In corteo a Roma
Ventimila antimperialiste e antimperialisti contro il G20 e il governo Draghi
Lavoratori e studenti da tutt’Italia uniti nella lotta. Il combattivo corteo aperto dalle ragazze e dai ragazzi di Fridays for Future con lo striscione “Voi G20, noi il futuro”. Tante bandiere rosse. Importanti delegazioni dei lavoratori Whirpool, Alitalia, Ilva con alla testa quella dei combattivi e compatti lavoratori della GKN. Folte delegazioni dell'USB, dei COBAS e di altri sindacati di base. Presenti anche la FIOM, nonché l'ANPI e l'Arci. Tra le delegazioni dei Partiti e movimenti a sinistra del PD quella del PMLI, diretta da Cammilli coadiuvato da Panzarella. Cantate Bella Ciao, Bandiera Rossa e L’Internazionale. Diffusi in un baleno i volantini del PMLI. Erne Guidi intervistato anche da una TV russa
Invocato lo sciopero generale e generalizzato

 
Dal nostro inviato speciale.
Quella arrivata dal grande corteo di Roma di sabato 30 ottobre è stata sicuramente una importante risposta di lotta contro l’imperialismo mondiale riunitosi nella capitale per il summit del G20 e contro il governo Draghi che in Italia ne regge le sorti. Nonostante la città capitolina fosse blindata da uno schieramento di esercito e polizia impressionante, con molte fermate della metropolitana e le principali arterie stradali chiuse al traffico pubblico e privato, in 20mila antimperialiste e antimperialisti hanno sfilato dal Piazzale Ostiense fino a Piazza Bocca della Verità per gridare tutta la sacrosanta collera contro chi vuole decidere i destini del pianeta, lo deturpa e saccheggia. Una manifestazione, promossa e organizzata dalla Società della Cura e dalla Rete Genova 2021 che raccoglie centinaia di movimenti, associazioni e partiti, tra cui il PMLI che ha partecipato assiduamente alla sua gestazione, che di fatto apre una interessante e combattiva stagione di lotte unitarie. Per la prima volta infatti, in maniera cosciente e organizzata, hanno sfilato per le vie di Roma, fianco a fianco, i giovani e giovanissimi, che sotto le insegne del movimento ecologista Fridays for Future si battono contro il cambiamento climatico e la deturpazione dell’ambiente provocati dall’imperialismo e dalla sua scellerata ricerca del dominio assoluto e dei massimi profitti capitalistici, gli studenti e la classe operaia. Un fronte unito che può diventare esplosivo ed entusiasmante se diretto correttamente contro il capitalismo, l’imperialismo e i loro governanti che ne assecondano i voleri.
Aperto dallo striscione “Voi G20, noi il futuro” con dietro una miriade di giovani e giovanissimi di Fridays for Future, il combattivo, rumoroso e colorato corteo, ha parlato dritto ai capi di Stato e di governo riuniti alla Nuvola dell’Eur, ricordandogli con striscioni e cartelli tra l’altro che è ora di dire “Stop ai brevetti, vaccino diritto globale. Nessun profitto sulla pandemia”, “Voi la malattia, noi la cura”, che la classe operaia ha rialzato la testa e che chiede lo sciopero generale, che i licenziamenti e le delocalizzazioni devono essere fermate, che Draghi deve essere cacciato.
Tante le bandiere rosse. Tanti gli studenti dell’UGS e di altre sigle. Importanti le delegazioni operaie presenti, dalla Whirpool all’Alitalia fino all’Ilva e ai portuali di Genova, con alla testa quella dei combattivi e compatti lavoratori della GKN di Firenze, che hanno raggiunto Roma con ben 12 pullman colmi anche di solidali e che dietro agli striscioni di “Insorgiamo” e del Collettivo di fabbrica hanno movimentato senza soluzione di continuità il corteo con i loro slogan, tamburi e fumogeni. Folte le delegazioni dei sindacati di base, un’altra buonissima notizia, pressoché al completo: dall’USB con tanto di camion, agli storici COBAS di Piero Bernocchi, SI Cobas, CUB, SGB, Unicobas Cib. Presenti in forze la FLC-CGIL e la FIOM. E poi movimenti e associazioni politiche e sociali, ambientaliste, per i diritti civili, dal Movimento dei disoccupati “7 novembre” di Napoli all’ANPI e all’ARCI, Amnesty International, NO TAV. Ed ancora i Centri sociali guidati dai giovani dell’Acrobax della Garbatella che all’alba, assieme ai militanti del “Cliamate Camp”, avevano bloccato viale Cristoforo Colombo davanti al ministero dell’Ambiente in segno di protesta contro il G20 con 43 identificati spostati a braccia dalla polizia.
