DOCUMENTO DI FONDAZIONE DELLA CELLULA "1° MAGGIO-PORTELLA 1947"
Noi, marxisti-leninisti palermitani, oggi 5 aprile 2003 diamo vita alla cellula "1° Maggio-Portella 1947" di Palermo del PMLI.
Abbiamo dato questo nome alla cellula per ricordare la strage di Portella della Ginestra, la prima strage dello Stato capitalista italiano e dell'imperialismo americano, contro l'emancipazione economica, sociale e politica dei lavoratori siciliani e di tutta Italia. Qui di seguito percorriamo la strada che abbiamo fatto per arrivare alla costituzione della cellula ed esprimiamo le nostre valutazioni politiche ed i nostri propositi politici e programmatici.
L'Organizzazione palermitana del PMLI, sin dalla sua nascita, è stata radicata in maniera forte e sempre crescente nelle lotte delle masse palermitane e siciliane, proprio come deve essere un'Organizzazione di un Partito autenticamente marxista-leninista, come il nostro.
La prima cellula palermitana del PMLI è frutto dell'intenso ed ininterrotto impegno che noi compagne e compagni palermitani del Partito abbiamo sostenuto, per quasi due anni, a fianco degli operai, dei lavoratori e degli studenti in lotta.
Ed è stato un lavoro di una certa rilevanza politica, che in alcuni casi ha visto l'Organizzazione palermitana, sotto la costante guida del Centro, conquistare un ruolo di avanguardia dal punto di vista della denuncia, dell'analisi e della proposta politiche, e, in questo ultimo anno, anche dal punto di vista organizzativo dentro i movimenti di massa.
In due anni di presenza sul territorio abbiamo prodotto decine di interventi su specifici problemi, tenendo costantemente sotto tiro le giunte comunale e provinciale, il parlamento ed il governo siciliani. Peraltro i nostri documenti non sono mai stati analisi intellettualistiche staccate dalla realtà. Abbiamo sempre applicato il principio dell'elaborazione politica rivoluzionaria, il noto, ma mai applicato dai partiti revisionisti e neorevisionisti e sedicenti comunisti, principio marxista-leninista "dalle masse alle masse". Quello che è scritto nei nostri documenti è la voce delle masse palermitane in lotta, che noi vivendo e lottando con loro abbiamo raccolta, rielaborata, in base alle rivendicazioni del Partito, e riportata ad esse.
In questi due anni noi marxisti-leninisti palermitani abbiamo dato il nostro concreto appoggio, a volte essendo l'unico Partito, ai lavoratori, agli studenti e alle masse popolari in lotta per i propri diritti.
Ricordiamo la lotta dei dipendenti delle imprese di pulizia delle FS, con alcuni dei quali è rimasto un rapporto di amicizia; la lotta popolare per l'acqua, iniziata nella primavera del 2002 e durante la quale il PMLI ha denunciato le cause e le responsabilità della crisi idrica in Sicilia, avanzando soluzioni concrete in un documento, ripreso e pubblicato dalle redazioni di alcuni siti nazionali. Durante questa lotta abbiamo appoggiato e dato voce alle proteste degli abitanti dei quartieri popolari palermitani, denunciando la violenza e le cariche delle "forze dell'ordine" contro i manifestanti inermi. Ricordiamo l'appoggio dato alla lotta dei senza tetto palermitani, durante la quale abbiamo fatto parlare i protagonisti, le famiglie sfrattate, aiutandoli, per quello che ci è stato possibile, anche organizzativamente a raggiungere con la loro denuncia i media.
Ma la lotta che ricordiamo con più attaccamento è quella svolta, per ben tre mesi, da ottobre a dicembre 2002, accanto agli amici operai della Fiat di Termini Imerese. è stato un lavoro politico che ha preso tutte le nostre energie e che abbiamo condotto insieme alle operaie e agli operai, aiutandoli organizzativamente in tutto quello che ci chiedevano e ricevendo da loro un aiuto pratico e politico, che per noi è stato e continua ad essere preziosissimo. è stato proprio grazie agli operai della Fiat di Termini Imerese che il nostro Partito ha potuto fare un notevole salto di qualità nel lavoro politico di massa a Palermo. Infatti, essi ci hanno sempre accolti con calore, invitandoci a schierarci a loro fianco nelle manifestazioni, spesso portando le nostre insegne e distribuendo il nostro materiale di Partito. Abbiamo un grande debito di riconoscenza nei confronti degli operai di Termini Imerese, nostri fratelli di classe. Di qualsiasi cosa essi abbiano bisogno la cellula palermitana del PMLI si farà in quattro per aiutarli.
