che condividiamo.
Sta a noi dare l’indispensabile impronta di classe, elevare la coscienza di classe a partire da questi ambienti senz’altro più fertili per il nostro lavoro rispetto ad altri. Facciamo quanto più possibile fronte unito e difendiamolo strenuamente poiché di ciò ne beneficerà essenzialmente sia la popolazione, sia il nostro Partito.
Continuiamo quindi a metterci ogni volta dalla parte del popolo ed al suo servizio perché è giusto e perché quella è la collocazione naturale del nostro partito.
Per dirla ancora con Mao: “Noi comunisti siamo come i semi e il popolo è come la terra. Ovunque andiamo, dobbiamo unirci al popolo, mettere radici e fiorire in mezzo al popolo ”.
Buon lavoro!
Viva il PMLI!
 

Organizzazione di Viggiù (Varese)
Compagne e compagni, porto a tutti voi il saluto dell'Organizzazione di Viggiù.
Il tema di quest'anno “Mao e la missione del proletariato”, vuole ricordare a noi marxisti-leninisti che la classe operaia per la sua collocazione nel sistema produttivo, è l'unica classe realmente rivoluzionaria in grado oggi di abbattere il potere borghese. Questo dobbiamo tenerlo a mente sempre. Senza un efficace radicamento del PMLI tra le file del proletariato, arrivando in particolare a portare sotto le nostre bandiere i giovani proletari (e anche, voglio sottolinearlo, i giovani studenti) che sono il futuro del nostro partito, non potremo realmente scalfire le basi dello Stato capitalista e del potere borghese.
In questo autunno che ci auguriamo non caldo, ma rovente, dobbiamo prepararci ideologicamente e politicamente a diverse lotte: la lotta contro il governo Renzi e le controriforme neofasciste che stanno portando a compimento il piano della P2 in Italia, la lotta per la piena occupazione, schierandoci al fianco degli operai che si battono contro la chiusura delle fabbriche, facendogli sentire la nostra vicinanza e la nostra presenza attiva, e ultima, ma non ultima, dobbiamo elevare la coscienza dei tantissimi precari e disoccupati propagandando tra essi le rivendicazioni immediate elaborate dal Partito, incoraggiandoli e indirizzandoli nella lotta primaria per il diritto al lavoro e per abolire il precariato strappandoli dall'influenza dei riformisti che vorrebbero appiattire le proteste di operai e precari sulla rivendicazione fuorviante dell'elemosina di Stato del reddito di cittadinanza.
Per un nostro efficiente lavoro politico è necessario lo studio dell'importante documento dell'Ufficio politico del PMLI: Lottiamo e formiamo un grande fronte unito per abolire il precariato.
Viva il PMLI, partito alfiere del socialismo in Italia! Evviva Mao!
 

Cellula “Nerina 'Lucia' Paoletti” di Firenze
Care compagne e compagni, amiche e amici,
un caro e fraterno saluto a tutti voi per essere qui oggi in questa giornata solenne per commemorare la scomparsa del nostro amato Maestro del proletariato internazionale Mao.
Mao ha lasciato un'eredità di straordinario valore sotto il profilo ideologico, politico e organizzativo che tutti i sinceri rivoluzionari, in particolare le masse giovanili, devono raccogliere e fare propria.
Il PMLI lo ha fatto. Noi stiamo con Mao, e come allora egli dedicò tutta la vita al Partito in difesa degli operai, degli studenti e delle masse popolari, oggi il PMLI fa lo stesso con uguale spirito e abnegazione contro il Berlusconi democristiano Renzi e il suo governo capitalista, neofascista e piduista.
Con la “riforma” della pubblica amministrazione la borghesia in camicia nera, metterà a segno un importante risultato per la realizzazione della seconda repubblica neofascista che cancellerà definitivamente quanto resta dello Stato democratico-borghese.
Per non essere da meno, il neopodestà di Firenze, Dario Nardella (PD,) sta seguendo con grande slancio le orme del suo amico predecessore Matteo Renzi, sia nella sostanza del suo programma, sia nel metodo, tutto incentrato sugli interessi dei grandi industriali e sulla privatizzazione di Firenze.
La sua mannaia comincerà a colpire gli anziani con i tagli alle degenze ospedaliere e ai posti letto nelle Residenze Sanitarie Assistenziali mentre per il lavoro solo vaghe promesse; nessun piano specifico, nessuna parola sulla salvaguardia delle aziende in crisi.
Occorre che il proletariato divenga una classe per sé, di nuovo consapevole dei suoi compiti storici e del suo ruolo, riappropriandosi della propria cultura e liberandosi dal veleno dei controrivoluzionari grazie al marxismo-leninismo-pensiero di Mao.
Viva Mao!
Costruiamo un grande, forte e radicato PMLI.
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
 

