Durante la “guerra fredda” con l'Urss
La Cia assoldò mille ufficiali nazisti

 
Che l’imperialismo americano nell’immediato dopoguerra avesse assoldato e coperto nazisti, financo riconosciuti criminali di guerra di primo piano, in funzione anticomunista era già noto. La desecretazione di documenti finora tenuti ben chiusi nei cassetti non avrà ovviamente conseguenze dirette con i protagonisti già deceduti, permette però di cominciare a fare conti più precisi sull’entità del vergognoso reclutamento attivato dalla Casa Bianca attraverso i dirigenti di Cia, Fbi e Servizi segreti dell'esercito; la guerra contro Hitler era appena finita e già cominciava la “guerra fredda” imperialista contro l’Urss di Stalin.
Dai dossier analizzati dal New York Times risulta che sarebbero almeno mille gli ufficiali nazisti assoldati dalla Cia, ben remunerati e protetti per decenni da rivelazioni e inchieste. Gli ufficiali nazisti appartenevano alle Waffen-Ss, alla Gestapo o al famigerato “Ufficio Centrale per la sicurezza del Reich” e furono selezionati dai vertici delle agenzie americane, dal capo del Fbi Edgar Hoover al primo direttore della Cia, Allen Dulles, che li avrebbe utilizzati principalmente per operazioni di spionaggio nell’allora Germania dell’Est.
Per i vertici dell’imperialismo americano si sarebbe trattato di “nazisti moderati che avrebbero potuto essere utili all'America”; fra di essi vi erano invece almeno 16 criminali di guerra cui altre sezioni del Fbi o il Dipartimento della Giustizia del governo americano davano la caccia, o facevano finta. In ogni caso le indagini erano costantemente sabotate dalla Cia. La maggior parte dei nazisti ha vissuto tranquillamente negli Usa per decenni fino alla morte, solo pochi vennero rintracciati dai governi europei che li ricercavano e comunque pochissimi furono consegnati e messi in prigione.
Eppure nell’elenco compaiono alti funzionari che furono tra i principali responsabili della macchina di sterminio nazista che si abbatté sugli ebrei e comunisti, rom e sinti e oppositori e nemici di guerra. Fra di essi Otto von Bolschwing, strettissimo collaboratore di Adolf Eichmann, il progettista dell'Olocausto, reclutato dalla Cia in Germania e trasferito nel 1954 a New York con la concessione della cittadinanza americana; una copertura di ferro che cedette solo negli anni ’80 quando un giudice si mise a indagare su di lui. Mollato dai protettori accettò di rinunciare alla cittadinanza americana ma morì poco dopo. Altro personaggio il collaborazionista lituano Aleksandras Lilieks, assoldato dalla Cia in Germania Est nel 1952 e trasferito negli Usa nel 1954 pur essendo noto il suo coinvolgimento nel massacro di 60 mila ebrei in Lituania. Era ancora a libro paga e sotto la protezione della Cia nel 1994 quando un giudice di Boston scoprì il suo passato; i sevizi americani cercarono di ostacolare le indagini ma la vicenda si concluse con l'estradizione dell’oramai anziano criminale. Uno dei rari casi.

5 novembre 2014