Comunicato del PMLI.Biella
Buscaglia (PD) attacca il movimento NO Tav per schierarsi con le “grandi opere” inutili e dannose
Ribadiamo il nostro No alla Tav, alla pedemontana Masserano-Ghemme, alla "telecabina" Valle Mosso-Bielmonte e alla tangenziale di Occhieppo mentre sosteniamo il nascente comitato “Più verde meno asfalto”

Leggiamo che su "Il Biellese" dell’8 settembre Flavio Buscaglia, il giovane Responsabile Innovazione del Partito Democratico (PD) di Biella, ha scritto un animoso intervento nei confronti delle idee e osservazioni del movimento NO TAV.
Questo movimento, che dura da oltre 30 anni, ha visto migliaia di cittadine e cittadini della Valsusa impegnarsi nella lotta contro le nuove linee ad alta velocità, contribuendo a sollevare questioni importanti riguardo alla pianificazione delle infrastrutture, all'uso delle risorse pubbliche e sugli impatti ambientali. Questi dibattiti hanno portato ad una maggiore consapevolezza tra la popolazione sul modo in cui le istituzioni decidono riguardo a grandi progetti infrastrutturali e sulle considerazioni ambientali e sociali che dovrebbero guidare tali decisioni.
Tuttavia, per Flavio Buscaglia, queste riflessioni sembrerebbero rappresentare solamente degli “arroccamenti ideologici” espressi dal movimento NO TAV, “Da anni sempre più distante dalla gente comune ma sempre più vicino a numerosi contestatori violenti”. Secondo l’esponente “democratico", considerando il fatto che “Il nostro mondo è globalizzato, che ci piaccia o no, e non potendo modificare questo stato di cose”, le decisioni politiche dovrebbero essere orientate a soddisfare le richieste e le esigenze dell'industria e del commercio nel medio-lungo termine.
Seguendo il ragionamento di Buscaglia, preso atto che l'attuale economia è basata sull'iperconsumismo, sull'approccio "usa e getta" e sul trasporto di merci da un capo all’altro del mondo, si deve riflettere sull'opportunità di costruire ulteriori strade e autostrade, ponti e tunnel. Poco male se questi progetti comportano la distruzione di boschi, prati e l’annichilimento di fauna e paesaggi, importante sarebbe solo l’avanzata dell'edilizia promossa dai “signori del cemento”.
Infatti il Partito Democratico di Biella ha espresso il suo sostegno alla realizzazione della pedemontana Masserano-Ghemme, un progetto a lungo auspicato dalla destra politica locale.
Noi ci opponiamo, per esempio, all'attuazione di progetti faraonici come il Ponte sullo Stretto di Messina, consapevoli delle speculazioni e degli interessi che ineluttabilmente si celano dietro a tali infrastrutture. Come Organizzazione biellese del Partito marxista-leninista italiano (PMLI), riteniamo che le lunghe code di camion e veicoli pesanti utilizzati per il trasporto delle merci in Europa, descritti nell’articolo di Buscaglia, siano l’aberrante conseguenza del sistema capitalistico, che impone alla popolazione prassi insensate come l’iper circolazione dei container, anche vuoti, dei Tir, contribuendo all'inquinamento atmosferico.
Come PMLI, sosteniamo fermamente il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie esistenti per ridurre il trasporto su gomma e promuoviamo il dibattito pubblico sulle nuove iniziative infrastrutturali. Tuttavia, ci opponiamo in modo risoluto alla realizzazione di nuove opere costose e inutili come la pedemontana Masserano-Ghemme, l’insensato progetto della "telecabina" Valle Mosso-Bielmonte e la tangenziale di Occhieppo (che gode del sostegno del sindaco di Occhieppo Superiore e presidente della provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo, appartenente al Partito Democratico), mentre sosteniamo il nascente comitato “Più verde meno asfalto”.
 
Per il PMLI.Biella
Gabriele Urban
Biella, 11 settembre 2023