“America Rebelde” pubblica con risalto l'articolo di Guidi sulla commemorazione di Mao

Pubblichiamo l'articolo redatto da Erne Guidi, Incaricato del PMLI nei rapporti Facebook in Italia e all’estero, e inviato al giornale on-line “America Rebelde” per presentare la commemorazione di Mao nel 47° anniversario della morte, che si terrà a Firenze il prossimo 10 settembre. “America Rebelde” ha pubblicato subito l'articolo con la seguente presentazione: “La rivendicazione e la commemorazione del pensiero rivoluzionario è sempre un contributo e un'ottima notizia, ancor più nell'attuale contesto internazionale. Se tale affermazione e commemorazione è in relazione a coloro che hanno guidato una rivoluzione trionfante nel mezzo di nuovi contributi all'ideologia rivoluzionaria, il contributo diventa molto più importante. È il caso del sempre attuale Mao Tse Tung. Le contraddizioni sempre più acute tra i diversi poli imperialisti, dove la Cina è uno degli attori nella lotta per l'egemonia, un enorme Paese che si è rivolto verso la controrivoluzione capitalista, guardare indietro e studiare Mao è essenziale per comprendere un così grande tradimento”.
 
A Firenze il 10 settembre
Il PMLI commemorerà Mao, grande Maestro del proletariato internazionale, nel 47° anniversario della morte
“Gli insegnamenti di Mao sul ruolo del proletariato nella rivoluzione e nel socialismo”. Attendiamo i vostri graditi messaggi di saluto dell’iniziativa
 
