Corrispondenza delle masse
Presidio antifascista a Parma per ricordare gli eccidi di italiani e tedeschi in Jugoslavia e denunciare le menzogne della "giornata del ricordo"

Sabato 6 febbraio, alle ore 16, è stato organizzato dagli antifascisti di Parma un presidio antifascista in via Solari, di fronte alla sede locale di Rifondazione Comunista. La manifestazione ha visto un centinaio di partecipanti che hanno ascoltato gli interventi di due relatori dell'organizzazione cittadina "Officina Popolare" sullo spinoso tema delle foibe e della ricorrenza, purtroppo ormai consolidata, del 10 febbraio, meglio nota come "giornata del ricordo".
Nel primo intervento sono state spiegate le motivazioni generali che spingono gli antifascisti parmigiani a denunciare la grande menzogna che sta alla base di questa ricorrenza, e cioè l'aver artatamente occultato l'occupazione nazifascista e quindi italo-tedesca dei territori jugoslavi durante gli anni della seconda guerra mondiale. Occupazione altamente cruenta e oppressiva, che si è macchiata di crimini innominabili nei confronti delle popolazioni slave, imponendo l'italianizzazione forzata dei territori e la lotta implacabile contro ogni forma di resistenza al dominio degli invasori nazifascisti. Le foibe, quindi, emergono come conseguenza di una situazione intollerabile generata dalla barbarie di chi ha scatenato la seconda guerra mondiale, non una gratuita "pulizia etnica" contro gli italiani.
Il secondo intervento ha invece riproposto la toccante testimonianza di un ex ufficiale dell'esercito fascista di occupazione in Jugoslavia che, nauseato dai metodi sanguinari delle truppe italiane, diserta e si unisce alla resistenza jugoslava e dopo varie vicissitudini viene successivamente deportato in un lager nazista, a cui sopravvivrà e avrà tempo e modo di scrivere le sue memorie che sono giunte a noi come preziosa testimonianza contro coloro che vogliono cancellare la storia reale.
Il presidio è stato un momento utile per compensare il vuoto lasciato dal non aver potuto organizzare la manifestazione ufficiale presso il cinema Astra, come nei precedenti anni. Resta comunque da dire che l'evento avrebbe avuto un maggior successo e pertanto una maggior partecipazione se la sua organizzazione avesse coinciso con l'affissione dei manifesti in città nelle settimane precedenti, come programmato. Quella era l'occasione e la sede giusta per pubblicizzare l'iniziativa e rendere più efficace l'informazione.
Io ho partecipato all'iniziativa avendo modo di dare questa testimonianza perché proprio adesso, in questi giorni difficili, la battaglia per tener vivo l'antifascismo e la verità storica è di fondamentale importanza per chi lotta ogni giorno contro i governi della borghesia, per l'Italia unita, rossa e socialista.
 
Alberto Signifredi, simpatizzante di Parma del PMLI

17 febbraio 2021