Cariche contro i manifestanti: ferito un 15enne
Dura contestazione anti Salvini a Napoli
Il ministro dell'Interno provoca e rilancia i termovalorizzatori

Redazione di Napoli
Venerdì 16 novembre a Napoli si è svolta una combattiva manifestazione per contestare la provocatoria visita in città del ducetto vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Studentesse e studenti e delle medie superiori, giovani dei centri sociali, disoccupati e operai hanno dato vita a un duro corteo di protesta che, partendo dalla contestazione a Salvini, ha denunciato tutto il governo nero fascista e razzista con striscioni che non hanno risparmiato il capo ufficiale dell'esecutivo Conte.
All’altezza della Galleria Umberto I sono scattate le prime cariche delle “forze dell’ordine” di Salvini all’indirizzo dei manifestanti che sono stati bloccati nella storica Galleria impedendo loro l'accesso alla vicina piazza Trieste e Trento e la possibilità di raggiungere la Prefettura in piazza del Plebiscito dove nel frattempo era entrato Salvini.
Uno studente di 15 anni veniva ferito al capo negli scontri, in maniera lieve anche se un rivolo di sangue gli scorreva all'altezza della fronte. I manifestanti non si fermavano e gridavano slogan all’indirizzo di Matteo Salvini. Questi replicava con nota consegnata alla stampa “i soliti quattro deficienti dei centri sociali”, che di contro rispondevano: ha avuto “una lezione antifascista”.
Salvini in prefettura ha toccato diversi argomenti come camorra, immigrazione e terra dei fuochi, rilanciando la possibilità di costruire cinque nuovi inceneritori in Campania. In realtà, secondo un'inchiesta de “Il Fatto Quotidiano” a firma del giornalista napoletano Vincenzo Iurillo, il rilancio degli inceneritori va ben al di là della polemica interna all’esecutivo nero tra M5S e Lega, e approda a un clamoroso conflitto di interesse del fascioleghista vicepremier. Infatti Salvini detiene ben 3.500 azioni ordinarie di A2a, la multi-utility del Nord che gestisce l’unico impianto di termocombustione dei rifiuti attivo ad Acerra. Il ministro ha confermato questo dato dicendo che si tratta di poche migliaia di euro e di un valore basso in azioni; che però si moltiplicherebbe in caso di costruzione di nuovi inceneritori in Campania.
Altro che politica ambientale! La natura dell’attuale governo Salvini-Di Maio è da tempo stata smascherata come fascista e razzista anzitutto dal PMLI e da “Il Bolscevico”, mentre alle prime crescenti proteste già mostra con estrema facilità il manganello contro i manifestanti cui giunge la nostra ferma e militante solidarietà.
 

28 novembre 2018