Nell'ambito della mobilitazione nazionale indetta dalla rete “Più di 194 voci Torino” e da “Nonunadimeno”
Catania in piazza in difesa della 194 e contro chi vuole aprire ospedali e consultori alle associazioni antiabortiste
Il PMLI al loro fianco per difendere il diritto di aborto e di autodeterminazione delle donne. Volantinato l'Editoriale di Scuderi sul 44° del PMLI

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
Nel pomeriggio di sabato 17 aprile a Catania in piazza Papa Giovanni XXIII nei pressi della suggestiva fontana dedicata al ratto di Proserpina si è svolto un partecipato sit-in indetto dalla Cgil Dipartimento politiche di genere nella giornata di mobilitazione contro l'attacco alla legge 194 e, nello specifico, contro il bando della regione Piemonte che consentirà alle associazioni antiabortiste l’ingresso negli ospedali e nei consultori pubblici.
L'iniziativa a livello nazionale è stata promossa da una Rete di donne e associazioni che si identificano nella Rete “Più di 194 voci Torino” che insieme a “Nonunadimeno” e ad altre vogliono affossare sul nascere questo bando. La CGIL nazionale ha aderito alla protesta. Nello specifico è avvenuto che su proposta dell’assessore agli Affari legali Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia, all’inizio di marzo la Regione ha inviato alle Asl la determinazione per redigere i nuovi elenchi delle associazioni che possono collaborare nei servizi della tutela materno-infantile (tra cui rientra il lavoro dei consultori) dove tra i requisiti per partecipare, la “presenza nello statuto della finalità di tutela della vita fin dal concepimento e/o di attività specifiche che riguardino il sostegno alla maternità e alla tutela del neonato”.
“Da mesi in tutta Italia si stanno moltiplicando le iniziative dei governi regionali guidati da coalizioni di destra (Fdl, Lega, Fi) che a nostro parere puntano ad intaccare l’autodeterminazione, i diritti e le libertà delle donne, in continuità con i provvedimenti legislativi già presentati a livello nazionale dalle medesime forze politiche, spiega Angela Battista, responsabile Dipartimento politiche di genere della Cgil di Catania. In particolare consideriamo gravissimo il provvedimento della giunta piemontese poiché mina i fondamenti della legge 194 e il principio di autodeterminazione delle donne, azzerando decenni di lotte e impegno per la conquista dei diritti”.
Sono passati oltre 40 anni dall'istituzione della legge 194, tra l'altro spesso non o mal applicata, ma non sono mai terminati i tentativi di cancellarla e costringere le donne a tornare a una condizione medioevale, o fascista per riferirci a un periodo più vicino e quindi più pericoloso.
Hanno dato la loro l'adesione il Comitato territoriale Arci Catania, Udi Catania, Rete Antiviolenza La Ragna Tela Catania, Shamofficine, Associazione La Città Felice, Femministorie, RivoltaPagina, Anpi Catania, Associazione EsNa Consulenza di Genere.
“Fuori gli antiabortisti dai consultori", "17 aprile. Catania difendiamo la 194", "17 aprile. Catania con le altre città d'Italia per l'aborto libero sicuro accessibile", questi sono alcuni cartelloni di protesta. Si sono uniti al sit-in il PCI, il PMLI e altre altre realtà della Catania democratica e progressista.
Il PMLI ha partecipato con la Cellula “Stalin” della provincia di Catania con spirito unitario su obbiettivi comuni. I compagni hanno posizionato il cartellone con le parole d'ordine del Partito "Per aborto libero, sicuro e gratuito la 194 non si tocca, liberi di scegliere, basta obiezione sull'aborto fuori l'art. 9 dalla 194. Contro il capitalismo che genera il maschilismo, la famiglia borghese e patriarcale, il femminicidio, gli stupri, la violenza sulle donne e di genere, sulle soggettività lgbtqia+, sui corpi, i territori e gli animali”. Esposto anche il manifesto del proselitismo "Se sei per il socialismo e il potere politico del proletariato, se sei contro il capitalismo e il governo del banchiere massone Draghi entra nel PMLI”.
I compagni portavano la gloriosa bandiera rossa del Partito con la falce e martello e l'effige di Mao. Hanno distribuito il volantino con l'Editoriale del compagno Giovanni Suderi, Segretario generale del Partito, scritto per il 44° compleanno del PMLI. Tanti i dialoghi in un pomeriggio di lotta unitaria in difesa della 194 e della pillola abortiva Ru486.
 

21 aprile 2021