Inaugurata la “casa dei diritti”
Lo sciopero alla Texprint continua
Panzarella denuncia pubblicamente le deliranti motivazioni e il rifiuto della CGIL-Prato di solidarizzare coi lavoratori in lotta

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” di Prato del PMLI
Oltre un centinaio di lavoratori, sindacalisti conflittuali e della Fiom CGIL di GKN, giovani, studenti, militanti e attivisti della sezione Anpi Galluzzo-Firenze, del Partito comunista dei lavoratori, Rifondazione comunista, Fronte della gioventù comunista e del Partito marxista-leninista italiano, hanno preso parte alla seconda assemblea pubblica organizzata dal SiCobas davanti ai cancelli della Texprint di Prato il 27 marzo.
La manifestazione è iniziata con l'inaugurazione della “Casa dei diritti” allestita dai lavoratori in sciopero permanente da oltre 60 giorni per ribadire che “da qui non ci muoviamo fino a quando non saranno garantiti i nostri diritti” ossia “fine delle bestiali condizioni di sfruttamento e a cui siamo sottoposti con turni di lavoro di 12/15 ore al giorno per sette giorni su sette, chiediamo l'applicazione del contratto nazionale, giornata lavorativa di 8 ore per 5 giorni la settimana, ferie, malattia e sicurezza nel luogo di lavoro”.
Si tratta di una minuscola casetta in legno prefabbricata di soli due metri ma che ha un forte significato simbolico, un punto di riferimento per la difesa dei diritti di tutti i lavoratori e insieme una sorta di ufficio sindacale aperto a chiunque voglia denunciare pubblicamente il criminale sistema di sfruttamento adottato da moltissime ditte in tutto il distretto tessile pratese.
“Quindi - hanno chiarito nei loro interventi Sarah Caudiero e Luca Toscano, responsabili del SiCobas Prato-Firenze - lo sciopero continua anche se il blocco dei furgoni all’ingresso della Texprint è stato sospeso. Non andremo via fino a quando non sarà rispettato il contratto di lavoro. Le accuse che ci sono state mosse dall’azienda e la persecuzione giudiziaria non ci fermeranno”.
All'Assemblea è intervenuto anche il compagno Franco Panzarella, più volte applaudito, che ha denunciato pubblicamente il rifiuto da parte dell'Assemblea della Camera del lavoro di Prato di approvare un ordine del giorno di solidarietà e sostegno con i lavoratori Texprint in sciopero “perché sono iscritti al SiCobas, usano metodi di lotta violenti (picchettaggio ndr), sono indagati dalla procura (per aver impedito il transito delle merci in uscita dallo stabilimento) e si rivolgono ai capi bastone pakistani per ottenere un posto di lavoro... dunque sono dei violenti, fuorilegge e mafiosi e non meritano nessuna solidarietà da parte di questa Organizzazione”.
La costante e solidale presenza del PMLI di Prato con il suo responsabile alle assemblee e durante la settimana al presidio permanente, così come l'aver presentato un forte Odg a loro sostegno che chiama direttamente in causa la CGIL, è stata molto apprezzata dai lavoratori Textprint in lotta e dai compagni del SI Cobas.
La presenza del PMLI con le sue bandiere e i suoi corpetti è stata documentata anche dalle telecamere del TGR Toscana, i cui giornalisti hanno ricevuto ben volentieri copia dell'Odg presentato dal compagno Franco Panzarella che gli è servito per citare, nel servizio del TG serale, l'ignobile posizione della CGIL locale, di cui non erano a conoscenza.
 

31 marzo 2021