Cellula “Rivoluzione d'Ottobre” di Roma
Compagni, solo studiando Mao e tenendo alta la sua rossa bandiera, possiamo essere marxisti-leninisti autentici e capire a fondo la realtà che ci circonda. Noi del PMLI siamo l'unica forza politica in Italia che non ha mai abbandonato Mao e il suo pensiero, per questo oggi abbiamo ancora la forza di essere qui a commemorarne la scomparsa dopo 38 anni.
A Roma, il sindaco Marino sta proseguendo il lavoro di svendita della città, oramai ogni attività economica è in mano alla speculazione della grande borghesia e delle mafie. Ovunque transitino dei soldi, ci sono almeno un consigliere comunale, un fascista e un rappresentante di qualche mafia o uno squalo capitalista. E a volte c'è pure un omicidio.
Marino è un fantoccio inetto, volente o nolente ha sostituito solo il posto di Alemanno sulla poltrona, assumendosi tutte le gravi responsabilità di questa rapina di Roma.
Il “pacioso” sindaco appena in questi ultimi giorni ha scatenato la polizia contro le occupazioni di due centri di cultura liberi nel cuore di Roma, il Teatro Valle e il Cinema America. Due sgomberi effettuati con la scusa del nuovo Bilancio che ne prevede il recupero. In realtà ha tolto di mezzo due scomode voci contro la camorra che padroneggia nella movida romana e in Campidoglio.
L'Italia è in recessione economica. La borghesia italiana sta attraversando una fase di nera crisi politica, passando da un governo nuovo all'altro a cadenza annuale, senza nemmeno bisogno di elezioni.
Mentre sullo scacchiere internazionale è evidente che la situazione stia degenerando. Noi marxisti-leninisti non possiamo sottovalutare i tre fronti di guerra imperialistica che sono stati aperti: Palestina, Ucraina e Iraq. L'imperialismo Usa e Ue con le sue ingerenze politiche è responsabile diretto della morte di migliaia di uomini, donne e bambini in tutte le guerre in corso. E In questo scenario l'Italia di Renzi si è già gravemente schierata in modo attivo su tutti i fronti di guerra. Ci dobbiamo opporre.
Il PMLI continuerà a lottare strenuamente contro i vari governi delle nostre città, contro il governo Renzi e contro la UE imperialista che spinge i popoli al massacro della guerra.
Il PMLI ha il compito storico di guidare la classe operaia verso la rivoluzione socialista. Siamo dalla parte giusta ma è solo con la dedizione completa alla causa del socialismo che potremo trionfare contro la borghesia e liberare l'umanità dallo sfruttamento capitalista e dalla barbarie delle guerre.
Viva Mao!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
 

Organizzazione di Modena
Care compagne e cari compagni,
è con orgoglio proletario rivoluzionario che l'Organizzazione di Modena del PMLI partecipa come prima volta ad una commemorazione pubblica del grande maestro del proletariato internazionale Mao.
Questa è una grande vittoria per il PMLI e per tutto il proletariato in grado così di saldarsi sempre di più al territorio e di propagandare tra le masse il marxismo-leninismo-pensiero di Mao.
Mao, che ricordiamo oggi, ci insegnò una cosa fondamentale: "Se si vuol fare la rivoluzione, ci deve essere un partito rivoluzionario, senza un partito rivoluzionario che si basi sulla teoria rivoluzionaria marxista-leninista e sullo stile rivoluzionario marxista-leninista è impossibile guidare la classe operaia e le larghe masse popolari a sconfiggere l'imperialismo e i suoi lacchè".
Ed è da questo che noi a Modena, dove tante fabbriche stanno chiudendo riducendo alla fame il popolo lavoratore, che dobbiamo basarci.
Dobbiamo fermare la macelleria sociale del capitalismo e liberare il proletariato dall'oppressione dello Stato borghese anche spazzando via il governo del Berlusconi democristiano Renzi.
Solo con i Maestri e il PMLI questo sarà possibile.
Gloria eterna a Mao!
Gloria al PMLI!
 

