Gli opuscoli di Scuderi su Mao sono una bomba ideologica, filosofica e storica ad alto potenziale

di Gioe Valla
 
Un monumento agli opuscoli di Scuderi su Mao
Il Centro del Partito ha chiesto al compagno Gioe Valla di scrivere la sua opinione sugli opuscoli del Segretario generale del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, su Mao. Qui di seguito pubblichiamo la sua risposta, che erige un monumento ai suddetti opuscoli.
Il compagno Gioe ha appena compiuto 18 anni, è uno studente medio militante del PMLI da poco più di 3 mesi, Responsabile della Organizzazione della provincia di Genova.
In questo breve periodo, su indicazione del Partito, si è concentrato nello studio delle cinque opere fondamentali marxiste-leniniste per trasformare il mondo e se stessi e di alcuni testi principali della linea del PMLI tra cui gli opuscoli di Scuderi su Mao. Questi opuscoli riportano i discorsi che il Segretario generale ha tenuto, a nome del Comitato centrale, in occasioni della Commemorazione di Mao, nonché due saggi del compagno Scuderi letti dal compagno Dario Granito al Seminario internazionale sul pensiero di Mao, tenutosi a Gelsenkirchen in Germania nei giorni 6-7 novembre 1993
Il compagno Scuderi si è rallegrato per i progressi politici e ideologici fatti dal compagno Gioe in così breve tempo. Si è pure commosso pensando che con simili giovani compagni il PMLI avrà un avvenire, anche quando non ci saranno più fisicamente i membri fondatori del PMLI. Purché portino fino in fondo il processo della trasformazione del mondo e di se stessi, applichino gli insegnamenti dei Maestri e la linea del PMLI in base alla realtà concreta in cui operano, lottino contro il revisionismo, il riformismo e il parlamentarismo, rispettino il centralismo democratico e combattano l'individualismo e pratichino la critica e l'autocritica.
Purché sappiano resistere alla influenza, alle pressioni, ai ricatti, alla repressione, o alle adulazioni, della borghesia e dei suoi servi revisionisti e riformisti che cercheranno di strapparli al Partito e alla causa del socialismo.
 
 
Prendere in mano gli opuscoli del compagno e Segretario generale Giovanni Scuderi su Mao è come avere in mano una bomba ideologica, filosofica e storica ad alto potenziale.
Portare fieramente in mano uno di questi opuscoli, denota la devozione alla causa del socialismo e del proletariato Italiano.
Nel mio caso ho letto i seguenti opuscoli, in questo ordine:
n. 18 (Applichiamo gli insegnamenti di Mao sul revisionismo, sul Partito e sulla lotta per il socialismo); 17 (Da Marx a Mao); 15 (Applichiamo gli insegnamenti di Mao sul Partito del proletariato); 13 (Applichiamo gli insegnamenti di Mao sulle classi e il fronte unito) e infine 16 (Mao è un grande maestro del proletariato internazionale, delle nazioni e dei popoli oppressi / Mao sull'internazionalismo) e 9 (Mao, la concezione del mondo e le due culture).
Ognuno di essi rappresenta per bene l’esperienza storica e ideologica del nostro amato Partito, molte volte proprio ti trascina con sé in flashback di quella che fu ed è la grande e Lunga marcia del PMLI.
Questi opuscoli non nascondono per nulla le fatiche e i contributi ideologici, di strategia e tattica del nostro Partito, ormai fondato 46 anni fa. Nei quali Giovanni Scuderi in diverse occasioni “dal vivo”, nelle commemorazioni per la scomparsa di Mao, o della sua nascita tratta determinati argomenti, in modo approfondito e con una dialettica marxista-leninista.
Gli opuscoli sono piccoli e maneggevoli, in ognuno c’è una sagoma o l’effigie di Mao.
Ma non bisogna farsi ingannare dalla dimensione, essi sono un vero concentrato ideologico!
Inoltre gli opuscoli sono pieni di citazioni dei cinque Maestri del proletariato internazionale, specialmente di Mao. Quest'ultimo, sempre con le parole giuste al momento giusto, riesce a contestualizzare, confermare e rafforzare (indirettamente) gli scritti del compagno Scuderi.
