Insieme ad altri attivisti
Greta Thumberg arrestata a Londra per la protesta contro le aziende petrolifere
 
Greta Thunberg è stata arrestata il 17 ottobre insieme ad altri ventisette attivisti nei pressi di Hyde Park a Londra durante un’iniziativa di protesta, indetta dall’ong Fossil Free London, contro l’Energy Intelligence Forum, una conferenza internazionale sul petrolio e sul gas, alla quale hanno partecipato molti dei principali rappresentanti di tali settori industriali.
Almeno quattrocento attivisti hanno bloccato gli ingressi dell’hotel InterContinental Park Lane, che ospitava l’evento, impedendo alle delegazioni congressuali di entrare, e allora il personale dell'albergo e gli organizzatori dell'evento hanno chiamato la polizia che, intervenuta, ha dapprima ordinato agli attivisti di liberare l'ingresso e, al loro rifiuto, ha arrestato ventotto di loro, compresa la Thunberg, che si erano messi di fronte all'ingresso, facendoli salire su tre furgoni della polizia.
L'accusa per i ventotto manifestanti è di avere disatteso l'ordine di rimozione del blocco dell'ingresso dell'hotel impartito dalla polizia
Nel corso di una conferenza stampa che ha preceduto il suo arresto, Greta Thunberg si è scagliata contro la conferenza nella quale “dietro a porte chiuse – ha affermato l'attivista - politici di basso livello fanno accordi con i lobbisti della distruttiva industria dei combustibili fossili” .
In un comunicato l'ong Fossil free London, che ha organizzato la protesta, ha affermato prima dell'inizio della conferenza che “la stragrande maggioranza dei profitti da record registrati nel 2022 dalle aziende del settore è stata reinvestita nell’espansione dei combustibili fossili, non nella transizione ecologica che dicono di sostenere”, ed effettivamente Amin Hassan Nasser, presidente e amministratore delegato del del colosso petrolifero saudita Aramco, ha ribadito durante la conferenza londinese che “servono nuovi investimenti nei combustibili fossili per contrastare il declino di molti giacimenti petroliferi” .
I manifestanti hanno anche contestato il fatto che la conferenza delle Nazioni Unite sul clima Cop28, in programma dal 30 novembre al 12 dicembre a Dubai, sarà presieduta da Sultan al Jaber, il capo dell’azienda petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti: “sappiamo bene che la lobby dei combustibili fossili – ha affermato Greta Thunberg durante la protesta in una conferenza stampa improvvisata - interferisce da decenni sui lavori delle conferenze internazionali sul clima” aggiungendo che la scelta di Sultan al Jaber nel ruolo di presidenza “fa capire che non si arriverà mai alla drastica riduzione delle emissioni di gas serra che è indispensabile per salvare il pianeta” .
Greta Thunberg e gli altri ventisette attivisti sono poi stati rilasciati su cauzione dopo poche ore dall'arresto e sono tornati liberi, ma dovranno comparire in aula presso il tribunale londinese di Westminster il prossimo 15 novembre: ciò che rischiano è una multa per avere disatteso l'ordine della polizia di sgomberare l'ingresso dell'albergo, ma se venisse dimostrato che qualcuno di loro ha istigato e incitato altri manifestanti a infrangere la legge, per costoro il giudice potrebbe decidere una detenzione fino a tre mesi.
Non è la prima volta che la Thumberg viene fermata dalla polizia durante manifestazioni per il clima, perché era già successo a Lutzerath in Germania a gennaio di quest'anno e poi a Malmo, in Svezia, nel giugno scorso.

8 novembre 2023