Milano
Riuscitissima manifestazione in occasione per lo sciopero generale Cgil e Uil
COMBATTIVO LO SPEZZONE CHE HA VISTO SFILARE ASSIEME PMLI E PCI

Redazione di Milano
Giovedì 16 dicembre sciopero generale indetto dai sindacati confederali CGIL e UIL contro una legge di bilancio considerata “insoddisfacente”, in particolare su fisco, pensioni, scuola, politiche industriali, del contrasto alle delocalizzazioni, alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne e della non autosufficienza.
A Milano si è svolta una combattiva manifestazione che ha visto una grande partecipazione di lavoratori confluiti da tutto il nord Italia; il corteo è partito da piazza Castello, arrivando in piazza Sempione all’Arco della Pace.
Massiccia partecipazione da parte dei lavoratori CGIL e UIL, dove si sono distinte le battagliere delegazioni dei metalmeccanici e degli edili.
Presenti militanti e simpatizzanti della Cellula “Mao” di Milano e dell’Organizzazione di Biella del PMLI, sotto le rosse bandiere del Partito e tenendo ben alto il cartello con le riproduzioni dei manifesti “Contro il governo Draghi del capitalismo della grande finanza e dell’UE imperialista per il socialismo il potere politico del proletariato e per difendere gli interessi del popolo” e “Cacciamo Draghi abrogare la legge Fornero, lavoro, bloccare i licenziamenti”, presenti anche nei “corpetti”. Diffuse diverse copie del volantino con la riproduzione del manifesto del Partito “Cacciamo Draghi”.
Combattivo lo spezzone che ha visto sfilare assieme i compagni del PMLI e del PCI, lanciando gli slogan “Governo Draghi / non ne possiamo più / tutti insieme / buttiamolo giù”, “Sciopero / sciopero / generale / governo Draghi / dobbiam cacciare”, “Al capitalismo / tregua non diamo / dalle piazze / insorgiamo”, “Taglio Irpef / a pensionati e lavoratori / colpire le rendite / e gli evasori”, “Né flessibile / né precario / lavoro a tutti / pari salario”, “Ticket / tagli / facciamola finita / sanità pubblica / gratuita”, “Governo Draghi/ delle banche e dei padroni/ nemico dei lavoratori”. Cantate “Bandiera Rossa”, “Fischia il Vento” e “Bella Ciao”.
Erano presenti i partiti PRC, SA e SI. Folta la partecipazione dell’Unione degli Studenti Universitari (UDU).
Nel suo intervento la segretaria confederale CGIL Tania Scacchetti, ha sottolineato che “lo sciopero serve a dare risposte al disagio di lavoratori e pensionati, che portano avanti il Paese, al contrario della riforma cosiddetta espansiva che nella pratica lo è solo per le grandi aziende e per offrire un futuro migliore ai giovani”, mentre l’intervento della segretaria confederale UIL Ivana Veronese ha posto l’attenzione sulle troppe donne - ben 386mila - uscite dal mondo del lavoro e ricacciate tra le mura domestiche, per il lavoro di cura e di assistenza a bambini ed anziani.
La manifestazione si è conclusa con gli opportunistici interventi dei segretari nazionali di UIL e CGIL, Bombardieri e Landini, proiettati su un maxischermo in diretta dalla manifestazione nazionale Roma.
Noi marxisti-leninisti, non ci stancheremo mai di sostenere che contro il governo Draghi e i licenziamenti di massa, contro il PNRR e la finanziaria di lacrime e sangue che ancora una volta distribuisce miliardi alle imprese, lasciando a mani vuote i lavoratori e le masse popolari è arrivato il momento di aprire una grande discussione sul futuro dell’Italia all’interno del proletariato e delle sue organizzazioni politiche, sindacali e culturali e fra di esse, che coinvolga tutte le forze politiche, sindacali, sociali antidraghiane, tutte le anticapitaliste e gli anticapitalisti presenti nella CGIL, nei sindacati di base, nelle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori combattivi, nei Centri sociali e nei movimenti di lotta perché rompano col riformismo, il parlamentarismo e il costituzionalismo ed elaborino insieme una piattaforma di lotta comune e decidano insieme le iniziative di lotta da adottare per rispondere colpo su colpo ai padroni e al governo del banchiere massone Draghi.
 

22 dicembre 2021