Gli amici e i nemici del nuovo zar del Cremlino
Putin: Zelensky “feccia neonazista elevata a eroe nazionale”. Berlusconi: “Una figura di importanza globale”
 
Il nuovo zar del Cremlino e criminale di guerra, presidente della Federazione russa neozarista e imperialista, Vladimir Putin, ha dato sfogo all’ennesimo delirio alla Sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo del 17 giugno, dove senza mezzi termini e ricorrendo al più ripugnante antisemitismo neonazista e al liberismo capitalista ha infamato il leader della Resistenza ucraina e reso solenne omaggio a Berlusconi. L’ennesima dimostrazione di quale personaggio venga elevato a “statista” e “importante figura” anche nel nostro Paese, purtroppo anche da partiti e esponenti con la bandiera rossa.
Per quanto riguarda i leader occidentali, - ha affermato Putin - sapete che non esprimo mai valutazioni sui miei colleghi. A prescindere dal fatto che i nostri rapporti personali funzionino o meno, credo che questo non sia accettabile. E comunque non ho mai detto nulla sul signor Zelensky. L'unica cosa che non riesco proprio ad accettare è come si possa sostenere la feccia neonazista ed elevarla a eroe nazionale a prescindere dall'etnia di una persona. Questo è il punto, la cosa più importante.
Vorrei ribadire – ha continuato il nuovo zar del Cremlino - che non ho mai espresso valutazioni su nessuno. Ma mi è appena venuta in mente una cosa. Vorrei scusarmi con il pubblico. L'ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi è scomparso di recente. Si è impegnato molto per costruire buone relazioni a lungo termine tra la Russia e i Paesi della NATO, che lei ha appena citato. Era una persona molto ottimista, molto attiva ed energica. Senza esagerare, lo considero una figura di importanza globale. Vorrei scusarmi e chiedere al pubblico di commemorare la sua memoria con un minuto di silenzio ”.
Dimmi chi sono i tuoi amici e i tuoi nemici e ti dirò chi sei.

21 giugno 2023