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Saluto di Monica Martenghi ai partecipanti alla Commemorazione per il 32° della scomparsa di Mao Da 41 anni siamo fedeli a Mao, non come la cricca revisionista e fascista di Pechino Care compagne e compagni, care amiche e amici, a nome del Comitato centrale del nostro Partito e dei compagni dirigenti seduti alla presidenza con alla testa il compagno Giovanni Scuderi, Segretario generale del PMLI, rivolgo a tutti un saluto di benvenuto e il profondo ringraziamento per aver accolto l'invito a commemorare pubblicamente il 32° anniversario della scomparsa di Mao, grande Maestro del proletariato internazionale, dei popoli e delle nazioni oppressi, che ci ha lasciati fisicamente il 9 settembre 1976. Ringraziamo di cuore il Comitato provinciale di Firenze, che ci ospita con tanta premura, e i militanti, i simpatizzanti e gli amici di Firenze e provincia e Prato che hanno reso possibile la realizzazione concreta di questa iniziativa. Fra l'altro scontrandosi ancora una volta con il black out dei mass media, a Firenze ancor più rigido che altrove, che anche quest'anno hanno completamente ignorato questa commemorazione. Esprimiamo la nostra fraterna solidarietà a tutte le compagne e i compagni che hanno dei gravi problemi di salute. Alcuni di essi sono qui presenti, nonostante i loro mali; ad altri non è stato assolutamente possibile. E fra questi ultimi ringraziamo chi ha voluto comunque esserci vicino inviando messaggi di saluto alla commemorazione. Salutiamo le compagne e i compagni qui presenti provenienti da Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Siamo profondamente riconoscenti e ammirati da quei compagni e amici che per essere qui stamani hanno dovuto sopportare lunghi ed estenuanti viaggi e oneri economici non indifferenti. Sono idealmente con noi anche i compagni Nerina "Lucia" Paoletti, Vincenzo Falzarano e Marco Marchi che ci hanno lasciato fisicamente e prematuramente ma che rimarranno sempre al nostro fianco con il loro esempio di dedizione al Partito e alla causa del proletariato e del socialismo. Un saluto del tutto speciale ai compagni di Troina che proseguono con coraggio e determinazione la marcia verso l'Italia unita, rossa e socialista, nonostante un vile e vergognoso tradimento. Rivolgiamo un caloroso benvenuto ai compagni della provincia di Nuoro, Forlì-Cesena, Roma, Pesaro che sono entrati, o sono prossimi ad entrare, nel Partito in occasione della commemorazione di Mao. Dopo un'attesa lunga 41 anni finalmente abbiamo messo un piede in Sardegna. Un avvenimento storico per le gloriose, laboriose e combattive masse sarde e per il nostro Partito. Siamo sicuri che questi nuovi compagni ci daranno dei grossi cotributi per fare del PMLI un Gigante Rosso anche nel corpo, come ci ha indicato il compagno Scuderi. Un grande saluto va anche ai compagni campani che anche quest'anno hanno predisposto un pullman per venire a Firenze. A questi compagni vogliamo anche rivolgere di nuovo l'elogio e la solidarietà militante del Partito per come si sono battuti e continuano a battersi al fianco delle popolazioni campane e in primo luogo di quelle di Chiaiano, Marano e Acerra in difesa della salute e dell'ambiente. Rivolgiamo calorosi ringraziamenti e complimenti al compagno napoletano Vladimiro, per la sua tesi di laurea che ha per tema "La dottrina marxista-leninista dello Stato" la prima in assoluto in Italia scritta da un marxista-leninista. Ringraziamo fraternamente e con spirito internazionalista proletario il Nucleo marxista leninista in Messico che ci ha inviato un caloroso e importante messaggio di saluto. In esso i marxisti-leninisti messicani, fra l'altro, affermano che: "Cari compagni, Con questo messaggio il Nucleo marxista leninista (in Messico) si unisce alla commemorazione del 32° anniversario della scomparsa del nostro amato Maestro Mao, che ogni anno il PMLI realizza instancabilmente e con fierezza. A tutti i nostri compagni italiani, inviamo un caloroso saluto proletario rivoluzionario, augurando un avvenimento pieno di successo. Il PMLI ci ha dato la possibilità di conoscere l'opera di Mao e ci ha educato nel suo pensiero e quindi noi abbiamo la viva esperienza che con i suoi insegnamenti si perfeziona la comprensione e l'assimilazione del marxismo-leninismo e si ottiene un profondo cambiamento nella concezione del mondo. Il NML continua a studiare il pensiero di Mao; lo legge, lo discute e lo analizza costantemente, senza finire di sorprendersi del suo metodo di analisi. Anche da Mao, abbiamo imparato che la superiorità del nemico di classe non è assoluta perché esistono e agiscono le contraddizioni interne al nemico, che oggi si esprimono nella crisi strutturale dell'imperialismo. Quantunque il nemico di classe sia tanto potente, è morente e destinato a estinguersi e i primi sintomi della sua crisi si aggravano di più. Mao osservava sempre i due aspetti della contraddizione