Abbiamo guadagnato, con il nostro costante lavoro, consensi anche tra le masse studentesche. Tuttora è aperta la lotta degli studenti militanti, simpatizzanti ed amici del PMLI per affossare la controriforma Moratti e per diffondere tra le masse studentesche le parole d'ordine del Partito per una scuola pubblica, gratuita e governata dalle studentesse e dagli studenti. Peraltro gli studenti militanti e simpatizzanti ed amici del Partito, insieme all'Organizzazione palermitana del PMLI, hanno avviato un seminario di studio sul marxismo-leninismo-pensiero di Mao, con in primo piano l'analisi delle questioni scolastiche e delle ragioni imperialiste dell'aggressione all'Iraq e al Medioriente.
La nostra Organizzazione è inoltre tra i promotori ed organizzatori della Rete palermitana "Fermiamo la Guerra", all'interno della quale stiamo lavorando per far crescere la coscienza sulla natura neofascista del governo Berlusconi e rinforzare la consapevolezza che l'Italia potrà essere tirata fuori da questa guerra di aggressione imperialista all'Iraq solo buttando giù con la lotta di piazza il governo del neoduce.
Un presupposto di rilevanza notevole nella fondazione della cellula "1° Maggio-Portella 1947" di Palermo del PMLI è il forte legame con il Centro del Partito che l'Organizzazione palermitana ha mantenuto, con l'aiuto dei compagni dirigenti nazionali. Data la lontananza fisica dal Centro della nostra Organizzazione lo sviluppo poteva avvenire solo a condizione che i compagni dirigenti ci seguissero costantemente. Speriamo di avere ricambiato oggi, con la fondazione della prima cellula palermitana del PMLI, l'impegno ed il sostegno che i compagni dirigenti hanno dato per far crescere l'Organizzazione palermitana. Ringraziamo particolarmente il compagno Scuderi, Segretario generale del Partito, che ci ha sempre seguiti, fornendoci dei preziosi consigli strategici, utilissimi nel radicamento tra le masse lavoratrici, gli operai e gli studenti in lotta. Ringraziamo il compagno Emanuele Sala, Responsabile pro-tempore per la Sicilia del PMLI, che ha consentito con il suo lavoro quotidiano che i marxisti-leninisti palermitani avessero una sicura guida politica. Ringraziamo i compagni della Commissione per il lavoro di Organizzazione del CC del PMLI, con in testa il suo Responsabile, che ci hanno aiutati per qualsiasi problema pratico, organizzativo, economico si presentasse.
Dai dirigenti nazionali del PMLI abbiamo compreso l'importanza del rispetto del centralismo democratico. Questo principio, che è la "bestia rossa" della borghesia, dei partiti revisionisti e neorevisionisti, è l'unico strumento che garantisce il mantenimento della democrazia in un Partito autenticamente rivoluzionario. Tale strumento, sul quale si basa l'intera struttura organizzativa del nostro Partito, sarà quello che consentirà che vengano applicate nella pratica le decisioni collettivamente prese nell'assemblea della nostra cellula, in base alla linea del PMLI. Tutti i compagni sono impegnati nel mantenimento della democrazia rivoluzionaria dentro la cellula, nel rispetto del centralismo democratico, dei ruoli stabiliti e nell'uso corretto degli strumenti della critica e dell'autocritica. La maggioranza di noi compagni della neonata cellula "1° Maggio-Portella 1947" di Palermo del PMLI viene da partiti falsamente comunisti, soprattutto da Rifondazione. Abbiamo, dunque, già potuto verificare nella pratica come in questi partiti, dove non vige lo strumento organizzativo del centralismo democratico, non vi sia alcuna democrazia, dal momento che una striminzita minoranza di dirigenti borghesi impone la propria linea, anticomunista e antidemocratica, ad una maggioranza di compagni della base, che malgrado tutto il loro impegno in buona fede per il partito non contano niente a livello decisionale.
