Intervento di Franco Panzarella al Forum internazionale “Genova 20 anni dopo” a nome de “Il Bolscevico”
Ieri contro il G8 e il neoduce Berlusconi, oggi lottiamo uniti contro Draghi e il capitalismo, per il socialismo

 
Per ragioni di tempo il compagno non ha potuto completare il suo intervento che di seguito pubblichiamo nella sua versione integrale.
 
Buonasera a tutte e tutti. Anche io come tante e tanti di voi venti anni fa ero qui a Genova a lottare contro il G8. Da quel giorno purtroppo non ho avuto più l'opportunità di ritornare in questa città storica roccaforte della lotta antifascista e del movimento operaio e ora voglio approfittare di questa occasione per ringraziare tutte le masse popolari genovesi che 20 anni fa ci aiutarono e ci soccorsero con ogni genere di aiuti e ci nascosero dentro le loro case per permetterci di sfuggire alle violente cariche della polizia.
In particolare voglio ringraziare un coppia di anziani che al quarto piano di un palazzo nei pressi di Viale Kennedy ospitarono me e un'altra decina di compagni.
All'epoca questa coppia di anziani aveva una settantina di anni, spero siano ancora vivi e in buona salute, altrimenti giro i miei ringraziamenti ai loro figli, nipoti e a tutta Genova città medaglia d'oro per la Resistenza.
Care compagne e compagni, sono Franco Panzarella e, a nome di tutta la redazione centrale, porgo a tutti voi un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro da parte de “Il Bolscevico”, organo del PMLI.
Il nostro giornale, che il 15 dicembre del 2019 ha compiuto 50 splendidi anni di giornalismo marxista-leninista contro il capitalismo, per il socialismo e il potere politico del proletariato, ha prontamente aderito alla mobilitazione indetta da La Rete Genova 2021 “Voi la malattia, noi la cura”, nel ventesimo anniversario del G8 ed è oggi presente a questo Forum internazionale promosso dalla rete “Genova 20 anni dopo: un altro mondo è necessario.” dando ampio risalto a questo importante avvenimento.
In questi 20 anni il nostro giornale ha seguito e denunciato passo dopo passo tutte le manovre politiche e istituzionali messe in campo dalla reazione per criminalizzare il movimento No global, assolvere il governo assassino del neoduce Berlusconi e addirittura premiare con provocatorie promozioni di grado e vergognosi avanzamenti di carriera i responsabili dell'assassinio del giovane Carlo Giuliani, i torturatori di Bolzaneto e i protagonisti della macelleria messicana alla scuola Diaz.
Dalle nostre colonne abbiamo puntualmente smascherato e denunciato con forza i processi farsa contro tutta la catena di comando delle “forze dell'ordine” responsabili di quel massacro; mentre abbiamo espresso costante sostegno, solidarietà e vicinanza alle centinaia di manifestanti massacrati, arrestati, torturati e infine colpiti anche dalla persecuzione giudiziaria per aver preso legittimamente parte a quelle eroiche giornate di lotta.
Fin dal suo esordio sulla scena politica italiana, il nostro giornale ha seguito tutti gli sviluppi del movimento No Global e si è fin qui mosso in modo tempestivo ed efficace per esaltare le sue potenzialità, indirizzare e mobilitare le masse antimperialiste, in base alle conoscenze, i mezzi e le forze limitate di cui dispone.
Fin dalla sua fondazione Il Bolscevico ha sempre svolto un ruolo fondamentale di orientamento politico e di classe e continua a prodigarsi oltre ogni limite per fornire alle masse popolari, operaie e giovanili una interpretazione puntuale, efficace e aggiornata degli avvenimenti.
Nei giornali borghesi possiamo trovare più notizie, ma la valutazione di classe e marxista-leninista di ogni avvenimento la possiamo trovare solo su “Il Bolscevico”.
Emblematico in tal senso è il comunicato stampa emesso dall’UP del PMLI e pubblicato in prima pagina dal nostro giornale poche ore dopo l’assassinio del giovane Carlo Giuliani e la feroce repressione poliziesca contro i manifestanti anti G8 a Genova, e poche ore prima del massacro alla scuola Diaz e le torture di Bolzaneto: “Il summit imperialista del G8 a Genova – si legge nel comunicato - si è aperto con un bagno di sangue provocato dalle 'forze dell’ordine' del governo assassino del neoduce Berlusconi: un giovane manifestante morto, una ragazza in fin di vita, centinaia di feriti e arrestati, selvagge, premeditate e generalizzate cariche poliziesche contro i manifestanti antiglobalizzazione che tentavano di protestare legittimamente contro l’inammissibile e provocatoria “zona rossa” dove i signori imperialisti del G8 sono riuniti per concordare i piani politici ed economici per tenere ancora sottomessi i paesi del Terzo mondo. Il governo del neoduce Berlusconi, che è responsabile di tali crimini, dopo aver creato uno stato di guerra nella città di Genova, deve dimettersi immediatamente. Il vertice imperialista G8 è un’intollerabile provocazione e deve subito andar via da Genova. I coraggiosi e generosi manifestanti stanno dando un duro colpo agli imperialisti del G8 ma devono assolutamente evitare di cadere nella pratica provocatoria delle azioni di piccolo gruppo e di “guerriglia urbana”, inaccettabili e assurde in questo contesto in quanto danneggiano e sabotano la lotta antimperialista di massa.
All'indomani dell'assassinio del giovane militante antimperialista Carlo Giuliani e della grandiosa manifestazione internazionale contro il G8 del 21 luglio 2001 a Genova; poi in occasione del decennale per Genova 2011 e ora per Genova 2021, oltre alle decine di articoli di denuncia e di aggiornamento, il nostro giornale ha già dedicato tre numeri speciali a quella storica battaglia per tenerne vivo il ricordo, riflettere sugli insegnamenti che ci ha trasmesso e rilanciare la lotta anticapitalista e antimperialista per le nuove generazioni.
Compagne e compagni, 20 anni fa ci siamo uniti e abbiamo marciato compatti contro il G8 di Genova, l'imperialismo e il governo Berlusconi. Oggi dobbiamo tornare nelle piazze e continuare a lottare tutti uniti contro il capitalismo, l'imperialismo e il governo del banchiere massone Draghi per il socialismo e il potere politico del proletariato.
“Per fare memoria di un pezzo di storia importante dei movimenti sociali;
per chiedere verità e giustizia, ancora negate;
per affermare il diritto al dissenso, al conflitto sociale e alla difesa della spazio civico;
per denunciare i rischi che le severe lezioni della pandemia vengano disperse;
per rifiutare il ritorno a una normalità peggiore di prima;
per impegnarsi a costruire e rendere visibile una convergenza anti-sistemica fin dall’autunno”;
l'organo di stampa del Partito marxista-leninista mette a disposizione le sue colonne e offre la piena disponibilità a pubblicare le notizie sulle iniziative in corso di Genova21 e i contributi che le antimperialiste e gli antimperialisti vorranno inviare al nostro giornale riguardo all'alternativa di questa società capitalista, neofascista e draghiana.
In chiusura permettetemi di mandare un caloroso saluto agli operai della GKN. Dal 9 luglio partecipo attivamente e quotidianamente al presidio della fabbrica e a partire da dopodomani sarò di nuovo lì accanto a loro pronto a riprendere il mio posto di solidarietà e di vigilanza esterna allo stabilimento.

21 luglio 2021