Impressioni sulla Commemorazione di Mao


 

Una ventata di ossigeno in questa società soffocata dalle menzogne della borghesia
Il discorso di Angelo Urgo a nome del CC del PMLI, pronunciato a Firenze il 13 settembre, è un documento politico di grande importanza sia per il presente che per il futuro, unico nel suo genere fatto in Italia, soprattutto sul tema “Mao e la cultura del proletariato”. Solo una direzione di veri marxisti-leninisti poteva dare con questo documento una corretta visione del mondo. I fatti che avvengono sono visti all'opposto di come li spiegano i giornalisti, gli storici e i partiti borghesi e altri, compresi i revisionisti.
Questo documento è una ventata di ossigeno in questa società soffocata dalle menzogne della borghesia. Esso è una scuola indispensabile per diventare e mantenersi degli autentici comunisti, quindi va studiato con cura e non va mai accantonato perché è come una luce per andare avanti, è la cultura del proletariato contro quella della borghesia e serve per seguire la strada maestra.
La cultura della borghesia che sostiene che il marxismo-leninismo è fallita e non è più adeguata ai tempi d'oggi, è menzognera e senza fondamento e fuori dalla realtà. Questo documento lo spiega molto bene.
Ringrazio infinitamente con tutto il cuore coloro che nel PMLI hanno lavorato alla stesura di questo documento. Viva il PMLI!
Luciano - Scandicci (Firenze)
 

Mao è nei nostri cuori e nella nostra azione di tutti i giorni per cambiare questa società
Se dovessimo tracciare delle considerazioni finali sulla Commemorazione di domenica 13 settembre potremmo dire che il determinato clima politico, economico e sociale non avrebbe dovuto chiamare a raccolta così tanti compagni da tutta Italia e invece cosi è stato.
L’importante documento politico che ha illustrare il Segretario della Cellula “Mao” di Milano e Segretario del Comitato lombardo, Angelo Urgo, ha evidenziato il carattere di classe e la lungimiranza con cui il nostro amato Timoniere ha saputo muovere i suoi passi con quelli del popolo cinese per la propria autodeterminazione e per la conquista del potere politico per porre fine una volta per tutte al capitalismo e all’imperialismo.
La storia della Cina è cambiata da quel lontano 1° luglio 1921, dove nella cittadina di Shangai venne fondato il Partito; un manipolo di uomini che non aveva la minima idea che da lì a meno di 30 anni sarebbe stato l’artefice della costituzione della Repubblica Popolare Cinese e ispirazione per milioni di sfruttati e oppressi in tutto il mondo.
Il PMLI ha tutta la mia stima e tributo per non avere gettato nel fango come gli altri partiti e organizzazioni politiche che si definiscono comuniste la gloriosa storia del socialismo in Cina e di avere demarcato la linea tra la Cina di Mao e quella attuale molto diversa, infatti il Partito deve le sue attuali vittorie anche all’opera di uomini come Mao. Dopo 44 anni in Italia c’è ancora chi non si è scordato di Mao e quel partito è il PMLI. Mao è sempre nei nostri cuori e nella nostra mente, nella nostra azione politica, teorica e pratica di tutti i giorni per cambiare questa società marcia dalle fondamenta e fare sì che il proletariato conquisti il potere politico e instauri come fecero in Russia e in Cina la dittatura del proletariato. Sta a noi prendere esempio, studiare le sue opere e creare un Partito forte, disciplinato e radicato tra le masse per emulare le gesta del suo pensiero e della sua azione politica.
Andrea Re. - Milano

30 settembre 2020