Altro importante invito dei compagni del Centro ai marxisti-leninisti palermitani è quello di studiare in maniera approfondita Il Bolscevico, per mantenersi informati sull'evoluzione della lotta di classe in Italia e sui progressi di tutte le altre organizzazioni e cellule del Partito, nonché di studiare i documenti del Comitato centrale e dell'Ufficio politico, i quali forniscono sempre essenziali indicazioni sulle priorità e sulla linea del Partito in relazione alle più importanti vicende politiche italiane e hanno lo scopo di uniformare l'azione del Partito a livello nazionale per aumentarne l'efficacia.
Il rapporto tenuto il 15 settembre 2002 dal compagno Scuderi, Segretario generale del Partito, alla 6¨ Riunione plenaria del 4° Ufficio politico del PMLI e dal titolo "Intensifichiamo gli sforzi per costruire un grande, forte e radicato PMLI" è stato redatto nel preciso momento politico in cui si profilava la possibilità, ancora attualissima, di legare lo sviluppo del Partito a livello nazionale alla rinascita della lotta di classe in tutta la Penisola. Noi marxisti-leninisti palermitani possiamo dire che, senza dubbio alcuno, la comprensione e il lavoro per applicare nella pratica il rapporto strategico del compagno Scuderi all'UP, insieme ad una condizione particolarmente favorevole creatasi con lo sviluppo della lotta operaia e studentesca a Palermo, ci ha consentito di procedere in maniera spedita verso la fondazione della cellula "1° Maggio-Portella 1947" del PMLI.
Tutti i partiti del "centro-destra" e del "centro-sinistra" hanno messo da parte la questione meridionale, salvo ricordarsene in periodo elettorale, con ipocriti proclami sullo sviluppo economico del Sud. Il disinteresse di questi partiti verso il Mezzogiorno è criminale, considerato che i signori che siedono nelle poltrone milionarie di Palazzo delle Aquile, di Palazzo dei Normanni e di Palazzo D'Orleans, nonché i componenti dell'attuale governo nazionale, neoduce Berlusconi in testa, hanno in mano le leve del potere politico e potrebbero, se solo volessero, fare molto per iniziare a risolvere la questione meridionale. Ma nessuno da destra a "sinistra" si interessa al problema, mentre la Sicilia attraversa una delle più nere crisi economiche dal dopoguerra ad oggi.
Il PMLI ha sempre avuto a cuore la questione meridionale, considerandola la prima questione nazionale, come è detto nel Rapporto al 4° Congresso nazionale del Partito.
Noi marxisti-leninisti palermitani siamo consapevoli dei nostri compiti politici, in quanto componenti di una cellula meridionale del PMLI fortemente radicata a Palermo, seconda metropoli del Sud. Lavorare per approfondire e ampliare, con l'aiuto e la partecipazione attiva delle masse palermitane e siciliane, la conoscenza delle situazioni particolari e arricchire sempre più le rivendicazioni del Partito sul Mezzogiorno è uno dei nostri compiti principali. I compagni palermitani hanno la fortuna di avere un importante esempio da prendere a modello, tra le cellule del PMLI che operano al Sud, la cellula "Vesuvio Rosso" di Napoli, stimata e apprezzata per il lavoro rivoluzionario che ha saputo sviluppare in tutti questi anni, aprendo la strada alla nascita di altre organizzazioni del PMLI nel Meridione. Quella napoletana è sempre stata per noi compagni palermitani una cellula alla quale abbiamo guardato con grande ammirazione, per imparare come il PMLI può lavorare politicamente in una metropoli del Mezzogiorno. Ora, più che mai, dobbiamo tenere in conto la grande esperienza di lavoro maturata dai nostri compagni napoletani.
Che la cellula "1° Maggio-Portella 1947" di Palermo del PMLI possa accrescere presto il suo numero di militanti e contribuire in maniera sostanziosa a fare il Partito grande, forte e radicato!
Viva la Cellula "1° Maggio-Portella 1947" di Palermo del PMLI!
Viva il PMLI!
Viva Marx, Engels, Lenin, Stalin, Mao!
Coi maestri vinceremo!