Comunicato della Commissione per il lavoro femminile del CC del PMLI
LE COMPAGNE DIANO L'ESEMPIO E STIANO IN PRIMA LINEA NELL'INTENSIFICARE GLI SFORZI PER COSTRUIRE UN GRANDE, FORTE E RADICATO PARTITO
La Commissione per il lavoro femminile del CC del PMLI, riunitasi in seduta plenaria il 12 ottobre 2002, ha discusso approfonditamente il Rapporto di valore congressuale presentato dal Segretario generale, compagno Giovanni Scuderi, alla 6a Riunione plenaria del 4 Ufficio politico del PMLI ed esprime al Segretario generale, all'Ufficio politico, al Comitato centrale e all'intero Partito la propria gioia proletaria rivoluzionaria e la propria piena, convinta e entusiasta approvazione di tale Rapporto. Esso costituisce per la nostra Commissione, per ogni suo membro, come per tutto il Partito un potente stimolo e incoraggiamento a intensificare gli sforzi per costruire un grande, forte e radicato Partito marxista-leninista.
La Commissione ringrazia profondamente il Segretario generale del Partito per questo ulteriore sforzo ideologico e politico di ordine strategico che ci aiuta a comprendere ancora più a fondo e in modo estremamente concreto la linea e le indicazioni del 4 Congresso nazionale, la linea ideologica, politica, organizzativa e di massa del Partito e mette ogni istanza, ogni militante e simpatizzante in condizione di applicarla correttamente e difenderla da ogni deviazione di destra o di "sinistra''.
Alla luce di tale Rapporto la Commissione si impegna a fare pienamente la sua parte per applicarlo e farlo applicare da tutto il Partito. Vogliamo diventare collettivamente e individualmente più forti, preparate e mature per dare dei contributi ancora maggiori alla vita, all'opera e all'azione del Partito coscienti che esso è impegnato a scrivere una nuova pagina del marxismo-leninismo-pensiero di Mao e della rivoluzione socialista in uno dei sei maggiori Paesi imperialistici della Terra.
In base alle proprie competenze, compiti e responsabilità la Commissione si impegna a tenere alta la nostra strategia proletaria rivoluzionaria per l'emancipazione della donna, a sviluppare e arricchire la nostra linea politica e di massa femminile, a contribuire alla formazione dei nuovi quadri e militanti femminili del Partito e a stimolare e sostenere il radicamento del Partito fra le masse femminili, specie fra le operaie e le studentesse.
La Commissione appoggia con entusiasmo la decisione dell'Ufficio politico di rafforzare "Il Bolscevico'' con più Redattori centrali e con più pagine.
La Commissione ha rivolto un caloroso saluto di benvenuto ai nuovi membri candidati del CC e in particolare alla nuova compagna cooptata nel CC che considera un esemplare quadro femminile già emersa come una combattente di prima linea del Partito e alla quale guarda con affetto e ammirazione non solo la componente femminile ma l'intero Partito. Il Partito ha un estremo bisogno di nuovi quadri femminili sia per sostenere il lavoro generale a livello centrale, sia per sviluppare il lavoro politico e di massa femminile.
La nostra Commissione è orgogliosa di ciò che la componente femminile del Partito, militanti e simpatizzanti, ha fatto e sta facendo per costruire un grande, forte e radicato PMLI. Rileva come le compagne del Partito non siano da meno in niente rispetto ai compagni in ogni campo: dalla elaborazione ideologica, politica e giornalistica, all'azione politica e di massa, per quanto riguarda la difesa del Partito e la combattività e il coraggio nella lotta di classe. Abbiamo verificato con mano come singole militanti e simpatizzanti, in alcuni casi da sole e in metropoli non molto avanzate per quanto riguarda il rapporto fra i sessi, sono state capaci di alzare la bandiera del Partito in nuove città, di rappresentarlo in importanti manifestazioni nazionali, di sostenere le posizioni del Partito nei Congressi della Cgil, nei comizi e nelle assemblee dei no-global, e in tante altre circostanze.
