Il documento del PMLI sul governo Draghi conferma la natura rivoluzionaria del Partito e la sua linea unitaria anticapitalista

Il 13 febbraio scorso la dittatura borghese capitanata dal liberale e trasformista Conte (non a caso ha governato con la destra neofascista e razzista e la “sinistra” borghese, confermando la tesi e l’analisi marxista-leninista, cioè che i riformisti e i fascisti sono schiavi degli stessi padroni) è caduta, ormai in agonia da tempo, per un colpo di Stato comandato direttamente dalla BCE e dalla massoneria capitalista che si trova dietro.
Matteo Renzi, grande nemico del proletariato che ha finito di distruggere lo Statuto dei lavoratori, ha infatti obbedito alla Lagarde, ora presidente della Banca Centrale Europea, sfiduciando il governo Conte 2, dando possibilità a Mattarella di trasformare la Repubblica parlamentare in una repubblica presidenziale. La borghesia è ricorsa per l’ennesima volta a maniere anticostituzionali per rimanere al potere. Che siano colpi di Stato militari, come successo in Cile o recentemente in Myanmar, che siano colpi di Stato parlamentari, la borghesia non vuole lasciare il proprio trono, ben sapendo che ormai il popolo ha perso ogni fiducia verso l’elettoralismo borghese, soprattutto da quando ci sono un milione di persone in più in povertà assoluta, arrivando a 5 milioni di poveri assoluti in tutta Italia.
I media hanno lodato Draghi come se fosse una qualche divinità scesa in terra, il grande salvatore della Patria o come un angelo che avrebbe portato miracoli economici in Italia, ma come? Analizziamo bene il suo programma. Prima di tutto, rafforzando il sistema capitalistico, favorendo la borghesia e i suoi profitti economici, togliendo ulteriori diritti ai lavoratori e impoverendo il proletariato e le masse popolari. Il governo massonico, ha già chiarito che l’Italia continuerà con la sua politica imperialista, rinnovando il proprio “amore” sconfinato per l’Unione Europea e la Nato.
Il Partito marxista-leninista italiano, essendo il vero Partito del proletariato, si è subito opposto a questo governo pericoloso e fascista. Il PMLI ha inoltre invitato tutti i partiti con Bandiera Rossa e Falce e Martello ad unirsi alla lotta contro questa dittatura borghese. Ha incitato le masse proletarie a riconquistare la coscienza di classe, che i governi riformisti e liberali fino ad ora hanno cancellato nel nome di una falsa unità nazionale. Vuole indicare gli insegnamenti che Marx e gli altri quattro Maestri hanno indicato ai proletari: conquistare il potere politico. Propone una lettura del “Manifesto del Partito Comunista” di Marx ed Engels e “Sulla giusta soluzione delle contraddizioni in seno al popolo” di Mao Zedong e infine invita gli anticapitalisti e le anticapitaliste, sempre più numerosi nelle varie organizzazioni sindacali, movimenti politici, a rinunciare all’elettoralismo borghese. Il PMLI chiede agli intellettuali democratici e antidraghiani di confrontarsi con il Partito. Il PMLI ribadisce la sua natura rivoluzionaria continuando a costruire le basi e le condizioni per la rivoluzione Socialista, ma collaborerà anche con tutte quelle forze che sono a favore della democrazia e del parlamento borghesi pur di abbattere il governo del banchiere massone Draghi.
Viva il PMLI!
Avanti con forza e fiducia per l’Italia unita, rossa e socialista!

 

Simone - Taranto
 

7 aprile 2021