Mentre proseguono i criminali bombardamenti russi contro i civili
La controffensiva ucraina non si arresta
Governo di Kiev, esercito e popolo stanno tenendo duro nella difesa del Paese infliggendo perdite “impressionanti” agli occupanti neozaristi russi
Zelensky: “ Continuiamo la nostra offensiva al fronte. E passo dopo passo stiamo liberando il nostro territorio. Tutti coloro che aiutano la Russia a eludere le sanzioni sono criminali. Dobbiamo distruggere l'occupante e fare tutto il possibile per garantire che il futuro degli ucraini appartenga solo agli ucraini"
 
Seppur passata momentaneamente in secondo piano sui mass media occidentali per gli eventi in corso in Palestina, la guerra di aggressione della Russia in Ucraina continua con tutto il suo carico di morte e distruzione, di pari passo con l’indomita e eroica Resistenza del governo, esercito e popolo ucraini.
Per sintetizzare gli avvenimenti del mese di settembre e di ottobre fino al momento in cui scriviamo citiamo come al solito un puntuale e preciso Zelensky, soprattutto nei due discorsi tenuti rispettivamente alla riunione dei ministri degli Esteri dell'UE, svoltasi straordinariamente a Kiev il 2 ottobre e il discorso del presidente dell’Ucraina alla sessione plenaria inaugurale del 3° vertice della Comunità politica europea del 5 ottobre.
Nel primo Zelensky ha affermato: “Continuiamo la nostra offensiva al fronte. E passo dopo passo stiamo liberando il nostro territorio. È estremamente importante non fermarsi e distruggere le posizioni dei militari russi e la loro logistica in modo che l'occupante non possa adattarsi. Stiamo proteggendo il nostro popolo e la nostra economia dagli attacchi terroristici russi. Nel solo mese di settembre, la Russia ha utilizzato 246 missili di vario tipo, 746 droni da combattimento (tra cui 538 Shahed iraniani) e 1159 bombe guidate contro l'Ucraina. La stragrande maggioranza di questi attacchi era diretta contro obiettivi civili. Tutto è ugualmente un bersaglio per la Russia: le case comuni, le piazze centrali, le scuole, gli elevatori di grano, i magazzini di grano, i porti, le nostre centrali elettriche... L'Ucraina è grata per ogni sistema di difesa aerea fornito dai nostri partner! Siamo riusciti a salvare decine di migliaia di vite e centinaia di infrastrutture. E il sostegno che garantisce tutto questo deve essere continuato. Questo è il primo punto che vorrei sottolineare oggi: l'attività di supporto. Si tratta letteralmente di un'attività di protezione delle vite… Il secondo punto è la Formula della Pace. Dobbiamo continuare attivamente il nostro lavoro diplomatico per coinvolgere il maggior numero possibile di leader e Stati mondiali nell'attuazione della nostra Formula. Obiettivamente, è nell'interesse della maggioranza mondiale che la Formula di pace sia pienamente attuata. Sono grato a tutti coloro che si sono uniti allo sforzo e che ci aiutano ad ampliare la partecipazione, compresi i Paesi del Sud globale. Abbiamo già avuto importanti incontri in Danimarca, a Copenaghen, e a Gedda. Stiamo preparando il terzo incontro. E passo dopo passo stiamo avvicinando il Vertice globale per la pace”.
Nel secondo discorso Zelensky ha affermato che “l’unità e la solidarietà di tutta l’Europa devono essere incrollabili”. “Non dobbiamo permettere a Putin – ha affermato il presidente ucraino - di destabilizzare altre parti del mondo e i nostri partner allo scopo di rovinare il potere dell’Europa. Dobbiamo continuare a fare pressione con le sanzioni, politicamente ed economicamente, affinché la Russia non possa diffondere il caos. La presenza della Russia, dei suoi militari o dei suoi rappresentanti sul territorio di qualsiasi altro paese è una minaccia per tutti noi. Dobbiamo lavorare insieme per spingere la Russia fuori dal territorio di altri paesi”.
Intanto il 5 ottobre l’ennesimo attacco criminale dei neozaristi russi ha provocato 53 morti. Un attacco missilistico russo sul villaggio di Groza, vicino a Kupiannsk, nella regione di Kharkiv. Tra i morti anche una bambina di 6 anni. Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha "condannato fermamente" l'attacco russo. Il portavoce in una nota ha ricordato che "gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono vietati dal diritto internazionale umanitario e devono cessare immediatamente". Un altro insidioso attacco russo che non ha alcuna logica militare". È quanto ha affermato anche il consigliere presidenziale ucraino Mikhaylo Podolyak. "Questo è un promemoria per tutti coloro che sono disposti a sorridere e a stringere la mano al criminale di guerra Putin alle conferenze internazionali", ha aggiunto Podolyak, "un promemoria per tutti coloro che sono disposti a postare meme e a prendere in giro gli ucraini. Un promemoria per tutti coloro che vogliono vendere qualcosa alla Russia e tornare ai sanguinosi affari di sempre". "La Russia di Putin è un vero male, e questa non è solo una metafora o un modo di dire. Dobbiamo sconfiggerla. Insieme", ha concluso. Per Zelensky "Si è trattato di un attacco terroristico deliberato, dimostrativo e brutale, il terrore russo deve essere fermato. Tutti coloro che aiutano la Russia a eludere le sanzioni sono criminali. Chi continua a sostenere la Russia sostiene il male".