Oggi il Partito chiede ad ogni quadro, ad ogni militante e ad ogni simpatizzante di ingranare una marcia in più perché lo richiede la lotta di classe, la lotta per buttar giù il governo del neoduce Berlusconi, per opporsi alla guerra imperialista all'Iraq, per difendere l'art. 18, per difendere i posti di lavoro alla Fiat, per rinnovare i contratti, per opporsi alla controriforma della scuola Moratti e per la scuola pubblica, gratuita e governata dagli studenti. Ma anche perché abbiamo davanti quattro dei cinque anni d'oro che possono permetterci concretamente di scollinare e cominciare a vedere il traguardo del primo Grande balzo organizzativo e del proselitismo che permetterà al Partito di adeguare le sue dimensioni e la sua forza alle necessità della lotta per l'Italia unita, rossa e socialista.
La Commissione invita le nostre brave ed esemplari compagne, militanti e simpatizzanti, a dare l'esempio e a stare in prima linea nell'intensificare gli sforzi per costruire un grande, forte e radicato Partito.
Da sempre il PMLI considera fondamentale il ruolo della componente femminile nella costruzione del Partito ritenendo la sua influenza ancora maggiore rispetto a quella della componente maschile.
Il fatto che sulle nostre compagne, come su tutte le masse femminili operaie e popolari, gravino il peso della schiavitù domestica e salariale e della concezione reazionaria e antifemminile della classe dominante borghese, del governo e del Papa, finisce per esaltare di più il loro impegno politico perché frutto di maggiori sacrificio e coraggio.
Cosicché il loro esempio concreto, il loro impegno, il loro stimolo, il loro coraggio risultano più rilevanti all'interno come all'esterno del Partito. Ciò è riscontrabile anche nella vita sociale e nella lotta di classe in generale: là dove si muovono le donne la lotta assume un respiro più ampio, coinvolge più strati sociali, attira più attenzioni e simpatie come sta avvenendo nella lotta degli operai della Fiat di Termini Imerese dove le donne hanno assunto un ruolo di punta e di stimolo suscitando una mobilitazione popolare e generale.
Le nostre compagne possono e devono essere di esempio per tutto il Partito nello studio del marxismo-leninismo-pensiero di Mao, della linea politica femminile e generale del Partito e della realtà che ci circonda, nell'elevare la combattività all'interno e all'esterno del Partito, nell'essere in ogni momento attive e responsabili, nel sollecitare le proprie istanze a stare al passo del Partito, nell'usare con costanza l'arma della critica e dell'autocritica, nell'avanzare idee, proposte e iniziative per sviluppare il lavoro di radicamento e di proselitismo del Partito fra le masse femminili, specie fra le operaie e le studentesse la cui conquista è fondamentale per la qualità oltreché per le dimensioni dello sviluppo del Partito.
La Commissione si augura che presto il Partito potrà contare tante compagne che siano dei modelli di sindacaliste e di studentesse marxiste-leniniste che rappresentino un punto di riferimento e un esempio di vita e di lotta per tutte le lavoratrici e per le ragazze che aspirano all'emancipazione e vogliono cambiare il mondo e sono suscettibili di avvicinarsi ed entrare nel Partito. Ma anche per quelle relativamente più arretrate che dobbiamo riuscire a risvegliare e a conquistare alla causa rivoluzionaria dell'emancipazione della donna e del socialismo.
La Commissione è certa che se terremo ferma e applicheremo con tenacia la linea del 4 Congresso nazionale del Partito e del Rapporto del compagno Scuderi riusciremo a costruire un grande, forte e radicato PMLI. Come ha affermato l'Ufficio politico "La 6 Riunione plenaria costituisce un passaggio importante della vita del Partito, della difesa della sua linea, della formazione del suo gruppo dirigente e dei nuovi quadri e militanti. Se agiremo tutti, nessuno escluso, come una sola cosa, nel più assoluto rispetto del centralismo democratico e della linea del Partito, è possibile che riusciremo a scollinare entro i quattro dei 5 anni d'oro che ci rimangono e quindi cominciare a vedere il traguardo del primo Grande balzo del proselitismo e organizzativo che perseguiamo da tempo. La strada è ancora dura, piena di ostacoli e in salita, ma l'avvenire è del PMLI, del proletariato e del socialismo''.
Coi maestri vinceremo!