Viva il 60° Anniversario della Repubblica Popolare Cinese
Mao: Il popolo cinese si è alzato in piedi

La proclamazione della Repubblica Popolare Cinese, avvenuta il 1° Ottobre 1949, sanciva la vittoria della rivoluzione democratica guidata dal Partito comunista cinese e da Mao e apriva la via alla rivoluzione socialista e all'edificazione del socialismo in Cina. Quest'ultima rivoluzione, che ha visto Mao lottare ripetutamente contro i revisionisti di destra e di "sinistra", è durata ininterrottamente, di tappa in tappa, e ha avuto il suo culmine nella Grande rivoluzione culturale proletaria. Poi, poco dopo la morte di Mao è avvenuta la presa del potere da parte della cricca revisionista di Deng Xiaoping.
Attualmente la Cina è una nera dittatura capitalista e fascista, diretta dalla cricca revisionista di Hu Jintao.
Ma la storia gloriosa della Cina socialista non finisce qui. Quando maturerà, una nuova rivoluzione riporterà al potere il proletariato e il socialismo risplenderà in tutto il suo fulgore.


Signori delegati, la Conferenza politico-consultiva che il popolo di tutto il paese attendeva vivamente si è ora aperta.
La nostra conferenza comprende più di seicento delegati che rappresentano tutti i partiti democratici cinesi, le associazioni popolari, l'Esercito popolare di liberazione, ogni regione, ogni nazionalità e i cinesi d'oltremare. Ciò indica che la nostra conferenza è la conferenza della grande unità del popolo di tutto il paese.
Il successo di questa grande unità di tutto il popolo è stato possibile perché abbiamo vinto il governo reazionario del Guomindang sostenuto dall'imperialismo americano. In più di tre anni l'eroico ed eccezionale Esercito popolare di liberazione ha sconfitto gli attacchi delle truppe del governo reazionario del Guomindang forti di milioni di uomini e sostenute dall'America, ed è passato al contrattacco e all'offensiva. Attualmente i milioni di uomini dell'Esercito popolare di liberazione si avvicinano già a Taiwan, al Guangdong, al Guanxi, al Guizhou, al Sichuan e al Xinjiang; la maggior parte del popolo cinese ha già ottenuto la liberazione. In poco più di tre anni, il popolo di tutto il paese si è unito, ha appoggiato l'Esercito popolare di liberazione, ha lottato contro i suoi nemici e ha fondamentalmente conquistato la vittoria. Su questa base oggi è stata convocata la Conferenza politico-consultiva del popolo1.
L'abbiamo chiamata Conferenza politico-consultiva perché tre anni fa abbiamo riunito una tale conferenza2 con Jiang Jieshi [Chiang Kai-shek] e il Guomindang. Il risultato allora fu che la conferenza venne sabotata dal Guomindang di Jiang Jieshi e dai suoi accoliti, ma lasciò nel popolo un'impronta indelebile. Quella conferenza mostrò che con il Guomindang di Jiang Jieshi, lacché dell'imperialismo, e con i suoi accoliti, non si poteva portare a termine nessun compito che fosse vantaggioso per il popolo. E per quanto si sia arrivati a fatica a prendere decisioni esse sono state inutili perché appena se ne è presentata l'occasione essi hanno stracciato ogni risoluzione e si sono opposti al popolo con una guerra crudele. L'unico risultato fu il profondo insegnamento che dettero al popolo, il quale capì che con il Guomindang di Jiang Jieshi, lacché dell'imperialismo, e con i suoi accoliti, non vi è alcun margine per compromessi: o noi rovesciamo questi nemici o sono essi che ci uccidono e ci opprimono; bisogna scegliere tra le due cose, non c'è altra via. Il popolo cinese sotto la guida del Partito comunista in poco più di tre anni ha rapidamente preso coscienza, si è organizzato, ha costituito su scala nazionale un fronte unito contro l'imperialismo, il feudalesimo, il capitalismo burocratico e il loro massimo rappresentante, il governo reazionario del Guomindang; sostenendo la guerra popolare di liberazione ha fondamentalmente abbattuto il governo reazionario del Guomindang, ha rovesciato la dominazione imperialista sulla Cina, ha ripristinato la Conferenza politico-consultiva.
L'attuale Conferenza politico-consultiva del popolo cinese è convocata su basi completamente nuove; il suo carattere è di rappresentare il popolo di tutto il paese dal quale ha ottenuto fiducia e sostegno. Pertanto la Conferenza politico-consultiva del popolo cinese proclama che essa svolge le funzioni di Assemblea nazionale dei rappresentanti del popolo. All'ordine del giorno della Conferenza politico-consultiva c'è la definizione della Legge organica della conferenza stessa e di quella del Governo popolare centrale della Repubblica popolare cinese, il Programma comune della Conferenza politico-consultiva del popolo cinese, l'elezione del Consiglio nazionale della Conferenza politico-consultiva del popolo cinese e di quello del Governo popolare centrale della Repubblica popolare cinese, la scelta della bandiera e dell'emblema nazionale della Rpc, la decisione del luogo della capitale della Repubblica e l'adozione dello stesso calendario della maggior parte dei paesi del mondo.