Cellula “Vesuvio Rosso” di Napoli
La Cellula "Vesuvio Rosso" di Napoli saluta con gioia rivoluzionaria le compagne, i compagni, il Segretario generale compagno Giovanni Scuderi e tutto il Comitato centrale presenti alla 38° Commemorazione di Mao. Quest’anno buona parte delle compagne e compagni di Napoli non potranno essere presenti per cause di forza maggiore, ma il nostro spirito rivoluzionario è lì più presente che mai a rendere onore al Maestro del proletariato internazionale Mao.
Il compagno Loris Sottoscritti parlerà di "Mao e la missione del proletariato" argomento di vitale importanza che va a scardinare quelle che sono le fandonie dei fantomatici pseudo-rivoluzionari italiani, che in modo scellerato e senza alcuna vergogna svolgono un ruolo di pompieraggio politico e contemporaneamente sferrano colpi sempre più letali sulle spalle delle masse popolari.
La prova inequivocabile che attraverso gli accordi di palazzo gestiti da parolai e falsi rivoluzionari non sia la via ideale per il benessere collettivo, è comprovato storicamente dal fatto che in tutti i paesi capitalisti costoro contribuiscono sistematicamente a un sistema politico studiato a favore della sola borghesia. Mao nella sua grande missione storica ha lasciato in questo caso alla causa del socialismo un pensiero inopinabile: "Di tutte le classi che oggi stanno di fronte alla borghesia, solo il proletariato è una classe veramente rivoluzionaria. Il proletariato è la classe più prestigiosa della storia dell'umanità, la classe rivoluzionaria più potente dal punto di vista ideologico, politico e dal punto di vista della forza". Mao inoltre sosteneva che seppur avendo una realtà sfavorevole rispetto al proletariato dei paesi capitalisti, per numero, per livello culturale, per inesperienza, affermò che se vi era la volontà di impiantare le radici per una rivoluzione, il nucleo dirigente della causa sarebbe stato il solo Partito Comunista affiancato da una precisa linea teorica marxista- leninista.
Compagne e compagni, noi della "Vesuvio Rosso" di Napoli viviamo una realtà politica e di lotta molto complicata che parte dalla salvaguardia dei territori al lavoro. Il protagonista della scellerata gestione di Napoli passa attraverso le mani del falso rivoluzionario arancione De Magistris che negli ultimi anni ha mostrato sempre più il suo reale volto di politicante in camicia nera.
Il neopodestà De Magistris calata la maschera è venuto fuori come un vero e proprio incubo per le masse napoletane, per citare alcune delle sue malefatte ricordiamo la questione legata rifiuti, dove uno scenario apocalittico mostra le strade napoletane sommerse da tonnellate di rifiuti, che vede maggiormente colpite le sempre più devastate periferie della città, la questione dei Precari Bros che purtroppo dopo le promesse di assunzione fattegli in campagna elettorale ora sono al centro di una vera e propria persecuzione messa in atto in pieno stile fascista.
Noi compagni e compagne partenopei ribadiamo, attraverso le nozioni del Partito e del grande maestro Mao che con tutte le nostre forze saremo sempre accanto alle masse popolari che mostrano sempre grande coraggio e oltre che a battersi contro la scellerata politica del falso rivoluzionario De Magistris e il governatore della Casa del Fascio Caldoro, recentemente si sono viste partecipi di una grande contestazione al Berlusconi democristiano Renzi che, con le sue proposte, sta portando avanti un attacco a tutto campo e senza precedenti alle condizioni di vita di milioni di donne, giovani e meno giovani, lavoratori, studenti, disoccupati e immigrati. Noi compagne e compagni di Napoli tra i tanti insegnamenti di Mao e dalla nostra esperienza degli ultimi anni di lotta contro il neopodestà De Magistris, assieme alle nuove battaglie intraprese contro il governo del Berlusconi democristiano Renzi, ci sentiamo in dovere di rievocare una delle sue teorizzazioni che a nostro parere concertano appieno le lotte che affrontiamo giornalmente con questa giornata commemorativa: "Dobbiamo educare i compagni dei sindacati e le masse operaie a capire che essi non devono guardare semplicemente agli interessi immediati e parziali della classe operaia e dimenticare gli interessi generali e a lungo termine".
Mao tenendo fede al principio marxista-leninista, spiega in questo suo pensiero che ogni marxista-leninista ha il dovere di operare per il benessere delle masse e di stimolare ed educare la classe operaia a non trascurare gli interessi generali di classe, gli interessi della rivoluzione.
Viva il PMLI!
Viva Mao!
Viva il nostro Segretario Giovanni Scuderi!
Viva il Comitato centrale!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
 

