In diverse città d'Italia
Antimperialisti e antisionisti in piazza a sostegno della Resistenza palestinese
Il PMLI a Milano, Genova, Firenze e Catania sostiene Hamas. Facebook censura il PMLI. Falsa notizia del "Corriere fiorentino" sul PMLI

Da oltre una settimana proseguono e si moltiplicano in tutta Italia le manifestazioni di sostegno e solidarietà all'attacco di Hamas scatenato il 7 ottobre scorso contro l'oppressione sionista e neonazista di Israele nei territori occupati e per la liberazione della Palestina. Sin da martedì 10 ottobre a Milano si è svolta una manifestazione sotto la sede del Comune in piazza della Scala, organizzata da Giovani Palestinesi, l’Unione democratica arabo-palestinese e l’Associazione dei Palestinesi, che hanno chiesto “di esprimere massima solidarietà alla popolazione palestinese ancora una volta minacciata dalla violenza del colonialismo israeliano”. Analogamente a Roma si teneva un corteo davanti al rettorato de La Sapienza. Il giorno successivo a Bologna il presidio in Piazza del Nettuno diventava un corteo partecipato da tremila persone, che ha percorso il centro cittadino fino a Piazza Verdi. E a Torino si teneva in piazza Fioroni un presidio su iniziativa di Sara di Progetto Palestina.
Migliaia di manifestanti, giovani arabi, studenti, antimperialisti e antisionisti hanno preso parte a cortei, presidi e manifestazioni di protesta organizzate in varie città del Nord, Centro e Sud Italia e sono scesi in piazza per condannare i criminali bombardamenti sulla striscia di Gaza ordinati per rappresaglia dal nuovo Hitler sionista, il premier Benjamin Netanyahu, che ha già ammassato decine di carri armati al confine con la striscia palestinese e imposto da giorni un assedio totale a tutta la popolazione civile col taglio di acqua, cibo, luce e benzina, preludio di un attacco di terra senza precedenti.
In Italia, tra i primi a mobilitarsi i Collettivi degli studenti medi e universitari milanesi del liceo classico Manzoni e dell’Educandato Statale Setti Carraro che sui social hanno prontamente e coraggiosamente condannato l'occupazione israeliana e espresso solidarietà alla Resistenza e al popolo palestinese; mentre fuori dall’Università Statale gli studenti di “Cambiare Rotta” hanno esposto uno striscione di appoggio ad Hamas con su scritto: “Arriva il contrattacco. Al fianco del popolo palestinese”.
Immediata e rabbiosa la reazione del ministro fascio-leghista dell'Istruzione e del “Merito” Giuseppe Valditara che addirittura ha dato mandato alla direttrice dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia di predisporre una dettagliata relazione alla questura perché: “queste persone devono essere perseguite dalla Procura della Repubblica e spero finiscano in prigione”.
Minacce prontamente respinte al mittente dagli studenti che in un comunicato stampa hanno ribadito che: “Terrorista è Israele, Palestina Libera” e che le dichiarazioni del ministro “sono false e pretestuose e dimostrano la volontà di attaccare e criminalizzare chi denuncia i crimini di Israele ed è per la libertà della Palestina”.
Minacce che fanno parte dell'abominevole e asfissiante campagna stampa in atto in tutto l'occidente imperialista, con alla testa l'Italia e il governo neofascista Meloni, a sostegno degli aggressori sionisti. Una campagna fatta di falsità, intimidazioni e criminalizzazioni tesa a censurare e zittire qualsiasi voce critica contro Israele, a terrorizzare e manipolare l'opinione pubblica fino al punto da giustificare il “diritto” dei sionisti alla rappresaglia contro i palestinesi e l'invasione di Gaza. Una campagna di odio contro il popolo palestinese terrorista rilanciata e sostenuta a spada tratta da quasi tutti i media asserviti al regime neofascista schierati all'unisono con i macellai sionisti e contro i palestinesi. Un vero e proprio bavaglio mediatico che ha colpito anche il PMLI censurato da Facebook e attaccato da “Il Corriere Fiorentino” per il suo appoggio a Hamas e al popolo palestinese (si vedano articoli a parte.
