Cambiato nome a piazza Matteotti e piazza Resistenza
Sfregio dei fascisti a Scandicci
Boicottare la "giornata del ricordo", la cui legge va abrogata. Sciogliere i gruppi fascisti e chiudere i loro covi

Redazione di Firenze
Nella notte prima del 10 febbraio, “giornata del ricordo”, anche Scandicci (Firenze), è stata sfregiata dai fascisti che hanno provocatoriamente cambiato nome a piazza Matteotti in piazza Norma Cossetto, mentre piazza della Resistenza è stata rinominata piazza “martiri” delle foibe.
Una scelta studiata accuratamente. A una delle vittime più note del fascismo mussoliniano, Giacomo Matteotti, il cui omicidio aprì la strada alla promulgazione delle leggi speciali, viene sostituito il nome di Norma Cossetto, una giovane ritrovata in una foiba su cui i fascisti hanno costruito un alone di “martirio” senza alcuna base storica. Sulla sua fine la ricercatrice Claudia Cernigoi ha raccolto e confrontato le varie ricostruzioni arrivando a concludere che “le uniche cose certe che si possono dire di Norma Cossetto sono: che era stata probabilmente fascista; che seguì senza coercizione un partigiano; che il suo corpo fu recuperato da una foiba e che le condizioni in cui fu rinvenuta la sua salma non sono chiare” (dal sito http://www.diecifebbraio.info).
Questa grave provocazione fascista ha trovato eco solo in un trafiletto sul quotidiano “La Nazione”, a testimonianza di come il revanscismo fascista sta prendendo campo, con la “sinistra” borghese allineata a spargere menzogne sui cosiddetti “martiri” delle foibe, più preoccupata di demonizzare il comunismo che di battere il fascismo. Noi marxisti-leninisti rilanciamo l'indicazione di boicottare la “giornata del ricordo”, la cui legge va abrogata.
Questa provocazione fascista non a caso è avvenuta a Scandicci, dove da un paio di anni è stata aperta una sede di CasaPound per la cui chiusura si batte il Comitato antifascista.
Questi episodi vanno denunciati uno per uno, bisogna pretendere che sia perseguiti i colpevoli, rilanciando la richiesta di sciogliere i gruppi fascisti e chiudere i loro covi.

19 febbraio 2020