Organizzazione di Tenna (Trento)
Care compagne e cari compagni;
come ogni anno in questa occasione della commemorazione di Mao giunga a voi, a tutti i militanti e simpatizzanti del PMLI, al Comitato centrale ed al nostro Segretario generale compagno Giovanni Scuderi il mio fraterno saluto marxista-leninista. Purtroppo per motivi di salute, non potrò essere presente.
Subito, fin dall’immediato insediamento a palazzo Chigi del governo guidato dal Berlusconi democristiano Renzi, il PMLI ha denunciato il carattere reazionario e antipopolare, perfettamente in linea con la strategia della seconda repubblica neofascista dettata dal piano piduista, dell’attuale compagine governativa.
Sul numero 8 de “Il Bolscevico” di quest’anno si leggeva infatti: “Il 17 febbraio dopo aver sloggiato senza tanti complimenti Enrico Letta da Palazzo Chigi, Matteo Renzi ha ricevuto da Napolitano l’incarico di formare il nuovo esecutivo, e ora si appresta a governare con la stessa maggioranza di Letta, ma con il vento in poppa dei ‘poteri forti’ nazionali e internazionali, dei mercati finanziari, della massoneria e dei mass-media di regime, con la benevola ‘opposizione responsabile’ di Berlusconi.” Questo: “…dopo una faida senza esclusione di colpi tra democristiani e con la complicità degli ex dirigenti del PCI revisionista, che non hanno dato battaglia in direzione e gli si sono accodati servilmente pur di mantenere la poltrona e la pagnotta. Ma a ben guardare il destino di Letta era già segnato da prima:…, almeno da quando Renzi e Berlusconi si erano accordati alle sue spalle sulla nuova legge elettorale maggioritaria e bipolare, peggiore ancora dell’anti costituzionale porcellum e simile alla legge Acerbo di mussoliniana memoria, e sulle riforme del Senato e del titolo V della Costituzione”. Dopo aver sottolineato come i piani del nuovo inquilino di palazzo Chigi, il poker di “riforme” tanto sbandierato da Renzi: legge elettorale, lavoro, pubblica amministrazione, fisco; rappresentasse un mix letale di misure liberiste, antioperaie e antipopolari, l’articolo concludeva esortando risolutamente a non accordare nessun credito e nessuna tregua “al governo del nuovo cavallo della classe dominante borghese. Il suo sarà un governo ancor peggiore del governo neofascista e affamatore Letta-Alfano, perché ancora più determinato ad attuare, in combutta col suo modello e ispiratore politico, le controriforme istituzionali e costituzionali che completano la seconda repubblica neofascista secondo il piano della P2”.
In termini pratici e concreti per il PMLI ciò significa battersi e partecipare alle lotte degli operai, degli studenti e dei giovani, dei precari, dei cassintegrati e dei disoccupati, dei movimenti di massa che lottano per la difesa dell’occupazione, del salario, dei diritti dei lavoratori, dell’istruzione e della scuola pubblica, della sanità pubblica e contro la precarizzazione, la falcidia di posti di lavoro, la disoccupazione dilagante, le servitù militari, il degrado ambientale e la distruzione della natura e delle sue risorse.
Significa cercare attraverso il lavoro e il radicamento di sviluppare ed espandere l’alveo e la forza di queste lotte. Ma significa soprattutto rendere coscienti quanti a queste lotte partecipano e alle moltitudini che subiscono le conseguenze invero pesanti e insostenibili di questo sistema e della crisi da esso generata che c’è un modo, un unico modo, per uscire da questa situazione. Per uscirne vittoriosi e per cambiare finalmente e per davvero il nostro Paese ed il nostro futuro.
Questo modo lo ha indicato ancora una volta e con la chiarezza che lo contraddistingue il nostro Segretario generale compagno Giovanni Scuderi sul nr. 14 de “Il Bolscevico” in occasione del 37° Anniversario della fondazione del Partito marxista-leninista Italiano: “… Quello che occorre – scriveva il compagno Scuderi – è cambiare il sistema economico, lo Stato e la classe dominante, abolire lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, le classi, le disuguaglianze sociali e di sesso, le disparità territoriali e tra città e campagna, dare il potere al proletariato. Questo si chiama socialismo, ed è su di esso che gli sfruttati e gli oppressi, i movimenti anticapitalisti, le ragazze e i ragazzi più coscienti, avanzati e combattivi che lavorano, che sono disoccupati, precari, studenti dovrebbero riversare la loro massima attenzione. Soprattutto il proletariato dovrebbe capire che senza il potere politico non ha nulla, che il suo compito storico è quello di abbattere il capitalismo e instaurare il socialismo. … Il PMLI continuerà senza sosta a fargli riacquistare tale consapevolezza e tale cultura, contando sull’aiuto degli intellettuali del popolo che via via si legheranno al Partito”.
A questo pur difficile compito, il PMLI non si sottrarrà mai! Ed ogni donna e uomo che militi e sia vicino al PMLI agirà in questa direzione affrontando le difficoltà, avendo ben presente l’avvertimento e l’insegnamento lasciatoci da Mao, che oggi commemoriamo nel 38° Anniversario della sua scomparsa: “Non è difficile per un uomo fare qualche buona azione; il difficile è agire bene tutta la vita, senza mai far nulla di male. Combattere duramente per molti decenni, come fossero una sola ed unica giornata, e sempre nell’interesse delle grandi masse, dei giovani e della rivoluzione, è questa la cosa più difficile!”. *
Viva il PMLI!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
*Citazioni dalle Opere di Mao Zedong: “Felicitazioni al compagno Wu Yu-chang in occasione del suo 60° compleanno” (15 gennaio 1940)
 