Al grido di “Palestina libera, Israele criminale” il 14 ottobre oltre 4 mila manifestanti sono sfilati in corteo a Milano . Alla manifestazione, organizzata da varie associazioni, fra cui l’Unione democratica arabo-palestinese e l’Associazione dei Palestinesi, hanno preso parte moltissimi giovani e giovanissimi arabi delle seconde e terze generazioni di immigrati. Il corteo a cui hanno preso parte anche compagne e compagni della Delegazione della Cellula "Mao" di Milano del PMLI, è partito dalla Stazione Centrale e si è concluso al Parco Trotter al canto di “Bella Ciao” riscuotendo applausi e solidarietà da parte delle masse popolari milanesi lungo tutto il percorso. Lungo il corteo sono state diffuse centinaia di copie con l'articolo "Hamas scatena la tempesta contro Israele sionista e neonazista per la liberazione della Palestina" pubblicato sul numero 36 de “Il Bolscevico” e riprodotto su un volantino dai compagni milanesi elogiati e ringraziati dal Segretario generale del PMLI, compagno Giovanni Scuderi.
La manifestazione (vedi articolo a parte) ha fatto seguito al riuscito e partecipato presidio in Piazza dei Mercanti svoltosi martedì 10 ottobre tre giorni dopo l’inizio dell’offensiva "Alluvione Al-Aqsa" contro l’aggressore ed invasore nazisionista israeliano.
A Genova il 12 ottobre centinaia di antimperialisti e antisionistisi hanno preso parte al presidio di protesta contro Israele e in solidarietà al popolo palestinese indetto dai “Giovani Palestinesi d'Italia” e dal Bds Genova (movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele) in Piazza Caricamento. Al presidio ha preso parte anche l'Organizzazione di Genova del PMLI (vedi articolo a parte).
Il 14 ottobre a Reggio Emilia una manifestazione spontanea nata da un gruppo di giovani e studenti universitari ha portato in piazza della Vittoria più di 500 persone con una nutrita presenza di origine araba e tante bandiere della Palestina per manifestare il proprio dissenso contro chi sostiene Israele. Sul grande striscione messo al centro del sit-in si legge “Palestina libera! Con la resistenza fino alla vittoria”.
Il 14 ottobre a Firenze si è svolto un partecipato presidio di solidarietà alla Palestina organizzato dalla Comunità Islamica Fiorentina per la Palestina e dai Giovani Musulmani in Piazza Santa Maria Novella. Oltre seicento i manifestanti in gran parte giovani e giovanissimi e tante ragazze di origine araba con bandiere della Palestina, assieme ad altre del Marocco, della Tunisia, del Pakistan, del Libano, della Siria e dell'Albania che hanno solidarizzato con Gaza contro l'aggressore sionista. Al presidio hanno preso parte anche alcuni compagni di Firenze e della Val Di Sieve accolti molto calorosamente dai manifestanti al contrario di quanto falsamente riportato da “Il Corriere Fiorentino” che in un articolo ha attaccato il PMLI e il sostegno in favore di Hamas e del popolo palestinese (vedi articolo a parte).
A Torino , a pochi giorni dal presidio dell'11 ottobre organizzato dai giovani di Progetto Palestina in Piazza Foroni intitolato “La Palestina vive, la Resistenza vive”; il 14 ottobre oltre tremila manifestanti hanno preso parte al corteo in solidarietà al popolo palestinese organizzato dall'Associazione palestinesi in Italia, Progetto Palestina, Bds Torino, Alleanza delle moschee torinesi, per ribadire che: “Siamo qui contro il massacro di Gaza. Palestina libera”.
Lungo il tragitto, da Piazza Crispi a Piazza Vittorio, i manifestanti, in gran parte palestinesi, ma anche tanti tunisini, marocchini, egiziani, giordani, siriani, libanesi, hanno lanciato slogan e vergato scritte sui muri contro Israele: “Israele assassino”, “A fuoco a Israele”, “Free Palestine”, “Libertà per Gaza”, “Vogliamo che il massacro si fermi”, “L'ultimo giorno di occupazione sarà il primo giorno di pace”.
