Comunicato dell'Organizzazione di Rufina (Firenze) del PMLI
Pur aderendo alla “grande piazza virtuale” occorre respingere i tentativi di svuotare il 25 Aprile dai suoi suoi contenuti politici in nome dell'“unità nazionale”

L’Organizzazione di Rufina del Partito marxista-leninista italiano, aderisce con coerente spirito unitario antifascista alla proposta che l’ANPI di Rufina - che ringraziamo per il suo costante impegno - ha inviato ai suoi iscritti, ma anche ai sindacati e ai partiti antifascisti del territorio, di costruire “una grande piazza virtuale” per celebrare il 25 Aprile.
La memoria della Resistenza e l’antifascismo sono due capisaldi della linea politica del nostro Partito e da questo presupposto nasce la nostra adesione all’appello, certi che proprio oggi dobbiamo chiedere ancor più forte che siano messi al bando tutti i partiti e i gruppi neofascisti, neonazisti, xenofobi e razzisti, applicando la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione che vieta la ricostituzione sotto qualsiasi forma del partito fascista e le leggi Scelba e Mancino.
Non possiamo però non evidenziare alcune pericolose influenze che nel nostro Paese le celebrazioni del 25 Aprile di quest’anno mostrano, “giustificate” dall’emergenza sanitaria in atto. La democrazia borghese è svuotata dai ripetuti decreti del Presidente del Consiglio, e sono ridotte anche le stesse garanzie costituzionali come è stato rilevato anche da alcuni giuristi e costituzionalisti e dallo stesso “Comitato Rodotà”; allora, come non denunciare nel merito questa dittatura “antivirus” di Conte, che lascerà senz’altro oscuri e pericolosi strascichi?
Quest’anno, nel nome della fantomatica “unità nazionale”, lo spirito del 25 Aprile è stato privato in gran parte del suo autentico carattere politico antifascista, dirottato addirittura sui simboli della borghesia come il tricolore, attorno al quale si chiama a
“stringersi” tutti, e mescolando l’inno partigiano “Bella Ciao” con l'inno di Mameli. Anche le parole d'ordine idealiste e riformiste che sono enunciate nel manifesto-appello contro i tre nemici comuni, il virus, il riscaldamento del pianeta e le disuguaglianze socio-economiche, l’appello a unirsi “per metterci alle spalle questa crisi e disegnare un domani luminoso e promettente”, sono fuorvianti poiché si finisce per mettere “sulla stessa barca” chi è su una zattera malconcia, e chi li sfrutta stando comodo sul suo yacht. L’unità, su queste basi, non potrà far altro che continuare ad avvantaggiare i secondi, poiché sono loro che hanno in mano il potere politico e delle Istituzioni.
Così facendo, si legittima l’elusione della madre di tutte le questioni, facendo fare un passo indietro a coloro che hanno capito che è il capitalismo il nemico principale all'origine delle disuguaglianze sociali ed economiche, delle guerre e della devastazione ambientale e climatica, ma anche della demolizione, della privatizzazione della sanità pubblica e della mancanza di pronte e adeguate risposte contro la pandemia, che sono alla base della tragica emergenza sanitaria di queste settimane. Non è certo quella odierna la società per cui hanno lottato e hanno versato il sangue le partigiane e i partigiani comunisti, e siano di monito i recenti tentativi di cancellazione del 25 Aprile da parte dei fascisti rivestiti di Fratelli d’Italia!
In questa difficile situazione è dunque più che mai necessario ispirarsi all’essenza della Resistenza, allo stesso spirito che ebbero le partigiane e i partigiani nel liberare l'Italia dal soverchiante nazi-fascismo, tenendo bene in mente che solo con l'abbattimento del capitalismo e la conquista del socialismo sarà possibile porre fine per sempre allo sfruttamento, alle devastazioni ambientali e climatiche, alle pandemie e alle guerre, per costruire una società giusta.
Per questo invitiamo a leggere l'Editoriale de “Il Bollscevico” dal titolo “75° Anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo. Viva il 25 Aprile! Ora liberiamo l'Italia dal capitalismo, dal governo Conte e dai fascisti del XXI secolo, per il socialismo”.
 
PMLI.Rufina
Rufina, 21 aprile 2020

22 aprile 2020