Risoluzione dell'Organizzazione di Reggio Calabria del PMLI sull'Editoriale Scuderi per il 43° compleanno del PMLI
Seguire le indicazioni che il compagno Scuderi ci ha dato col suo lungimirante Editoriale

 
In occasione dell’Anniversario di fondazione del PMLI, che ricorre il 9 Aprile, il nostro amato Segretario generale, compagno Giovanni Scuderi, in un lungimirante Editoriale per “Il Bolscevico”, ci ha fatto sentire la sua vicinanza analizzando in chiave marxista-leninista il difficile momento di emergenza sanitaria, economica, politica e sociale che sta flagellando l’Italia e il suo coraggioso popolo.
Senza ombra di dubbio, stiamo attraversando una fase storica inedita e senza precedenti; la pandemia di Covid-19, il pericolosissimo coronavirus originariamente diffusosi in Cina e trasmesso all’uomo da un animale selvatico - presumibilmente un pipistrello - arrivato in Italia nei mesi scorsi, ha causato e continua a causare ogni giorno centinaia di morti; il nostro paese continua tristemente ad essere tra i più colpiti al mondo.
Il pensiero iniziale del Segretario è dunque rivolto alle vittime, ai contagiati, agli operatori sanitari che combattono in prima linea senza risparmiarsi, alle lavoratrici e ai lavoratori che assicurano i servizi essenziali, ai compagni membri e ai simpatizzanti attivi del PMLI che nonostante le innumerevoli difficoltà non fanno mai mancare il loro prezioso contributo.
Effettivamente, il lavoro giornalistico del Partito nonostante i giorni di “coprifuoco” non si è fermato, la sospensione forzata del suo organo centrale di stampa, ha spronato i redattori centrali e i corrispondenti locali a raddoppiare gli sforzi affinché venisse garantito il puntuale aggiornamento del sito con articoli mirati ad informare, senza le solite “storpiature” dei media di regime, il proletariato e le masse popolari. A tal riguardo il PMLI ha dato prova di essere un potente faro rosso.
Adesso non bisogna fermarsi, bisogna continuare su questa strada. Per onorare al meglio il suo 43° compleanno, militanti e simpatizzanti attivi hanno il dovere di legarsi sempre più al Partito, seguirne e applicarne coerentemente le direttive con la stessa tenacia dimostrata dai primi quattro pionieri, ai quali andrà sempre la nostra sincera e profonda gratitudine.
Allo stesso tempo non bisogna dimenticare che il PMLI è stato generato dalla lotta di classe, dall’antagonismo inconciliabile tra borghesia e proletariato, tra capitalisti e lavoratori, tra sfruttatori e sfruttati. L’emergenza coronavirus non ha fatto altro che accentuare e riportare prepotentemente alla ribalta questo conflitto latente, per questo motivo il Segretario fa bene a ricordarci che “non siamo tutti sulla stessa barca” come vogliono farci credere i politicanti borghesi al servizio del regime capitalista e neofascista.
O si sta sulla barca del proletariato e delle masse popolari, o si sta sulla barca della borghesia, non esiste altra alternativa.
Ed è proprio in questi momenti che bisogna dimostrarsi sicuri e determinati a tracciare una chiara e netta linea di demarcazione.
Una volta sconfitta l’epidemia, il futuro per il popolo italiano non sarà di certo rose e fiori. Le disuguaglianze sociali si aggraveranno ulteriormente, milioni di persone pagheranno economicamente gli effetti di una nuova crisi, ancora più devastante delle precedenti. Per farsi forza, non basterà di certo cantare a squarciagola l’inno di Mameli, un inno ormai conservatore e reazionario che fa comodo alla borghesia; così come non è assolutamente vero che “andrà tutto bene”, questo è solo un ritornello retorico che la classe dominante cerca di inculcare al popolo per “tranquillizzarlo” e tenerlo incatenato al sistema capitalista.
Anche lo Stato democratico borghese ha rivelato la sua vera natura: il migliore involucro possibile per proteggere gli interessi dei grandi capitalisti. Dice Lenin di cui celebriamo il 150° Anniversario della nascita: “Quali che siano le forme che riveste una repubblica, fosse anche la più democratica, se è una repubblica borghese, se vi è rimasta la proprietà privata della terra, delle officine delle fabbriche e il capitale privato tiene in schiavitù salariata tutta la società (…) questo Stato non è che una macchina che serve agli uni per opprimere gli altri” . Parole più che mai attuali e illuminanti che ci aiutano anche a comprendere come il libero mercato e la ricerca del profitto, hanno portato alle privatizzazioni e allo sfascio del sistema sanitario nazionale incapace, sopratutto nelle regioni più interessate dal contagio, a fronteggiare questa grave emergenza.
Il compagno Segretario è altresì consapevole che il socialismo non è dietro l’angolo. I partiti sedicenti comunisti, in realtà revisionisti e riformisti della “sinistra” borghese, hanno ingannato il proletariato italiano deideologizzandolo, decomunistizzandolo e facendolo così precipitare in una condizione pre-marxista. Acquisire coscienza di classe significa educare il proletariato a farlo diventare una classe per sé e non in sé, una classe rivoluzionaria con una missione storica precisa: rovesciare la borghesia e conquistare il potere politico.
In questi giorni, che ci vedono per decreto prigionieri nelle nostre abitazioni e dove con la scusa del “coronavirus” quelle poche libertà democratiche sono state soppresse per mezzo di provvedimenti fascisti che nulla hanno da invidiare al ventennio nero mussoliniano, la cultura del proletariato può essere “facilmente” acquisita gettandosi a capofitto sulle opere principali dei Maestri: Marx, Engels, Lenin, Stalin e Mao. È altresì necessario che tutte le forze anticapitaliste, antifasciste, antirazziste e progressiste nonché tutti i partiti politici iniziando da quelli con la falce e il martello che desiderano sinceramente farla finita col capitalismo si uniscano sotto la bandiera del PMLI, perché da solo, anche avendo un corpo da Gigante Rosso, non potrebbe mai farcela.
Non importa quanto tempo ci vorrà, noi marxisti-leninisti italiani continueremo a marciare imperterriti sulla via dell’Ottobre.
“Il socialismo tornerà presto di moda, di gran moda”. Tutti noi ne siamo fermamente convinti compagno Scuderi, puoi starne certo. La lotta di classe continui pure.
Viva il PMLI!
Avanti con forza e fiducia verso la conquista dell’Italia unita, rossa e socialista!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
Organizzazione di Reggio Calabria del PMLI

10 aprile 2020