Non è mancata neppure la componente internazionalista con la presenza numerosa dei curdi, palestinesi, sudanesi e brasiliani, uniti nella denuncia dei nazisti e sionisti di Israele, della Turchia e dei rispettivi governi genocidi e affamatori.
Pressoché al completo anche le delegazioni dei Partiti e movimenti, comunisti, di classe e combattivi a sinistra del PD, con i piazza i principali leader. Dalla più numerosa dei giovani dell’FGC e del Fronte Comunista, ai CARC, Rifondazione Comunista, Potere al popolo, PCL, PCI, Proletari comunisti, Sinistra Anticapitalista. La delegazione nazionale del PMLI, diretta dal compagno Andrea Cammilli, coadiuvato dal compagno Franco Panzarella, ha svolto un gran lavoro nel tenere alta la combattività del corteo. I suoi militanti e simpatizzanti provenienti oltre che da Roma, da Milano, Napoli, Firenze, Campobasso, Prato, Biella, Empoli, Sesto Fiorentino, Fucecchio, Vicchio del Mugello e Valdisieve, con megafono e fischietti hanno incessantemente lanciato le parole d’ordine del Partito e cantato, grazie alla voce tenorile del Segretario del Comitato lombardo, compagno Angelo Urgo, “Bella Ciao”, “Bandiera Rossa” e “L’Internazionale”, rilanciate davanti e dietro lo spezzone del PMLI, suscitando l’interesse di fotografi e cameramen. Diffusi in un baleno le centinaia di copie dei volantini sul G20 imperialista, l’Appello di Scuderi e la richiesta del partito fascista della Meloni di voler mettere fuorilegge il PMLI. Lo striscione rosso fiammante “Via da Roma il G20 imperialista. Cacciamo il governo Draghi”, i cartelli contro il G20 e in appoggio alla strategica lotta dei lavoratori della GKN riportati anche nei corpetti indossati dalle compagne e dai compagni, hanno bucato il TG3 nazionale, SKY e l’Ansa. Il solito e stomachevole silenzio sulla nostra ben visibile presenza sulla carta stampata di regime, tranne flash de “Il Giornale” e “La Verità”. Allo spezzone del PMLI si sono uniti anche due nuovi amici calabresi, mentre la delegazione del sindacato e del partito del lavoro brasiliani ha marciato per un tratto del corteo al nostro fianco, unendo internazionalisticamente la denucia di Draghi a quella di Bolsonaro, accomunati entrambi dal grido di “boia” e “genocida”. Prima di uscire dal corteo ci hanno ringraziato fraternamente. Il compagno Erne Guidi, oltre che ad essere salutato calorosamente da Marco Morosini della C.S.I., Marco Ferrando del PCL, Giorgio Cremaschi di PAP, Maurizio Acerbo del PRC è stato intervistato oltre che da due canali Mediaset anche da una TV russa. Anche il compagno Andrea Cammilli ha rilasciato un’intervista ad un’agenzia sempre di Mediaset all’arrivo del corteo alla Bocca della Verità.
Qui dal palco finale, dopo gli interventi dei giovani di Fridays for Future, Dario Salvetti, portavoce del Collettivo di Fabbrica GKN, ha sottolineato la riuscita della manifestazione, invocando lo sciopero generale generalizzato approvato entusiasticamente dalla piazza che ha ritmato a lungo questa richiesta, accompagnata da un grande e bellissimo a vedersi sventolio di bandiere rosse. Che è proseguito anche durante il ritorno alla stazione della metropolitana della Piramide, effettuato sempre in corteo dai manifestanti.
In contemporanea a questo grande evento si è svolta in Piazza San Giovanni la manifestazione frazionista e settaria del PC di Rizzo, spalleggiato dall’agente di Putin, già agente del rinnegato e traditore Deng Xiaoping, Manlio Dinucci. Un presidio insignificante, dalle duecento alle trecento persone presenti, che era stato propagandato in modo roboante da settimane sul web e per due giorni di seguito attraverso i compiacenti TG4 e Stasera Italia di Mediaset.
Il Centro del PMLI ha inviato calorosi ringraziamenti ai membri della Delegazione del Partito presente a Roma definendoli: “nuove eroine e nuovi eroi del popolo italiano”.
 

3 novembre 2021