Il 13 ottobre due civili, tra cui un bambino, sono rimasti uccisi nei raid russi nella regione del Donetsk. Altri 7 sono rimasti feriti. Lo riferisce Ukrinform. "Le forze dell'ordine hanno aperto un procedimento penale per violazione delle leggi e degli usi della guerra. Secondo i dati, oggi l'esercito russo ha bombardato Avdiivka, a seguito del quale un uomo di 58 anni e una donna di 61 sono rimasti feriti", ha scritto l'ufficio del Procuratore generale su Facebook. I razzi hanno colpito il villaggio di Bahatyr, nel distretto di Volnovakha dove un bambino di 11 anni è stato ucciso e suo fratello di 6 anni è rimasto ferito. La madre 31enne è stata ricoverata in ospedale con lacerazioni multiple. Anche il villaggio di Halytsynivka, nel distretto di Pokrovsk, ha subito il fuoco russo. Un uomo di 32 anni e una donna di 62 anni sono rimasti feriti, scrive Ukrinform. Nei raid sulla città di Hirnyk, nel distretto di Pokrovsk, una donna di 44 anni è morta e il genero di 24 anni è rimasto ferito.
In totale le forze russe hanno ucciso la settimana scorsa quasi 30 civili in Ucraina, incluso un bambino, e ne hanno feriti oltre 100: lo ha detto il 16 ottobre il portavoce dello stato maggiore delle forze armate ucraine, Andriy Kovaliov, sul canale United News. Lo riporta Ukrinform. Kovaliov ha precisato che nello stesso periodo i russi hanno lanciato 21 attacchi missilistici, 432 raid aerei e 386 attacchi con lanciarazzi multipli contro le posizioni delle forze armate ucraine e contro infrastrutture civili. “La volontà che non si arrende guadagna la libertà. La libertà basata sull'unità prevale sempre. Il punto è non perdere tempo. Non perdere l'unità. Non lasciare che i dubbi corrodano la volontà". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ricordando che oggi sono 600 giorni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Zelensky ha ribadito che "ogni giorno dobbiamo aumentare la forza dell'Ucraina" e che "dobbiamo distruggere l'occupante" e "fare tutto il possibile per garantire che il futuro degli ucraini appartenga solo agli ucraini". Il presidente ucraino ha infine ringraziato "tutti coloro che combattono e lavorano per la libertà dell'Ucraina".
Il 18 ottobre almeno cinque persone sono state uccise in seguito ad un attacco missilistico russo notturno contro un grattacielo a Zaporizhzhia come scritto da Pravda ucraina, citando fonti militari ucraine locali. Il 21 ottobre un missile russo ha colpito un centro di distribuzione postale a Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, uccidendo sei persone e ferendone 14. In un giorno in Ucraina si sono verificati più di 100 scontri militari, secondo il rapporto del 20 ottobre dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, tra cui un attacco ad una scuola, quasi completamente distrutta. E' successo a Konstantinovka, nella regione di Donetsk. In generale la Russia ha effettuato 9 attacchi missilistici e 39 aerei, 50 attacchi con sistemi missilistici a lancio multiplo sulle posizioni delle truppe di Kiev e sulle aree popolate. Ci sono morti e feriti tra i civili a seguito degli attacchi terroristici russi.
Dal campo continua la controffensiva ucraina. Secondo il bollettino dello stato maggiore di Kiev al 18 ottobre, i morti russi in totale sono 290.050. L’11 ottobre il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel suo intervento di apertura della riunione del Gruppo di contatto Nato per la difesa dell'Ucraina, ha rilevato che "L'Ucraina ha ripreso il 50% del territorio occupato dalla Russia da febbraio dello scorso anno infliggendo alti costi alle forze armate russe. La Russia è militarmente degradata, economicamente indebolita e politicamente isolata" ma "dobbiamo continuare a sostenere un flusso costante di armi e munizioni all'Ucraina".
Di fatto le truppe ucraine continuano a contenere l’offensiva russa nella zona di Avdiivka, che negli ultimi giorni si era fatta più intensa, e ad attaccare in direzione di Bakhmut. L’esercito ucraino sta tenendo duro nella difesa e le perdite dei russi negli ultimi giorni sono impressionanti. Lo ha dichiarato il 20 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso pubblicato su Telegram. Zelensky ha riferito del suo incontro con i vertici dell’esercito ucraino tra Kherson e Mykolaiv, nel quale si è discusso della situazione nelle regioni orientali, in particolare ad Avdiivka, e di quella generale nel sud dell’Ucraina. “Sono grato a tutti i nostri ragazzi che stanno tenendo la linea e distruggendo l’occupante giorno dopo giorno. In questi giorni, le perdite russe sono davvero impressionanti, ed è proprio di queste perdite dell’occupante che l’Ucraina ha bisogno”, ha aggiunto il presidente ucraino.


25 ottobre 2023