Mentre proseguono incessanti i bombardamenti russi su tutto il martoriato paese
L'Ucraina respinge il tentativo russo di occupare l'intero Donbass
Esprimiamo cordoglio al popolo, governo e esercito ucraini per la caduta dell'elicottero ucraino in cui sono morte 14 persone, tra cui il ministro dell’Interno, il primo viceministro e il segretario di Stato del ministero
Zelensky: “Lo Stato terrorista non otterrà nulla in Ucraina”

 
Un’altra settimana è passata sotto i bombardamenti russi in Ucraina. Già il 21 gennaio l'esercito neozarista russo annunciava che le sue truppe avevano lanciato un'offensiva nella regione ucraina di Zaporizhzhia, dove in settimana si sono intensificati i combattimenti dopo diversi mesi di fronte quasi congelato. Nel rapporto giornaliero, l'esercito di occupazione russo affermava di aver condotto "operazioni offensive" nella regione e di aver "conquistato linee e posizioni più vantaggiose". Gli attacchi russi del giorno prima nell’oblast di Donetsk avevano ucciso tre civili e feriti quattro. Lo ha riferito il governatore Pavlo Kyrylenko su Telegram, precisando che due persone sono state uccise a Bakhmut e una persona è stata uccisa a Zhelanne. Secondo Kyrylenko, al momento è impossibile conoscere il numero effettivo di vittime a Mariupol e Volnovaha occupate dai russi. Donetsk, nell'Ucraina orientale, era luogo di feroci battaglie tra le forze russe e ucraine mentre Mosca cerca di occupare l'intera regione Ucraina del Donbass, composta dalle oblast di Donetsk e Luhansk. Nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno lanciato 27 attacchi contro la regione di Sumy. Il 23 gennaio pesanti scontri si sono registrati a Bakhmut e a Avdiivka, nell'Ucraina orientale, tra le forze armate di Kiev e quelle di Mosca. Lo rende noto lo Stato Maggiore dell'esercito ucraino spiegando che "gli aggressori russi sono stati respinti con notevoli perdite". I militari ucraini aggiungono che, nell'ambito degli sforzi per catturare interamente la regione di Donetsk, l'esercito russo ha attaccato "senza badare alle proprie perdite".
Le forze russe hanno altresì aperto il fuoco 111 volte sulla regione di Zaporizhzhia. Lo ha riferito Oleksandr Starukh, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, citato da Ukrinform. "Le nostre comunità stanno soffrendo per il fuoco nemico attivo: 111 bombardamenti nell'ultimo giorno, 88 dei quali contro obiettivi civili. Quarantuno edifici sono stati distrutti, una persona è rimasta ferita. Il nemico ha colpito le comunità di Hulyaipole, Orikhiv e Stepnohirsk", ha detto il funzionario su Telegram. Sempre nella stessa giornata segnalati attacchi russi negli oblast di Donetsk, Kherson, Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Luhansk nell'est, nel sud e nel nord dell'Ucraina. Secondo le autorità locali, una persona è stata uccisa e otto sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore. Lo riporta il Kiyv Independent. Le forze russe hanno colpito quattro distretti dell'oblast di Kharkiv , uccidendo una persona e ferendone un'altra, ha riferito il governatore Oleh Syniehubov.
Il 20 gennaio l'esercito di Kiev ha reso noto che i soldati russi morti sono 120.160, di cui 860 rimasti uccisi il giorno prima. Secondo il resoconto dei militari ucraini le perdite russe accertate riguardano 3.140 carri armati, 6.256 mezzi corazzati, 2.135 sistemi d'artiglieria, 443 lanciarazzi multipli, 220 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 287 aerei, 277 elicotteri, 4.918 autoveicoli, 17 unità navali e 1.891 droni.
Il presidente ucraino Zelensky il 19 gennaio online a Davos ha affermato che “La Russia sta esportando il terrore. La Russia sta diffondendo la tensione della guerra in tutto il mondo. L’Ucraina offre al mondo una formula di pace. Dieci passi che il mondo deve compiere più velocemente di quanto la Russia faccia le sue nuove mosse. La mobilitazione del mondo deve superare la prossima mobilitazione militare del nostro nemico comune”. Mentre il giorno dopo ha ribadito che “Ora il compito chiave del nostro Stato, di tutti noi e dei nostri partner è quello di aumentare ogni giorno la sensazione dello Stato terrorista che non saranno in grado di ottenere nulla in Ucraina. Non importa quanto tempo spendano per la guerra. Non importa quanto sforzo spendano e quanti dei loro uomini i padroni del Cremlino gettino sul campo di battaglia”. Lo ha detto a margine dei funerali per le vittime dell’elicottero del Servizio di emergenza ucraino caduto il 18 gennaio alle porte di Kiev dove hanno perso la vita 14 persone, tra cui il ministro dell’Interno Denys Monastyrskyi, il primo viceministro Yevhenii Yenin e il segretario di Stato del ministero Yurii Lubkovich, provocando a terra anche 25 feriti, di cui 11 bambini. Esprimiamo cordoglio al popolo, governo e esercito ucraini per quest’ennesima tragedia.

25 gennaio 2023