Cellula “Stalin” di Rimini
Compagne e compagni,
oggi siamo qui per ricordare il 38° Anniversario della scomparsa del grande Maestro del proletariato internazionale Mao. Elencare la sua storia richiederebbe molto tempo. Dobbiamo solo ricordare i suoi insegnamenti che sono basilari nella lotta che noi stiamo portando avanti e che sono in coerenza con gli altri Maestri cioè Marx, Engels, Lenin e Stalin.
La crisi capitalista nel nostro paese avanza inesorabile. Il capitalismo è allo stremo, gli operai perdono il lavoro, i salari non sono più sufficienti per il fabbisogno. Ecco allora che è arrivato il nostro momento per far capire alla classe operaia che solo il socialismo può risolvere la crisi mettendo in atto gli insegnamenti di Mao.
Bisogna coinvolgere quelli che sono fautori del socialismo e creare un fronte unito. Sarà una lotta dura senza esclusioni di colpi, ma alla fine la vittoria sarà nostra e sarà la base per creare un’Italia unita, rossa e socialista.
Io purtroppo sono anziano e non riuscirò a vedere tutto questo ma sono fiducioso nei giovani con idee rivoluzionarie che riusciranno a realizzarlo.
Viva Mao!
Viva il PMLI!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
 

Cellula “Nerina 'Lucia' Paoletti” di Lecce
Al Comitato centrale del PMLI e a tutti i compagni presenti, la Cellula "Nerina ‘Lucia’ Paoletti” di Lecce, augura un buon e proficuo lavoro per la commemorazione di Mao nel suo 38° anniversario. Come dice Mao "Per stabilire un legame con le masse, dobbiamo agire in conformità con i loro bisogni e i loro desideri. Ogni lavoro fatto per le masse deve partire dai loro bisogni e non dal desiderio di una qualsiasi persona, per quanto bene intenzionata... In tale caso dobbiamo attendere con pazienza. Potremo realizzare questa trasformazione solo quando, in seguito al nostro lavoro, le masse saranno per la maggior parte divenute coscienti di questo bisogno e acquisteranno il desiderio e la decisione di realizzarla”.
Ribadiamo tale concetto perché non è avulso dalla situazione politica venutasi a creare a Lecce. Casa Pound il 5, 6, 7 settembre ha indetto una manifestazione nazionale a Lecce. Purtroppo l’antifascismo e l’anticapitalismo sono oggi gestiti e delegati in maniera unilaterale dal C.S.binario68occupato. Con tutte le contraddizioni inerenti. D'altro lato si assiste alla paralizzazione dell'Anpi e di ogni associazione e di quei Partiti che hanno rinnegato il socialismo nelle parole e nei fatti. Per timore di scontrarsi con le istituzioni locali e non, rinunciano a partecipare alla manifestazione antifascista nella logica "dell'istituzionalmente-accettabile". Immagine speculare del governo Renzi, il nuovo Berlusconi della “grande riforma” piduista con la benedizione di Napolitano. L'unica bandiera accettata che sventolerà sarà quella del PMLI, frutto di presenza e lavoro politico costante.
Con i Maestri del proletariato e con il PMLI la nostra via è tracciata per l'Italia unita, rossa e socialista.
Onore a Mao!
 