in movimento, così come le due forze in lotta e anche quando un aspetto della contraddizione non è evidente o visibile, e benché si nasconda una delle forze, Mao ci dà la piena sicurezza scientifica che questa forza esiste e quindi non si ferma il motore della storia. Mao ha arricchito e sviluppato il marxismo-leninismo e i marxisti leninisti non possono prescindere dal suo pensiero, che è la teoria rivoluzionaria più avanzati fino ad oggi. Il NML cerca di applicare conseguentemente questi insegnamenti alla realtà del Messico, che attualmente soffre pesanti problemi. Come Mao ci insegna, esistono sempre due aspetti della contraddizione e per questo motivo, malgrado tutti gli ostacoli, il NML mantiene la sua combattività rivoluzionaria. Abbiamo la sicurezza e la fiducia che ci infondono gli insegnamenti di Mao e l'esemplare atteggiamento del PMLI. I Partiti e le Organizzazioni marxisti-leninisti del mondo, secondo noi, hanno il compito di restituire alla classe operaia e alle masse popolari la fiducia nel socialismo, giacché la borghesia con la sua ideologia tecnologicamente sviluppata e i revisionisti moderni con i loro imbrogli, hanno iniettato nelle masse il pessimismo e il disincanto riguardo al socialismo e hanno provocato rinuncia e smobilitazione. Il PMLI, con la sua luce di faro di questo secolo che è iniziato con una accumulazione come mai di enormi problemi per la classe operaia, i lavoratori e le masse popolari, è un autentico Partito marxista-leninista che fin dall'inizio, avendo assimilato benissimo tutta l'esperienza dell'opera e della teoria dei cinque Grandi Maestri, della Rivoluzione d'Ottobre in Russia e della Rivoluzione in Cina, si è organizzato in un modo superiore rispetto ai partiti comunisti storici che non possedevano questa esperienza accumulata al momento della loro fondazione. Il PMLI ha potuto farlo specialmente grazie agli insegnamenti di Mao, ottenendo una consistente fermezza teorica rivoluzionaria che rappresenta un gran passo storico qualitativo in avanti. Il Partito marxista-leninista italiano diventerà un gigante rosso perché ha saputo costruirsi sopra le solide fondamenta teoriche del marxismo-leninismo pensiero di Mao e far sua questa preziosa eredità. Viva il marxismo-leninismo pensiero di Mao! Viva l'internazionalismo proletario! Viva l'unità militante tra il PMLI e il NML! Coi Maestri e il PMLI vinceremo!". Grazie compagni messicani. È da oltre 41 anni che noi siamo fedeli a Mao e lo saremo sempre. Non come la cricca revisionista e fascista di Pechino che rifacendo la storia della Cina all'inaugurazione dei giochi olimpici ha ignorato totalmente Mao e la rivoluzione cinese mentre ha rilanciato il pensiero reazionario di Confucio denunciato e smascherato durante la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria. Il Segretario generale del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, commentando ciò ha detto: "È fondamentale conoscere e studiare la storia del revisionismo moderno internazionale e italiano, se si vuol avere un'idea esatta su quello che è accaduto nei paesi un tempo socialisti e nei partiti storici comunisti; se non si vuole più essere ingannati dagli imbroglioni politici vestiti da comunisti; se si vuole far bene la lotta di classe contro il capitalismo e l'imperialismo, il governo del neoduce Berlusconi e la terza repubblica; e lavorare per la rivoluzione socialista e per l'Italia unita, rossa e socialista. Se si vuol costruire un grande, forte e radicato PMLI e impedire che i revisionisti si impadroniscano di esso e gli cambino colore". Cosa avremmo fatto e dove saremmo oggi noi senza Mao e la sua titanica lotta contro il revisionismo moderno in Cina e a livello internazionale? Semplice: il nostro Partito non sarebbe nemmeno nato. E avremmo seriamente rischiato di fare la fine di quei rinnegati del comunismo alla Napolitano, D'Alema, Veltroni che oggi reggono il sacco al nuovo Mussolini e lavorano per la terza repubblica. O di quei dirigenti falsi comunisti come i trotzkisti di destra Fausto Bertinotti, Nichi Vendola e Franco Giordano, o l'ultrarevisionista Oliviero Diliberto o il trotzkista ex Lotta continua Marco Rizzo e compagnia brutta, tutti elementi squalificati, inaffidabili e non credibili che hanno protratto l'inganno del PCI revisionista per altri 17 anni, dopo i 70 anni precedenti, e adesso stanno cercando di ricomporre i cocci del loro fallimento politico ed elettorale: chi cercando di rientrare nell'orbita del PD, chi di stare a suo rimorchio magari escogitando nuove trappole politiche e organizzative a sinistra del PD. Fra questi c'è anche il trotzkista operaista valdese Paolo Ferrero, neosegretario del PRC, che da "uomo-ombra" di Bertinotti e ministro del governo del dittatore democristiano Prodi, oggi gioca a fare il "verginello" e l'uomo della "svolta a sinistra". Tutti questi rinnegati e falsi comunisti sono stati ormai smascherati nella pratica come