Ogni commemorazione di Mao, che il Partito marxista-leninista italiano (PMLI) tiene ogni anno da quando questo grande maestro del proletariato è scomparso il 9 settembre 1976, è sempre un'occasione di grande emozione, entusiasmo e tensione politica. Essa non è mai un vuoto e rituale appuntamento, ma un'esperienza ricca di insegnamenti, di nuova conoscenza, di concrete indicazioni. La commemorazione di Mao, che cade in Italia alla riapertura delle fabbriche e delle scuole e all'inizio della vita politica e istituzionale dopo le ferie estive, in genere rappresenta anche l'inaugurazione dell'anno politico del Partito, lo compatta e lo rilancia nella lotta.
Ogni anno il Partito sceglie un tema legato all’attualità o alle necessità politiche e ideologiche del momento, collegandolo al pensiero e all’opera di Mao. In questi 47 anni si sono susseguiti temi nazionali e internazionali, dal socialismo all’imperialismo, dalla classe operaia ai giovani, alle donne, dal sindacato al Partito, dalla lotta di classe allo sviluppo del marxismo-leninismo nella storia.
Quest’anno il 10 settembre a Firenze il tema trattato sarà “Gli insegnamenti di Mao sul ruolo del proletariato nella rivoluzione e nel socialismo”. Nel suo editoriale per il 46° Anniversario della nascita del PMLI, “La questione del potere politico” il suo Segretario generale, compagno Giovanni Scuderi, il 9 aprile scorso scriveva che “C'è una questione molto importante, fondamentale, che è completamente assente nel dibattito politico. È la questione del potere politico, la madre di tutte le questioni. I partiti del vigente regime capitalista neofascista non hanno alcun interesse a parlarne perché a costoro sta bene che al potere ci sia la borghesia. L'unico partito che ha interesse a parlarne è il PMLI, il cui compito generale è quello di guidare il proletariato, la classe delle operaie e degli operai, alla conquista del potere politico. … È giunto però il momento che il proletariato rifletta sul suo futuro, che si appropri della sua cultura, che è il marxismo-leninismo-pensiero di Mao e non quella dell'operaismo, dell'anarco-sindacalismo, del riformismo e della socialdemocrazia, che prenda coscienza di essere una classe per sé, non solo in sé, il cui compito fondamentale è cacciare dal potere la borghesia con la forza e prenderne il posto come classe dominante, cambiando radicalmente la società, nella struttura e nella sovrastruttura.
Le operaie e gli operai anticapitalisti coscienti e informati prendano in carico senza indugio questa questione e la pongano all'interno dei luoghi di lavoro, dei loro sindacati, partiti e movimenti. E i partiti con la bandiera rossa aprano una grande discussione pubblica e privata per elaborare un progetto comune sul socialismo con il proletariato al potere”.
Ma perché il PMLI tutti gli anni commemora Mao. E’ stato sempre il compagno Scuderi a spiegarlo nel discorso del 9 Settembre 1981, “Mao Zedong e la rivoluzione in Italia”: “Il Partito marxista-leninista italiano considera il pensiero di Mao come il concentrato delle idee, delle esperienze e delle indicazioni più giuste, più rivoluzionarie e più avanzate che il proletariato internazionale e i popoli e le nazioni oppresse hanno accumulato e selezionato nel corso di oltre cinquanta anni di storia.
Il pensiero di Mao ha arricchito e sviluppato il marxismo-leninismo nei campi teorico, filosofico, economico, politico e militare, dando le giuste risposte ai principali problemi della lotta di classe contemporanea. Esso costituisce l'arma ideologica fondamentale della rivoluzione non solo nei paesi del Terzo mondo ma anche in quelli capitalistici e imperialistici.
Il pensiero di Mao, in particolare, è essenziale e insostituibile per la rivoluzione socialista e per la costruzione del socialismo, campi in cui, con la teoria della continuazione della rivoluzione sotto la dittatura del proletariato e con l'esperienza pratica della Grande rivoluzione culturale proletaria, fornisce alla classe operaia inediti e fondamentali strumenti per difendere e sviluppare il socialismo contro i tentativi dei revisionisti e dei controrivoluzionari di restaurare il capitalismo.
Il pensiero di Mao non è un concentrato eclettico delle idee di più persone, ma il frutto di una elaborazione personale di Mao fatta sulla base del marxismo-leninismo e dell'esperienza della rivoluzione cinese e di quella mondiale. Esso si è formato nel crogiolo della Grande rivoluzione cinese, ma questo fatto storico non ne limita affatto la validità universale, anzi gli dà il crisma della verità e della giustezza. Infatti niente può essere ritenuto valido ed efficace se non è comprovato dalla realtà, dalla pratica sociale. Del resto l'autorità del pensiero di Lenin, grande maestro del proletariato internazionale, non discende proprio dalla vittoria della Grande rivoluzione d'Ottobre? …
Bisogna insomma adottare verso il pensiero di Mao lo stesso atteggiamento che abbiamo nei confronti degli altri Maestri del proletariato, quell'atteggiamento dialettico e coerente che Mao ha così sintetizzato: "La teoria di Marx, Engels, Lenin e Stalin ha un valore universale, non dobbiamo considerarla un dogma, ma come una guida per l'azione. Non bisogna limitarsi a imparare i termini e le espressioni del marxismo-leninismo, bisogna invece studiarlo come scienza della rivoluzione. Non si tratta soltanto di capire le leggi generali che Marx, Engels, Lenin e Stalin hanno tratto dal loro ampio studio della vita reale e dell'esperienza rivoluzionaria, ma anche di studiare la posizione e il metodo da essi assunti nell'esaminare e risolvere i problemi”. … Ogni classe ha i suoi libri e ciascuna di esse, per difendere i propri interessi e far valere le proprie ragioni, attinge ai propri "sacri testi". Il proletariato si rifà al marxismo per comprendere e trasformare il mondo, la borghesia si rifà all'idealismo per difendere e conservare questo mondo. Non bisogna quindi aver paura di ricorrere ai nostri Maestri per imparare da essi come si fa e si vince la rivoluzione. Il problema è solo quello di saper mettere bene in pratica la lezione imparata.
Badate bene però, quando diciamo lezione non vogliamo dire, come sostengono i revisionisti italiani, che il marxismo sia una semplice spiegazione di avvenimenti, fatti e conflitti, - appartenenti a un passato lontano e a una zona geografica ben delimitata e particolare, e comunque non ripetibili in Occidente - ma un'ideologia completa che si contrappone organicamente e sistematicamente all'ideologia borghese. Il marxismo-leninismo-pensiero di Mao infatti è l'unica ideologia che dà un'interpretazione scientifica della storia e della struttura economica del capitalismo e nel contempo fornisce anche le armi necessarie per trasformare la realtà e far progredire la storia del mondo.
Mao ha imparato tanto bene la lezione presa dai grandi maestri del proletariato internazionale Marx, Engels, Lenin e Stalin che, attraverso una straordinaria, lunga e complessa esperienza rivoluzionaria, con estrema naturalezza e senza alcuna ambizione in merito, ha raggiunto la loro altezza facendo compiere al marxismo-leninismo un grande balzo in avanti, rendendolo pienamente corrispondente alle necessità della lotta rivoluzionaria contemporanea. Cosicché oggi non ci può essere marxismo-leninismo autentico se non si include in esso il pensiero di Mao, e se non si ritiene che questo pensiero costituisca un proseguimento e uno sviluppo della teoria rivoluzionaria del proletariato.
Il trattino che mettiamo tra marxismo-leninismo-pensiero di Mao rappresenta l'espressione politica e grafica della continuità e dello sviluppo che esiste tra il marxismo-leninismo e il pensiero di Mao”.
Invitiamo pertanto le compagne e i compagni di America Rebelde, dei Partiti marxisti-leninisti, comunisti, organizzazioni e movimenti operai e antimperialisti dell’America Latina, della Spagna e di altri Paesi ad inviare un messaggio di saluto per il nostro evento, rendendo onore a Mao e al marxismo-leninismo, contro il capitalismo e l’imperialismo, per il socialismo e la rivoluzione proletaria. Scrivendo una mail a commissioni@pmli.it o su Facebook https://www.facebook.com/PartitoMarxistaLeninistaItalianoPMLI/
 
Erne Guidi – Incaricato del PMLI nei rapporti Facebook in Italia e all’estero


5 luglio 2023