Firenze: Piazze colme di antifasciste e di antifascisti onorano la Resistenza nella città medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza. Alle celebrazioni di piazza della Signoria, il camerata Donzelli contestato. Nel pomeriggio piazza Santo Spirito si tinge del rosso della Firenze Antifascista. Qualificata presenza del PMLI

 
Firenze, città medaglia d'oro alla Resistenza ha celebrato con migliaia di antifasciste e di antifascisti in piazza, la Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. In città sono state tre le iniziative più significative, che si sono aperte con la cerimonia istituzionale di piazza della Signoria, alla quale hanno partecipato centinaia di persone partite in corteo da piazza dell'Unità fino a raggiungere Palazzo Vecchio. Dal palco sono intervenuti il sindaco PD Nardella con un discorso di circostanza, nel quale ha trovato però spazio per sottolineare “il carattere trasversale ed interclassista” della Resistenza, e che “Bella Ciao” non è una canzone comunista, bensì la canzone di tutti i resistenti.
Al centro di tutto il suo intervento permane la Costituzione “nata dalla Resistenza”, ma un pesante attacco in conclusione di discorso, il sindaco PD lo rivolge agli astensionisti delle elezioni politiche di ottobre, definendoli “indifferenti e superficiali” e “presi dal loro vivere quotidiano per rinunciare a questo diritto”.
“Non andando a votare – ha continuato provocatoriamente Nardella - si rinuncia a scegliere l’idea di società e di futuro che abbiamo, ma non è che quelle scelte non verranno effettuate, perché saranno gli altri a scegliere per noi. Andare a votare significa anche questo, oltre a rendere omaggio al sacrificio di coloro che ci hanno preceduto, mettere per un momento da una parte l’indifferenza e i personalismi, per sceglie quale prospettiva dare al futuro delle nuove generazioni.”.
Alla cerimonia ufficiale dall’arengario, oltre al sindaco, sono intervenuti i giornalisti Aldo Cazzullo e Sandra Bonsanti, la presidente Anpi provinciale di Firenze e membro della segreteria nazionale Vania Bagni ed alcune delegazioni studentesche che hanno denunciato la gravità del pestaggio squadrista al Michelangiolo, avvenuto qualche mese fa nel silenzio del governo Meloni.
Presente all'iniziativa, in prima fila e a pochi passi dal governatore presenzialista per eccellenza, il PD Eugenio Giani, anche il fascista Donzelli di Fratelli d'Italia, contestato da una manifestante che l'ha invitato ad andarsene a casa. Quando con la sua faccia tosta di sempre, il camerata le ha risposto “Buon 25 aprile anche a lei signora!”, la risposta, secca ma significativa che ha ricevuto è stata “Buon 25 aprile per me, non per te”. Intervistato più volte, ha dichiarato di non aver cantato “Bella ciao” perché non troppo intonato, ostentando una risata sarcastica che ha parlato più di mille dichiarazioni.
Presente in piazza il PMLI – l'unico partito presente - che, nonostante la posizione centrale, è stato abilmente tagliato ad arte dal TG3 che nel suo servizio è riuscito a non mandare in onda nemmeno un fotogramma dei compagni e del loro cartello, molto fotografato, rilanciato invece da altri media locali. Evidentemente li atterrisce il parallelo tra la Meloni e Mussolini. Ciò nonostante accanto ai compagni vi fosse un personaggio pubblico, molto noto a livello nazionale come il cantante Piero Pelù, che ha seguito a fianco del nostro cartello l’iniziativa. Alcuni compagni francesi hanno avvicinato i compagni, fotografandoli e chiedendo loro di cantare “Bella ciao”.
Terminata la celebrazione, e distante dalla piazza durante il percorso di rientro dei compagni alle rispettive auto, un poliziotto in borghese, dopo essersi qualificato, ha cercato di identificare il compagno che trasportava il cartello col manifesto del partito, il quale però alla fine è riuscito ad allontanarsi senza fornire il suo nominativo. Una provocazione intimidatoria scatenata dall’impatto che l’immagine e le bandiere rosse hanno avuto in piazza, e che non sono passate inosservate neanche alla polizia di Nardella.
Oltre al pranzo antifascista e al concerto al Mandela Forum promosso da ANPI, ARCI e CGIL, nel pomeriggio si è animata piazza Santo Spirito con l'iniziativa promossa dalla Firenze Antifascista.
Una piazza colorata dai tanti banchini e stand di numerose organizzazioni sociali, sindacali e politiche, ha resistito alla forte pioggia del primo pomeriggio, per poi dare vita ad un animato corteo che ha raggiunto il monumento ai martiri di piazza Tasso, per poi rientrare in S.Spirito per il concerto finale del gruppo “Malasuerte”.
Presenti in piazza i lavoratori del collettivo GKN, i Carc, PRC, il Comitato “Ogni giorno è il primo maggio”, Sinistra Classe Rivoluzione, Socit, CPA, Federaione Anarchica, ANPI sez.Oltrarno, FGC, Mondeggi Bene Comune ed i CoBas.
Cessata la pioggia, dopo una breve introduzione, dal palco, il primo intervento è stato di un rappresentante degli Studenti Medi fiorentini, seguito dalla Rete Antirazzista che ha invitato le centinaia di persone presenti a spostarsi verso la lapide dedicata ad Aligi Barducci, il comandante partigiano “Potente” per un discorso commemorativo. In seguito è partito il corteo nel quale sono stati scanditi slogan alla Resistenza, più volte “Bella ciao”, “Fischia il vento” ed anche “Bandiera rossa”.
Mentre un rosso banchino, una bandiera, un pannello doppio con i manifesti del partito sul 25 aprile è rimasto a disposizione delle masse popolari presenti – fra le quali moltissimi giovani e giovanissimi -, una delegazione composta da compagni di Firenze, Fucecchio, Lastra a Signa e della Valdisieve ha percorso con successo il corteo, tra le tantissime foto e la curiosità dei partecipanti.
I compagni e le compagne hanno diffuso oltre 500 volantini del 25 aprile e dell'editoriale del segretario generale del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, sul potere politico del proletariato. Un'ottima occasione anche per far circolare soprattuto fra i giovani le pubblicazioni del partito ed i gadgets che sono stati ceduti in cambio di contributi volontari. Il compagno Enrico Chiavacci ha pronunciato un intervento a nome del comitato provinciale di Firenze del PMLI che pubblichiamo a parte.
Al termine dell'iniziativa i compagni e le compagne hanno sottolineato l'ottima accoglienza avuta dalla piazza antifascista, così eterogenea e variegata, che però aveva bene in mente l'importanza di promuovere e consolidare un quanto più largo possibile fronte unito contro il fascismo e contro il governo Meloni, messo più volte nel mirino dagli interventi che si sono succeduti.


26 aprile 2023