Cellula “F. Engels” di Riardo (Caserta)
Care compagne e compagni, con un abbraccio fraterno ci auguriamo che stiate tutti bene.
La Cellula ''F. Engels'' di Riardo del PMLI manda un grandioso e forte abbraccio a tutti voi. Purtroppo non siamo presenti con voi ma con la mente e il cuore e come se lo fossimo.
Per la commemorazione di Mao del 7 settembre 2014 si potrebbero raccontare mille rivoluzioni da lui compiute, e non saprei elencarle tutte, in questo piccolo spazio.
Il nostro grande Maestro Mao, in cui e racchiusa la vera essenza del proletariato e del PMLI, è un grande Maestro del proletariato e dei popoli oppressi, come dice il compagno Giovanni Scuderi.
La Grande Rivoluzione Culturale Proletaria - sottolinea Mao - ''E' una rivoluzione che tocca l'uomo in ciò che ha di più profondo, è una lotta ideologica, è su scala molto vasta e tocca moltissimi aspetti”. Sulla base delle esperienza storica, Mao sottolinea che nella società divisa in classi, le rivoluzioni e le guerre sono inevitabili in quanto senza di esse sarebbe impossibile rovesciare la classe dominante e permettere al proletariato di acquisire il potere.
I marxisti-leninisti i devono denunciare la propaganda menzognera dei reazionari, in quanto affermano che la rivoluzione sociale non è necessaria e nemmeno realizzabile.
I marxisti-leninisti debbono attenersi fermamente alla teoria marxista-leninista per aiutare ed educare il proletariato e il popolo ad una lotta di classe necessaria e raggiungibile, per una umanità libera da caste politiche corrotte, classi borghesi e capitalismo senza scrupoli di oggi come allora!
Gloria eterna a Mao che è sempre presente nella nostra vita con le sue opere, e gloria al socialismo che trionfi sulla classe borghese capitalista.
Viva Marx, viva Engels, viva Lenin, viva Stalin e viva il PMLI
Coi Maestri vinceremo!
 

Organizzazione di Poviglio (Reggio Emilia)
Cari compagni, sono il compagno Giuseppe Mazzola.
Gravi motivi di salute mi impediscono di essere con voi. Ma lo sono con la mente e col cuore. Auguro pieno successo alla commemorazione di Mao, grande Maestro del proletariato internazionale.
Come primo pioniere marxista-leninista dell’Emilia-Romagna mi dispiace tanto di non poter fare più nulla per il Partito da anni.
Viva Mao!
 

Cellula “Karl Marx” della Val Vibrata (Teramo)
Io, compagno Mario Ricci, porto il saluto dalla Cellula “Karl Marx” della Val Vibrata. Sono qui per rendere onore a Mao grande maestro del proletariato internazionale e per ricordare il compagno Salvatore Zunica, scomparso nel giugno 2014, che è stato il primo pioniere del PMLI nella Val Vibrata, in Abruzzo, ed una guida per il PMLI di Villa Rosa.
Con tanta passione e dedizione ha svolto il lavoro proletario rivoluzionario e rappresenta un esempio di lotta costante per tutti noi.
Il compagno Zunica sarebbe felice di vedere i marxisti-leninisti all'opera per conquistare una nuova società, il socialismo. Perciò restiamo uniti e insieme vinceremo!
Viva Mao!

10 settembre 2014