Invocate da Hamas nel “Giorno della collera” contro l'occupazione israeliana
In tutto il mondo manifestazioni di solidarietà col popolo palestinese

Il 13 ottobre, “giorno della collera” contro l'occupazione israeliana proclamato da Hamas, decine di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza in tante città e capitali di tutto il mondo per solidarizzare col popolo e la causa palestinese e condannare i criminali bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza.
"Invitiamo i popoli arabi e musulmani e i palestinesi da ogni luogo a marciare verso i confini della Palestina occupata in solidarietà con la Palestina, Gerusalemme e la Moschea di Al-Aqsa", si legge nell'appello di Hamas prontamente rilanciato anche da Khaled Meshaal, l'ex capo politico di Hamas, che da Doha ha ribadito quanto sia "necessario andare nelle piazze del mondo arabo e islamico venerdì" sottolineando che i popoli di Giordania, Siria, Libano ed Egitto hanno il “dovere più grande di sostenere i palestinesi”.
A Baghdad , la capitale dell’Iraq, decine di migliaia di persone hanno manifestato sventolando bandiere palestinesi, intonando slogan anti-israeliani e bruciando bandiere israeliane.
Grandi manifestazioni si sono registrate anche a Beirut , in Libano, a Sana’a , la capitale dello Yemen, a Tunisi , Istanbul e nelle capitali di diversi paesi asiatici a maggioranza islamica come Pakistan , Indonesia e Kuala Lumpur , tra gli altri.
In Giordania , dove vivono moltissimi palestinesi, centinaia di manifestanti hanno cercato di raggiungere il confine con la Cisgiordania, e sono state disperse con gas lacrimogeni dalla polizia locale. Il partito del Fronte islamico, braccio politico dei Fratelli musulmani, ha indetto una manifestazione "da un milione di persone" per il prossimo 20 ottobre per “marciare fino ai confini della Palestina".
Mentre in Cisgiordania si contano già a decine i morti palestinesi uccisi dalla polizia israeliana che nei giorni scorsi ha ripetutamente aperto il fuoco contro i manifestanti.
In Iran decine di migliaia di manifestanti hanno invaso le piazze di Teheran innalzando bandiere iraniane, palestinesi e di Hezbollah, e striscioni con su scritto "Abbasso l'America" e "Abbasso Israele".
Dalla Siria, il presidente Bashar al-Assad auspica "un'azione rapida a livello arabo e islamico per proteggere i palestinesi. Nessun nuovo ordine a livello regionale può essere stabilito senza considerare i loro diritti".
Dall'Arabia Saudita il principe Bin Salman ha condannato “gli attacchi ai civili e l'uccisione di innocenti", e ribadito il "fermo sostegno alla causa palestinese e agli sforzi per arrivare a una pace giusta che garantisca i diritti legittimi dei
palestinesi".
Mentre il presidente turco Erdogan ha denunciato il "massacro" in corso a Gaza per il quale "non ci può essere spiegazione".
Altre manifestazioini si sono svolte a Chicago , dove centinaia di manifestanti sono scesi in strada per solidarizzare con la causa palestinese; in Canada e in tutto il Sud America.
A Marsiglia , i residenti di origine palestinesi hanno organizzato una manifestazione sfidando il divieto imposto dalle autorità locali per il rischio di "disturbo dell'ordine pubblico".
In Bangladesh i manifestanti hanno esposto cartelli e striscioni anti-israeliani che condannano gli attacchi aerei e il blocco della Striscia sotto amministrazione palestinese.
Partecipate e combattive manifestazioni a favore della causa palestinese si svolte anche in diverse capitali occidentali tra cui New York.
A Parigi , nonostante il filosionista Macron abbia vietato da giorni tutte le manifestazioni pro-palestinesi, oltre tremila manifestanti si sono radunati in Place de la République. Alla manifestazione hanno preso parte tantissimi giovani e ragazze con bandiere palestinesi, iraniane e algerine. Tra gli slogan più scanditi “Israele assassino, Macron complice” e “sionisti, siete voi i terroristi”. Dal 7 ottobre, giorno dell’attacco di Hamas, in Francia si contano oltre 41 manifestanti arrestati e tre immigrati espulsi.
A Berlino , dove già la primavera scorsa in una manifestazione di solidarietà con la Palestina era risuonato lo slogan “morte ai sionisti israeliani” l'associazione palestinese Samidoun ha distribuito dolci ai passanti “in segno di giubilo per le azioni di Hamas” nel quartiere di Neukölln, dove vive una importante comunità di origine turca, siriana e afgana. Tanto è bastato al cancelliere filosionista Olaf Scholz per mettere fuorilegge il gruppo Samidoun dicendo che “la Germania non può che avere una posizione: a fianco di Israele”.
Una grande “marcia per la Palestina” si è svolta il 14 ottobre nel centro di Londra .

18 ottobre 2023