Attraverso l'esame dei loro preamboli
La Costituzione imperialista Ue e le Costituzioni dell'Urss e della Cina socialiste a confronto (Preamboli UE , Urss , Cina)
La Costituzione antidemocratica e presidenzialista dell'Ue è stata ideata e firmata dai rappresentanti dell'imperialismo europeo. In nessuno stadio della sua elaborazione, né nella stesura, né nella discussione, né nell'approvazione i popoli europei sono stati interpellati. Una differenza abissale con la democrazia socialista tanto vituperata dalla borghesia e dai suoi servi di "sinistra".
Insieme al preambolo della Costituzione Ue pubblichiamo il capitolo I della Costituzione dell'Urss di Stalin, nonché il preambolo della Costituzione della Cina di Mao.
Nel 1936 il plenum del Comitato centrale del PCUS e successivamente il presidium del Comitato centrale esecutivo sovietico approvarono il progetto della nuova Costituzione, presentato dalla commissione appositamente nominata. Esso fu pubblicato per essere sottoposto all'esame di tutto il popolo e la discussione pubblica si prolungò per 5 mesi e mezzo. Alle discussioni parteciparono tutti i popoli delle diverse nazionalità dell'Urss nonché donne e uomini di tutte le razze e religioni che avevano assunto la cittadinanza sovietica. Approvando entusiasticamente il progetto della nuova Costituzione i lavoratori introdussero nella bozza di progetto numerosi emendamenti, aggiunte e modifiche. Le proposte di modifica raggiunsero i due milioni e furono attentamente vagliate dalla commissione incaricata; molte di esse vennero poi inserite nel testo definitivo.
La nuova Costituzione del socialismo vittorioso rappresentò il più fulgido esempio di democrazia socialista, come mai si era visto nella storia dell'umanità. Una Costituzione redatta sotto la magistrale guida di Stalin proprio in un periodo che la canea borghese e reazionaria ha sempre tacciato come di "terrore" e "totalitarismo".
Forte di questo esempio il 20 settembre 1954 la Cina di Mao approvava la prima Costituzione socialista del paese. La seconda sarà quella del 1975. Il lavoro di revisione costituzionale per adattare la prima Costituzione ai mutamenti avvenuti (nel 1954 non era conclusa la trasformazione della struttura capitalistica dell'impresa e dell'assetto privatistico del commercio e dell'agricoltura, è del 1955 la collettivizzazione agricola, del '56 il compimento della trasformazione socialista delle piccole industrie e del commercio, del '58 la costituzione delle comuni a livello nazionale e successivi i mutamenti avvenuti con la Grande rivoluzione culturale proletaria), durato 5 anni, sfociò nella presentazione, da parte del Comitato centrale del PCC, del progetto di revisione alla IV Assemblea nazionale del popolo il 13 gennaio 1975 che l'approvò 4 giorni più tardi.
La nuova Costituzione cinese non fu il frutto di discussioni accademiche in sedi istituzionali a ciò preposte ma fu elaborata e rielaborata sulla base delle opinioni delle masse, le quali ebbero modo di discutere e confrontarsi su un primo progetto preparato dal CC del Partito comunista cinese sotto la guida di Mao. Il testo finale fu figlio delle ripetute discussioni tra il popolo di tutte le nazionalità e prodotto delle combinazioni delle idee delle organizzazioni dirigenti e di quelle delle masse.

17 novembre 2004