Mentre su molti cartelli e striscioni si legge: “I popoli hanno diritto alla lotta. Palestina libera”, “Non c'è pace senza giustizia”, “Non vogliamo più guerre. Siamo qui per la pace e per la resistenza del popolo palestinese. Ogni essere umano è chiamato a difendere il suo paese, la sua patria, la sua storia”.
Slogan e rivendicazioni ripresi e rilanciati anche durante gli interventi al termine del corteo, perché, hanno ribadito gli organizzatori della manifestazione: “Bisogna smetterla di mettere sullo stesso piano occupanti e occupati, colonizzati e colonizzatori. Quello che sta succedendo è di portata storica: da 20 anni non si vedevano fatti di questo genere da parte della resistenza palestinese... Intifada sino alla vittoria”.
All'altezza di Porta Palazzo il corteo si è fermato per una quindicina di minuti per un comizio volante da parte degli organizzatori che fra l'altro hanno invitato tutti a “boicottare Israele. Boycott Israel”.
A Roma il Collettivo “Lettere La Sapienza” insieme a “Cambiare Rotta” e altre associazioni studentesche e universitarie ha organizzato un corteo in risposta alla decisione del Senato accademico di convocare una seduta straordinaria per condannare il “brutale attacco contro Israele”.
Alcune centinaia di manifestanti con striscioni e bandiere hanno sfilato per le vie della città universitaria, gridando slogan contro Israele tipo "Nessun colonialismo nessun padrone. Intifada per la rivoluzione"; “Palestina libera! Resistenza fino alla vittoria”. Davanti all'ingresso del Senato accademico i manifestanti sono stati bloccati e spintonati da un folto cordone di poliziotti a difesa degli uffici del rettorato.
“Se non cambierà, intifada pure qua” hanno urlato a più riprese gli studenti sotto le finestre del rettorato sottolineando fra l'altro che: “Noi siamo per la Palestina. Per i popoli che si autodeterminano... non faremo un passo indietro finché la rettrice Antonella Polimeni e il Senato accademico non ritireranno la mozione contro la Palestina pro Israele”.
Il 13 ottobre sempre a Roma la polizia ha manganellato il corteo di circa 600 studenti che sfilavano in solidarietà con il "popolo di Gaza". Una violenta carica è partita quando gli studenti hanno cercato di deviare il percorso concordato dirigendosi verso il luogo dove era in corso un congresso delle organizzazioni fasciste giovanili europee. Gli studenti hanno risposto con il lancio di uova e fumogeni e cori contro il boia sionista Netanyahu.
A Napoli , fuori da palazzo Giusto, sede dell’Università L’Orientale, il Collettivo Autorganizzato Universitario ha esposto una bandiera della Palestina. In una nota gli studenti hanno spiegato che: “Mostrare la bandiera palestinese dall’università è un modo per riaccendere il dibattito e far luce sulle cause reali di ciò che sta accadendo in Palestina da più di 75 anni e denunciare l’opera di pulizia etnica e occupazione militare in essere da Israele”.
Il 13 ottobre invece oltre 500 manifestanti hanno preso parte al presidio pro Palestina. I promotori della manifestazione, fra cui centro culturale Handala Ali, hanno denunciato fra l'altro che: "Gaza è una vera e propria prigione. Quando si comprimono 2 milioni di persone in prigione non si può dire che si rispettano i diritti umani".
A Catania si è svolto un partecipato presidio che ha visto il volantinaggio del PMLI e un intervento del compagno Sesto Schembri sabato 14 ottobre in via Etnea sotto il palazzo della prefettura di Catania (si veda articolo a parte).
Altre azioni e iniziative di sostegno alla causa e alla Resistenza palestinese promosse dai collettivi studenteschi medi e universitari si sono svolte a Palermo e a Bari dove, il 14 ottobre, in Piazza Cesare Battisti decine di manifestanti hanno esposto striscioni e cartelli per la “Palestina libera”. Il presidio è stato organizzato dalle associazioni associazioni studentesche Cambiare Rotta e Osa.
Mentre il 13 ottobre a Livorno tre manifestanti manifestanti pro Palestina sono stati denunciati al termine della manifestazione per aver contestato i partecipanti alla manifestazione per Israele promossa dalla Comunità ebraica cittadina.


18 ottobre 2023