Intervento a nome del PMLI di Francesco Monti alla Riunione del Coordinamento reggino delle sinistre di opposizione
“Lottiamo uniti contro Falcomatà e contro Draghi per difendere nell’immediato gli interessi delle masse reggine e del popolo italiano”

Cari compagni,
ringraziandovi dell’invito, vi porto il saluto militante, proletario e rivoluzionario del Partito marxista-leninista italiano di cui tra meno di un mese ricorre il 44° Anniversario della fondazione.
L’inchiesta sui brogli elettorali alle comunali del 20 e 21 settembre 2020 di Reggio Calabria dimostra come l’elettoralismo borghese ha ormai toccato il fondo della degenerazione, divenendo di fatto la personificazione della corruzione, politica, sociale e morale.
Carmelo Giustra, il presidente del seggio n.184 non solo ha confermato “l’accordo” con Antonino Castorina, che è risultato il consigliere PD più votato nella coalizione di “centro-sinistra”, ma ha svelato tutti i retroscena di questa vergognosa vicenda che vede coinvolti numerosi soggetti, tra amici, parenti e giornalisti.
Una vera e propria truffa architettata ad hoc alle spalle delle persone più deboli e indifese; stiamo parlando infatti di ultraottantenni il cui voto è stato regolarmente registrato (senza contare i 4 deceduti) sebbene gli stessi non si fossero mai recati alle urne.
C’è un dato inequivocabile che non può essere ignorato. Sempre più elettori reggini delusi dalle politiche fallimentari delle giunte di “centro-destra” e “centro-sinistra”, alternatesi al governo della nostra martoriata città specie negli ultimi vent’anni, decidono spontaneamente di astenersi, disertando, annullando la scheda o lasciandola in bianco.
Questa tendenza preoccupa molto i politicanti borghesi perché li delegittima pesantemente.
I media del regime neofascista hanno ancora una volta esaltato la vittoria dell’imbroglione Falcomatà basando le loro analisi sui soli voti validi. In realtà quel 58% ottenuto al ballottaggio sul rivale Minicuci, (quota Lega) equivale solo al 30% dei voti espressi sull’intero corpo elettorale.
Non solo, molti elettori di “sinistra” hanno deciso di votare Falcomatà, non dimentichiamolo, finito sotto processo per la nota vicenda “Miramare”, quindi impresentabile come d’altronde la stessa Angela Marcianò, perché non volevano che la città cadesse a destra nelle mani dell’aspirante duce d’Italia Matteo Salvini.
Altro che “Bella ciao”, altro che “Rivoluzione gentile”. La città è ancora sommersa dai rifiuti, le periferie versano in un grave stato di degrado e abbandono, le strade sono piene di buche pericolose, soprattutto per i motociclisti, in alcune zone manca l’acqua potabile, alle prime piogge torrenziali la città si allaga trasformandosi in una laguna, e la disoccupazione complice la pandemia di Coronavirus, è aumentata.
È abbastanza evidente che alla luce di tutto ciò la giunta antipopolare e antidemocratica capeggiata da Falcomatà non ha la minima intenzione ad ammettere le proprie colpe e dimettersi.
Noi del PMLI, siamo disposti insieme a tutti i partiti con la bandiera rossa, la falce e martello nonché con tutte le associazioni progressiste presenti in città a creare un fronte unito d’opposizione anticapitalista più vasto possibile, non solo contro l’attuale amministrazione locale, ma anche contro il governo centrale presieduto dal banchiere massone Mario Draghi, che tra l’altro è una disgustosa ammucchiata dei partiti della destra e della “sinistra” borghese, facendo affidamento solo sulla lotta di classe, senza mai stancarci allo stesso tempo di invitare tutti coloro, di ambo i sessi, che vogliono il socialismo di creare nelle proprie città le istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo, Assemblee popolari e Comitati popolari basati sulla democrazia diretta.
Il 27 febbraio scorso, su invito del Partito Comunista, siamo scesi in piazza Camagna a manifestare proprio contro il governo Draghi che tutelerà gli interessi dell’alta finanza, del capitalismo e dell’UE imperialista.
I 209 miliardi di euro in arrivo dal Recovery plan verranno con certezza distribuiti ai grandi capitalisti, riservando alle masse lavoratrici e popolari solo le briciole. Non va bene. Il 75% di quelle risorse dev’essere invece concentrato al Sud Italia, dando priorità al lavoro, alla sanità, alla scuola e rispettando la parità di genere.
Nel 1868 Karl Marx, in occasione dell’inaugurazione dell’Associazione internazionale dei lavoratori, rivolgendosi alle operaie e agli operai di tutto il mondo, dichiarava: “Conquistare il potere politico è diventato il grande dovere della classe operaia” .
Badate bene cari compagni, questo potrà verificarsi solo con l’abbattimento rivoluzionario del capitalismo.
Non un minuto vada perso, lottiamo uniti contro Falcomatà e contro Draghi per difendere nell’immediato gli interessi delle masse popolari reggine e del popolo italiano. Ma con la consapevolezza che solo il socialismo prima, e il comunismo poi, potranno cancellare ogni tipo di disuguaglianza e porre fine alla disoccupazione, alla povertà, garantendo piena libertà, democrazia e benessere a tutti.


17 marzo 2021