Tensione tra l'imperialismo americano e il socialimperialismo cinese
Abbattuto il pallone spia cinese sui cieli degli Usa
Rinviata la visita di Blinken a Pechino

 
Secondo Pechino il pallone sonda che era apparso non certo all'improvviso sui cieli del Montana era un velivolo aerostatico impegnato per studi meteorologici, scopi civili civili non militari, e sfuggito al controllo; secondo Washington era un pallone spia dell'esercito cinese come altri che negli anni scorsi hanno sorvolato alle altitudini superiori a quelle dei voli civili sia gli Usa che altri continenti e il 5 febbraio non appena ha lasciato la terraferma e si è diretto sull'oceano ha mandato un caccia a abbatterlo. La prima conseguenza dell'episodio è stata l'annuncio del segretario di Stato americano Antony Blinken dell'annullamento della sua visita a Pechino dove sembra avrebbe dovuto incontrare il presidente Xi Jingping e preparare un prossimo incontro a alti livelli con Biden, dopo quello del G20 a Bali lo scorso novembre. La visita a Pechino si terrà "quando le condizioni lo permetteranno", comunicava il Dipartimento di Stato mentre dalla Cina si commentava che non c'era nessuna visita programmata e quindi non era successo nulla nei rapporti Usa-Cina. Rapporti sempre più conflittuali, che non dipendono certamente solo da episodi come questo, episodi che diventano una misura del grado di tensione tra l'imperialismo americano e il socialimperialismo cinese.
Funzionari statunitensi riferivano che l'aerostato cinese era stato avvistato per la prima volta nello spazio aereo Usa il 28 gennaio e aveva attraversato il Canada e l’Alaska prima di arrivare sul Montana. Sempre secondo fonti della Casa Bianca ci sarebbero stati almeno altri tre casi identici durante l'amministrazione Trump e il Pentagono confermava molti voli di questi mezzi cinesi su America Latina, Asia Orientale ed Europa negli ultimi anni con compiti di spionaggio. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, sosteneva che erano stati almeno dieci i voli di palloni spia americani sui cieli cinesi solo nell'ultimo anno e invitava gli Stati Uniti "a cambiare rotta, piuttosto che calunniare, screditare o incitare allo scontro", il ministro della Difesa americano Lloyd Austin sottolineava che la missione del pallone spia cinese era stata una "violazione inaccettabile della nostra sovranità da parte della Cina". Nei giorni successivi altri tre oggetti volanti non ancora identificati sono stati abbattuti dai caccia americani in Alaska, Michigan e sul vicino Canada dell'amico Trudeau.
Anche se negli ultimi tre casi, come sembra, si tratti di sistemi civili ad uso privato e non di spionaggio resta il fatto che la guerra dei palloni spia è comunque il primo gradino della guerra nei cieli, il primo passo verso l'abbattimento di aerei spia e fino ai satelliti, di quella rete spionistica nello spazio non più di esclusivo dominio dell'imperialismo americano.

15 febbraio 2023