imbroglioni e opportunisti della peggior specie, non solo sono completamente persi alla causa della lotta per il socialismo che hanno ripudiato formalmente o di fatto, ma non sono affidabili nemmeno sul piano della lotta antifascista. Nessuno di loro osa denunciare che siamo ormai in pieno regime neofascista e che Berlusconi è il nuovo Mussolini. Che vergogna! Ancora una volta la "sinistra" borghese gli ha aperto e spianato la strada esattamente come fecero i socialisti riformisti, i liberali e i popolari nel '22 con Mussolini. Il loro atteggiamento è ancora più grave perché essi potevano contare sull'esperienza della dittatura mussoliniana e sull'allarme antifascista lanciato ben 20 anni fa dal PMLI che hanno volutamente e sapientemente ignorato. Di fatto la "sinistra" borghese è parte integrante del nero disegno della terza repubblica e i falsi partiti comunisti, PRC e PdCI in testa, ne sono di fatto collusi ignorandola. Le uniche voci che si sono levate contro il nuovo Mussolini e il regime neofascista provengono da fonti inaspettate, che salutiamo e a cui esprimiamo la nostra solidarietà, come l'Associazione nazionale dei magistrati che per bocca del suo segretario Giuseppe Cascini, ha denunciato la proclamata controriforma della magistratura come ispirata a "un modello autoritario, ovverosia quello fascista", o del settimanale cattolico "Famiglia cristiana" che ha parlato del "sospetto" "che stia rinascendo da noi, sotto altre forme, il fascismo" attirandosi l'ira furibonda non solo del governo ma anche delle alte gerarchie ecclesiastiche e del Vaticano. Esprimiamo altresì la nostra più viva solidarietà militante a Sabrina Guzzanti vigliaccamente sotto inchiesta con l'accusa di aver vilipeso il papa. Ma l'attrice satirica non è per niente intimidita, anzi è passata al contrattacco affermando: "Stiamo tornando a un regime fascista. Complimenti a D'Alema e Veltroni". Il governo Berlusconi, grazie all'opposizione di sua maestà del PD che appare del tutto ammutulito e ammaliato dal nuovo Mussolini, sta letteralmente massacrando sul piano economico, sociale, sindacale la classe operaia, i lavoratori pubblici e privati, le masse popolari, gli studenti delle famiglie proletarie e popolari. Esprimiamo la nostra solidarietà militante ai lavoratori dell'Alitalia che a decine di migliaia rischiano di finire sul lastrico. La nostra solidarietà si estende a tutti i lavoratori che si trovano nelle loro stesse condizioni per colpa del governo e dei padroni. In questo quadro denunciamo il vile licenziamento del macchinista FS Dante De Angelis per aver denunciato la rottura di due Eurostar al quale va la nostra solidarietà militante. Un atto intimidatorio fascista da terza repubblica. Come altrettanto fascista è la repressione violenta degli antifascisti di Milano e dei manifestanti No Dal Molin di Vicenza. Ormai il monito mussoliniano è chiaro: non sarà tollerata alcun tipo di protesta contro la dittatura nera. Ma non dormano sonni tranquilli. È tempo dello sciopero generale. Premiamo perché i vertici sindacali lo proclamino. Come afferma il documento dell'Ufficio politico del 16 maggio scorso "Abbattiamo il governo del neoduce Berlusconi e della terza repubblica": "Le classi, le contraddizioni di classe e i conflitti di classe esistono tuttora, e la lotta di classe è il motore della storia. Lo scontro tra proletariato e borghesia è ancora in atto, e noi lo porteremo fino in fondo finché il proletariato italiano non conquisterà il potere politico e il socialismo e non saranno eliminate le classi nel comunismo. In questo quadro siamo pronti a unirci in un largo fronte unito con tutte le forze politiche, sociali, sindacali, culturali, religiose che vogliono impedire al IV governo Berlusconi di fare un macello sociale, di lanciare l'Italia in nuove avventure militari e di realizzare la terza repubblica capitalista, neofascista, presidenzialista, federalista e interventista". Ancorati a Mao e agli altri nostri grandi Maestri, Marx, Engels, Lenin e Stalin, il PMLI sta navigando sicuro verso il suo 5° Congresso nazionale che verrà celebrato entro quest'anno. Noi ci auguriamo che tutti i fautori del socialismo che ci conoscono e hanno capito che in Italia l'unico Partito che difende e vuole veramente il socialismo è il PMLI, si uniscano a noi subito. Sarebbe un peccato si lasciassero sfuggire un'occasione irripetibile come il Congresso. Quanti più saremo, tanto più il Congresso ci aiuterà a far diventare il PMLI un Gigante Rosso anche sul piano quantitativo e organizzativo. Una necessità storica, essenziale per la svolta rivoluzionaria della lotta di classe in Italia. Abbattiamo il governo del neoduce Berlusconi e la terza repubblica! Avanti, con tutte le energie, l'entusiasmo e l'amore di classe che possediamo, verso il 5° Congresso nazionale del PMLI. Per l'Italia unita, rossa e socialista! Con Mao per sempre! Coi Maestri e il PMLI vinceremo! 17 settembre 2008 |