L'opuscolo 18 è senza dubbio il più ostico ed affascinante, perché ti lancia già da subito davanti alla dura verità dei pericoli del revisionismo. Infatti viene giustamente detta subito l’esperienza più significativa del revisionismo, dei suoi danni al mondo comunista internazionale; il colpo di Stato di Krusciov, che lo mise sotto gli occhi non solo di Mao, ma di tutti i sinceri ed attenti comunisti cinesi, che vedendo il ripristino del capitalismo in Urss hanno alzato la bandiera rossa del marxismo-leninismo-pensiero di Mao. Il quale conduceva, e da quel giorno in poi, una vera e propria lotta al revisionismo, od opportunismo di destra, all'interno del Partito comunista cinese. Smascherando revisionisti del calibro di Peng Dehuai e Deng Xiaoping, internazionalmente personaggi come Tito, Togliatti ed addirittura Gramsci, considerato nella cultura popolare della “sinistra” (e non) come “un grande”.
Insomma, l'opuscolo è forte, per alcuni può essere davvero tosto digerire certe verità, ma è essenziale che ciò avvenga, perché solo così si potrà percorrere una giusta e corretta via che segua il marxismo-leninismo-pensiero di Mao. Quindi mette, eccome, in chiaro fortissimamente le posizioni ideologiche antirevisioniste del PMLI, appellandosi a Mao.
L'opuscolo 17 è senza dubbio il più completo per i meno avvezzi. Esso tratta, come suggerisce il nome, il lavoro di Marx ed Engels, con la nascita del marxismo, fino a Lenin e Stalin, che hanno insieme costruito la prima grande e vera potenza socialista, cui i proletari di tutto il mondo hanno guardato e si sono ispirati, sulla scia della Rivoluzione d'Ottobre, tra cui proprio il popolo cinese e quindi anche Mao. È il leninismo quindi; interessante e importantissima nota che ognuno di noi dovrebbe stamparsi in testa, il leninismo non è l'applicazione del marxismo, trattare Marx ed Engels come i teorici e Lenin come quello che agisce, è segno di ignoranza storica e frutto di un'analisi distopica.
Infine vediamo quindi il pensiero di Mao, con tutto quello che ne comporta, forse la parte più importante, perché è da leggere con attenzione, per poi avere un'idea chiara di quello che verrà dopo, ovvero: il revisionismo, la concezione proletaria del mondo, capitalismo e socialismo.
È quindi senza dubbio un importante opuscolo, uno di quelli che sono immancabili nelle mani dei nuovi e giovani marxisti-leninisti e negli scaffali di quelli già formati.
L'opuscolo 15 è forse incomprensibile a pieno senza i primi due opuscoli, esso è un faro per i partiti comunisti, ci insegna molte nozioni del partito leninista e dei contributi di Mao ad esso. E inoltre non smette mai di fare chiarezza sul partito, ovvero, il partito e i suoi militanti, devono essere rivoluzionari, si deve rispettare ed applicare il centralismo democratico, rintracciare le idee errate criticandole e applicando l'autocritica. Aspetti essenziali di tutti i marxisti-leninisti, volete un esempio di partito e personalità che sbagliano in questi aspetti? Ok, Krusciov; quest'ultimo non rispetta nessuno degli aspetti sopra citati, inoltre trasforma il PCUS nella sua immagine e somiglianza, andando a eliminare la vecchia guardia formata da Stalin, in dei burocrati esperti del Sì.
L'opuscolo tratta anche la questione del partito del proletariato in Italia, dimostrando che proprio sulla scia nel '56 di Krusciov, Togliatti va a fondo sulla linea revisionista del PCI, con la via italiana al socialismo e con la rottura di tutti i princìpi marxisti-leninisti. Ma si ricerca il revisionismo ancora più indietro, guardando a Gramsci e ancora prima Amedeo Bordiga.
Infine l'importanza storica del PMLI in Italia, quest'ultimo è l'unico partito della storia italiana che applica coscientemente e sinceramente il marxismo-leninismo-pensiero di Mao, e come tale, gli spetta di guidare il proletariato alla conquista del potere politico.
