Comunicato Stampa
Solidarietà a Montanari sotto attacco del partito fascista FdI

Esprimiamo ancora una volta piena e militante solidarietà al rettore dell'università per stranieri di Siena e storico dell'arte Tomaso Montanari, attaccato in modo vigliacco e menzognero dal fogliaccio fascista “Libero ” diretto da Alessandro Sallusti con un articolo apparso in data 9 gennaio firmato da Gianluca  Veneziani (autodefinitosi non a caso su Twitter intraprendente-folle-libero) dal titolo ''Montanari ormai aspira a una carriera da comico ''. Con squallida goliardia fascista, Montanari viene definito nientologo e comico di Zelig e attaccato soprattutto per le sue battaglie antifasciste, democratiche e progressiste che evidentemente  costoro non riescono più a tollerare. Ma non è tutto. I dirigenti nazionali e senesi di FdI Lorenzo Rosso e Massimiliano Mari lo vogliono zittire ed epurare attraverso una vergognosa raccolta firme per chiedere "le dimissioni di Montanari  da rettore a causa delle sue dichiarazioni discutibili di tenore politico di parte, come azione lesiva dell'immagine della città di Siena e delle sue istituzioni ". Lo vogliono epurare dall'università, esattamente come fece Mussolini con quei professori che si rifiutarono di aderire al fascismo. In ciò spalleggiati e protetti dalla stampa di regime, “Corriere della Sera ” in primis, e dallo stesso presidente della Repubblica il cui consigliere per la stampa e la comunicazione, Giovanni Grasso, con un'immediata e stizzita replica su Twitter cercava di ridicolarizzare la supposta ignoranza “del magnifico rettore ” in tema “di botanica ” per non entrare in merito alla sostanza delle pesanti accuse mosse al suo datore di lavoro Mattarella.
Come marxisti-leninisti appoggiamo, condividiamo e rilanciamo il concetto espresso da Montanari in un'intervista di qualche mese fa sulla rivista Micromega: "Io nel mio discorso alla comunità universitaria ho parlato di antifascismo perché viviamo in tempi in cui l'antifascismo non è  più un valore scontato... torna il tempo in cui bisogna riparlare di fascismo e bisogna essere antifascisti... ho proposto di dedicare 12 aule ai 12 professori che nel 1931 si rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo perché sono un esempio luminoso per i nostri ragazzi ".
A far infuriare gli squadristi di FdI e di “Libero ” è stato il reato di “lesa maestà” di cui Montanari si sarebbe macchiato quando ha criticato il presidente della Repubblica Mattarella e il suo discorso di fine anno ironizzando sulla “prevalenza della palma nell’iconografia presidenziale ” che accompagnava retoricamente l'ultimo messaggio di Mattarella: "Quel paesaggio caraibico faceva venire in mente una repubblica delle banane, quelle che – come dice Wikipedia – sono governate 'da un’oligarchia ricca e corrotta (cosa ci ricorda?)... dietro le palme un parlamento umiliato mentre siamo sfigurati dalle ingiustizie, il parlamento della Repubblica non è forse mai stato umiliato come da questo governo (35 voti di fiducia in 11 mesi): che è nato per volere di Mattarella, attraverso eventi non del tutto limpidi sotto il profilo della sostanza democratica. Lo ha ben compreso quella metà abbondante degli italiani che ha smesso di andare a votare, prendendo atto della totale inutilità di quello che appare ormai come un rito di una religione che non c’è più '".
Montanari ha l'unica “colpa” di aver messo il dito sulla piaga e, cioè, di aver indicato in Mattarella l'oscuro regista di quel golpe bianco che ha portato alla nascita del governo del banchiere massone Draghi imposto dalla grande finanza e dalla Ue imperialista. Ha l'unica “colpa” di aver denunciato del discorso di fine anno quel “passaggio in cui Mattarella riconosce che 'le dinamiche spontanee dei mercati talvolta producono squilibri o addirittura ingiustizie che vanno corrette anche al fine di un maggiore e migliore sviluppo economico'. Sorvoliamo sull’uso grottesco del “talvolta”, in un Paese letteralmente sfigurato dalle diseguaglianze: ma davvero la bussola non è la giustizia sociale e il “pieno sviluppo della persona umana” (art. 3 Cost.), ma lo sviluppo economico? Quale Costituzione ha difeso Mattarella in questi sette anni?
Ecco perché i fascisti di FdI vogliono zittire ed epurare Montanari. Mentre lavorano, assecondati da Draghi e Mattarella, per evitare lo scioglimento di Forza nuova e di tutte le organizzazioni neofasciste, costoro cercano in ogni modo di mettere fuori legge i partiti comunisti come il PMLI e hanno dichiarato guerra aperta agli antifascisti conseguenti e agli oppositori della “Italia Repubblica delle banane", ovvero del regime neofascista.
Noi marxisti-leninisti solidarizziamo col rettore Montanari e consideriamo un errore il silenzio delle forze e dei media democratici e antifascisti davanti all'ennesimo attacco squadrista a questa fulgida figura di combattente antifascista, che ha il coraggio di criticare quest'Italia governata da “un’oligarchia ricca e corrotta ” e la condotta antidemocratica e anticostituzionale di Mattarella nel golpe bianco che ha portato alla nascita del governo Draghi. Invitiamo pertanto i sinceri antifascisti e gli studenti medi e universitari di Siena, anzitutto, a mobilitarsi e a non lasciarlo solo, e a dar vita a un largo fronte unito in grado di sbarrare la strada a quest'ennesimo e intollerabile attacco fascista.

 

Partito marxista-leninista italiano Toscana
Firenze, 9 gennaio 2021