Comunicato dell'Organizzazione di Campobasso del PMLI
Pieno sostegno alla giusta lotta degli OSS per il posto di lavoro
Ennesima protesta sotto la giunta regionale fascio-leghista da tempo si chiede un incontro con Toma ma il governatore evita il confronto

“Siamo incazzati neri, non si trattano così le persone”, “siamo stanchi delle loro prese in giro, per protesta non andremo a votare alle prossime elezioni”, “ci stanno portando all’esasperazione, io ho una famiglia da mantenere e lo dico chiaramente: non arrivo a fine mese”. Sono queste le grida di rabbia che si sono levate nella manifestazione di protesta dei precari OSS svoltasi stamane sotto la sede regionale di via Genova.
Una situazione drammatica che ha un unico colpevole, come ben sanno i diretti interessati e buona parte dei molisani: le sciagurate politiche adottate dalla giunta fascio-leghista di Toma. Durante l’epidemia Covid, decine e decine di OSS sono stati assunti in fretta e furia con le solite promesse di stabilizzazione: nonostante tali lavoratori abbiano poi maturato i requisiti per la messa in pianta stabile nelle già sguarnite e carenti di personale strutture sanitarie regionali, nulla da fare. La giunta di “centro-destra” non vuol saperne di rispettare gli impegni e le normative (legge 13 del 2022) che essa stessa aveva preso e promulgato in questa legislatura.
Quanto avvenuto stamane, inoltre, sa ancora più di beffa. Il sit-in di protesta era stato annunciato da giorni, così come la richiesta dei manifestanti, appoggiati da Emilio Izzo, di avere un confronto con il governatore Toma. Presidente che stamane ha ben pensato prima di non farsi trovare nella sede di via Genova; poi, giunto solo in tarda mattinata, ha respinto la richiesta di un faccia a faccia affermando di avere ben altre priorità. Quali? La discussione sullo stato della sanità molisana! Dopo che per anni non si è fatto nulla, stamane, guarda un po’, non si potevano trovare dieci minuti per comprendere i problemi reali di questi lavoratori. Episodio che ha finito, ovviamente, con l’esacerbare gli animi dei presenti.
Il PMLI, come sempre, si schiera dalla parte giusta, con questi lavoratori, sfruttati fino a che c’era bisogno, illusi e ora trattati in questo modo. Rilanciamo, inoltre, la nostra critica perché proprio sul delicato tema OSS la giunta fascio-leghista Toma sta operando in maniera squallida e provocatoria: si è promesso il posto sia a queste decine di lavoratori sia ai vincitori di apposito concorso pubblico. Nulla di nuovo, insomma, divide et impera. La borghesia tiranneggia le masse popolari cercando di mettere le une contro le altre, seminando competizione fra i lavoratori. Tentativo da respingere. Perché proprio questo temono sia “centro-sinistra” che “centro-destra”, appoggiati indirettamente dai morbidissimi sindacati confederali che nulla o quasi stanno facendo sul tema: l’unità dei lavoratori, l’unità delle lotte e delle rivendicazioni delle masse popolari.
Il PMLI, difatti, rimarca la sua posizione: per ottenere successo, è necessario che attorno a questi precari si stringano i partiti comunisti, il mondo sindacale, i lavoratori del settore, le masse popolari. Solo lottando uniti si potrà difendere il diritto al lavoro e vedere garantita una sanità pubblica realmente efficiente. Ancora meglio, le rivendicazioni degli OSS, come quelle dei lavoratori del trasporto pubblico su gomma, degli studenti, dei pendolari, ecc., devono unirsi! Le tante lotte sociali in corso in Molise potranno trovare una sicura via di successo solo nel quadro generale del fronte unito contro le scellerate e antipopolari decisioni dei politicanti di destra o “sinistra”.
Il nostro appello e disponibilità all’unità di classe è sempre valido.
 
Organizzazione di Campobasso del PMLI
Campobasso, 28 marzo 2023