L'opuscolo 13 tratta invece la questione delle classi e del fronte unito. Inizia con un importante insegnamento, che il marxismo-leninismo-pensiero di Mao è una teoria applicabile universalmente, che non è un dogma ma una guida per l'azione. E che il paragone Hitler, Stalin e Mao è storicamente, politicamente e ideologicamente un falso della borghesia. L'opuscolo parla chiaramente delle classi e nello specifico quelle italiane, ci insegna quali sono le classi e la loro composizione ci dice precisamente il numero di esse (ovviamente datato 2006), inoltre dimostra inconfutabilmente alla faccia dei rinnegati e della borghesia, che il proletariato esiste eccome in Italia, e non è sparito o è "cambiato" come disse Valentino Parlato. Sul fronte unito si può imparare molto, la prima nozione è quella che il fronte unito è una delle tre armi per sconfiggere il nemico (suggerisce Mao); quindi il fronte unito, ci insegna l'opuscolo, va applicato sempre per ottenere i risultati sperati e vincere contro il nemico. Il fronte unito è una necessità organica della lotta di classe, per il socialismo e il potere politico del proletariato. Infine viene messo in chiaro qual è il ruolo del PMLI, della sua sincerità e forte dedizione che ha per il socialismo, per le masse, l'impegno e la costanza con cui il PMLI prova e fa fronte unito, nonostante il settarismo dei partiti falsi comunisti.
L'opuscolo 16 è molto consistente e spiega fin da subito il contributo del pensiero di Mao al marxismo-leninismo, ci insegna come costruire e difendere il socialismo! Ma che è bene specificare, non è un'entità a sé, il pensiero di Mao è un elemento costitutivo e inseparabile del marxismo-leninismo.
Successivamente viene citato l'importante contributo di Mao sulla concezione proletaria del mondo; che verrà esaudita meglio nel prossimo opuscolo. Viene anche smascherato il rinnegato Deng Xiaoping il quale, la sua azione ne è la prova con l'articolo "Risoluzione su qualche problema della storia del nostro partito dopo la fondazione della Repubblica Popolare" con il quale sostanzialmente la banda criminale di destra di Deng provò a cancellare e calpestare il pensiero di Mao, una dottrina politica e filosofica in totale contrasto con le idee e le “riforme” della nuova cricca revisionista. Scuderi ha brillantemente sostenuto l'importante opera di Mao che ha avuto nella continuazione della rivoluzione socialista sotto la dittatura del proletariato nella lotta contro il tentativo della restaurazione del capitalismo e le correnti interne di destra del Partito. Infine viene trattata la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, che a differenza delle accuse, denigrazioni e falsità storiche da parte dei revisionisti e della borghesia terrorizzati da essa, ha lanciato il proletariato cinese nella costruzione del socialismo. L'obiettivo era anche quello di educare il popolo cinese secondo la concezione proletaria del mondo per assicurare la continuità del socialismo.
Il compagno Giovanni Scuderi presenta una relazione (1993) dal titolo: "Mao sull'internazionalismo proletario". In questa bella relazione il Segretario generale del Partito ha voluto ricordare l'importanza strategica, teorica, tattica e pratica degli insegnamenti di Mao sull'internazionalismo, che si fonda sulla consapevolezza che il proletariato non potrà mai emancipare se stesso e l'umanità se l'imperialismo non viene annientato in tutto il mondo, quindi invita ciascuno a scegliere con chi schierarsi, rimarcando l'inesistenza di una terza via. Inoltre spiega come Mao ha sviluppato le formule precedentemente formulate dagli altri grandi Maestri del socialismo (Marx, Engels, Lenin, Stalin). Infine Scuderi ricorda ancora una volta come il marxismo-leninismo-pensiero di Mao non sia un dogma, ma una verità universale, la quale deve essere applicata alla situazione specifica del proprio paese. Questo opuscolo è forse il più incredibilmente formativo sull'operato di Mao e che lascia dietro di sé una scia di consapevolezza.
L'ultimo opuscolo letto, il 9, lo giudico il più affascinante. Personalmente non conoscendo la concezione del mondo proletaria e le due culture si rimane impressionati. In particolare l'egemonia che si contendono le due classi apre gli occhi per molti aspetti su cosa siamo (noi marxisti-leninisti), qual è il nostro obiettivo e il nostro nemico. Inoltre risponde a una delle contraddizioni che vedo nelle masse, quella di essere influenzate dalla borghesia senza esserne consapevoli. Questo è il frutto della cultura della borghesia che come un parassita, allontana le masse dal concetto di lotta di classe e dal potere politico, trascinandole nel suo stile di vita, nella sua cultura e nella sua concezione del mondo. Il nostro compito quindi dev'essere quello di assimilare la concezione del mondo proletaria e diffonderla. Questo punto è vitale per l'emancipazione umana, esso racchiude in sé il materialismo storico e dialettico, è avverso alla metafisica ed è incentrato sulla vera forza motrice del mondo, il popolo. La nostra mentalità in sintesi è una mentalità scientifica (a differenza di quello che la propaganda spaccia per l'operaio ignorante), mentre la borghesia ha una mentalità, una cultura e una concezione del mondo debole, basata sulla metafisica e sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Il contributo che Mao ha dato alla concezione proletaria del mondo è qualcosa di mai visto e sperimentato a livello di massa. Trova il suo massimo apice nella Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, che tocca l'uomo nel più profondo, risolvendo il problema della sua concezione del mondo.
Fondamentali le teorizzazioni di Mao sulle classi, le contraddizioni di classe e le contraddizioni in seno al popolo, che vanno risolte con la dialettica, il ragionamento e la convinzione, mentre le contraddizioni antagoniste tra il nemico e noi, vanno risolte con la violenza rivoluzionaria.
Nel nostro caso la necessità più grande da risolvere nell'immediato è trasformare la nostra concezione del mondo, per farlo è necessario, come suggerisce Mao, "fare, duri, sforzi" scuoterci e studiare, dobbiamo studiare finché c'è luce, ed oltre. Il nostro lavoro è duro, dobbiamo impegnarci politicamente in ogni modo, nello studio e in mezzo alle masse, dobbiamo essere il faro e allo stesso momento il porto, non l'ennesima boa che galleggia in un mare di indifferenza. Pertanto colgo l'occasione di invitare tutti i compagni, simpatizzanti e amici del PMLI a diffondere in ogni modo, a seconda delle possibilità, l'importante Editoriale di Scuderi per il 46° Anniversario del PMLI. La parola d'ordine di Mao che dobbiamo stamparci nella capoccia, che deve diventare il nostro spirito che anima e mobilita tutti noi marxisti-leninisti, è: "Servire il popolo", "completamente" e "interamente".
La seconda parte dell'opuscolo è sulla cultura, che invito a leggere con la massima attenzione, ne parlerò sinteticamente.
Ci sono due tipi di cultura, quella del proletariato e quella della borghesia; ognuna di esse riflette gli interessi economici, sociali e la concezione del mondo della classe che li esprime. La prima è avversa al capitalismo e all'imperialismo, tutela il socialismo ed è per sua natura rivoluzionaria ed internazionalista, lotta affinché le classi vengano abbattute. La seconda classe invece tutela il capitalismo e l'imperialismo e cerca di persuadere il popolo che questi sono i sistemi giusti, più democratici e che giovano ad entrambi; quando non ci riesce usa invece la repressione. È quindi evidente che gli interessi del primo e del secondo sono profondamente antagonisti. I marxisti-leninisti, i fautori del socialismo, le operaie e gli operai, le ragazze e i ragazzi rivoluzionari devono appropriarsi della cultura del proletariato e combattere la cultura della borghesia.
Questi erano gli opuscoli che il Centro del Partito mi ha inviato, per una formazione marxista-leninista.
Ora che li ho letti posso capire meglio il pensiero e l'opera di Mao, e in generale cosa è la nostra lotta e perché la conduciamo. Se non abbiamo una chiara idea del perché facciamo tutti questi sforzi, saremo deboli e poco duraturi, se invece diventeremo radicati e forti, saremo longevi e vinceremo.
Questi opuscoli sono il frutto di anni di esperienza del Partito e quindi dei suoi militanti, che è importante conoscere per apprezzare il lungo lavoro e ringraziare il compagno Giovanni Scuderi. Invito quindi i giovani, e non, marxisti-leninisti a richiedere gli opuscoli al Centro del Partito chiedendo consiglio su qual è più opportuno.
Viva il PMLI!
Viva il compagno Mao!
Viva il compagno Scuderi!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!

10 maggio 2023