Signori delegati, noi abbiamo la sensazione comune che il nostro lavoro resterà scritto nella storia dell'umanità e mostrerà che il popolo cinese, che rappresenta un quarto dell'umanità, si è alzato in piedi. I cinesi sono sempre stati un grande popolo eroico e laborioso, ed è soltanto nel periodo moderno che essi sono rimasti indietro. Questa arretratezza è unicamente il risultato dello sfruttamento e dell'oppressione dell'imperialismo straniero e dei governi reazionari cinesi. Da più di un secolo i nostri predecessori hanno lottato senza tregua e in modo inflessibile contro gli oppressori interni ed esterni, tra queste lotte è compresa la rivoluzione del 1911 guidata dal grande precursore della rivoluzione cinese, il dottor Sun Zhongshan [Sun Yat-sen]. I nostri predecessori ci hanno dato una direttiva, ci hanno chiamato a portare a compimento la loro volontà. E quello che noi oggi abbiamo fatto. Uniti abbiamo abbattuto con la guerra popolare di liberazione e con la grande rivoluzione popolare gli oppressori interni ed esterni e proclamiamo la fondazione della Repubblica popolare cinese. Da oggi facciamo parte della grande famiglia delle nazioni del mondo amanti della pace e della libertà e lavoriamo in modo coraggioso e operoso per creare la nostra civiltà e la nostra felicità; nello stesso tempo faremo anche progredire la pace e la libertà nel mondo. La nostra nazione non sarà più disprezzata da nessuno, ci siamo già alzati in piedi. La nostra rivoluzione ha già ottenuto la simpatia e il plauso di tutti i popoli del mondo e abbiamo amici dappertutto.
Il nostro lavoro rivoluzionario non è ancora finito, la guerra popolare di liberazione e il movimento rivoluzionario popolare si stanno sviluppando, dobbiamo ancora perseverare nei nostri sforzi. Gli imperialisti e i reazionari interni non si rassegneranno certamente alla loro sconfitta e tenteranno ancora di sottrarsi alla loro fine. Dopo che nel paese si sarà ristabilito l'ordine, essi cercheranno sempre, con ogni mezzo, di fare sabotaggi e di provocare disordini, ogni giorno in ogni momento aspireranno a restaurare il loro regime in Cina. Questo è inevitabile, è fuori da ogni dubbio, non dobbiamo assolutamente allentare la vigilanza.
Il nostro sistema di dittatura democratica popolare è un'arma potente per difendere i risultati della vittoria della rivoluzione popolare e per opporsi ai complotti di restaurazione dei nemici interni ed esterni. Dobbiamo tenere ben salda quest'arma. Sul piano internazionale dobbiamo unirci con tutti i paesi e popoli che amano la pace e la libertà, soprattutto con l'Unione Sovietica e i paesi di Nuova democrazia, in modo da non essere isolati nella nostra lotta per salvaguardare i frutti della vittoria della rivoluzione popolare e per opporci ai complotti di restaurazione dei nemici interni ed esterni. Se persistiamo nella dittatura democratica popolare e nell'unità con gli amici di tutto il mondo saremo sempre vittoriosi.
La dittatura democratica popolare e l'unità con gli amici di tutto il mondo ci permetteranno di ottenere rapidi successi nel lavoro di costruzione. I compiti del lavoro di edificazione economica su scala nazionale ci stanno già dinanzi. Condizioni ottime per noi sono i quattrocentosettantacinque milioni di abitanti e un territorio di nove milioni seicentomila chilometri quadrati3. Abbiamo davanti a noi delle difficoltà, e sono molte, ma siamo convinti che esse saranno vinte grazie all'eroica lotta del popolo di tutto il paese. Il popolo cinese ha già un'esperienza estremamente ricca nel trionfare sulle difficoltà. Se i nostri predecessori e noi stessi abbiamo potuto attraversare lunghi periodi di grandi difficoltà e vincere la potente reazione interna ed estera, perché non potremmo dopo la vittoria costruire un paese prospero e fiorente? Se noi manteniamo come in passato uno stile di lotta dura, se siamo uniti, se perseveriamo nella dittatura democratica popolare e ci uniamo con gli amici di tutto il mondo, allora noi potremo ottenere rapidamente la vittoria sul fronte economico.
All'alta marea della costruzione economica seguirà inevitabilmente un'alta marea nel campo culturale. È già tramontata l'epoca in cui i cinesi erano considerati gente incolta. Noi ci presenteremo al mondo come una nazione dotata di un alto livello culturale.
Consolideremo la nostra difesa nazionale, non permetteremo più a nessun imperialista di invadere di nuovo il nostro territorio. Basandoci sul valoroso Esercito popolare di liberazione che ha attraversato dure prove, dobbiamo mantenere e sviluppare le nostre forze armate. Avremo non solo un potente esercito, ma anche un'aviazione e una marina potenti.
Che i reazionari dell'interno e dell'esterno tremino dinanzi a noi! dicano pure che da noi tutto va male! Il popolo cinese grazie ai suoi sforzi indomiti raggiungerà con passo sicuro i suoi obiettivi.
Gloria eterna agli eroi del popolo che si sono sacrificati nella guerra popolare di liberazione e nella rivoluzione popolare!
Celebriamo la vittoria della guerra popolare di liberazione e della rivoluzione popolare!
Celebriamo la fondazione della Repubblica popolare cinese!
Celebriamo il successo della Conferenza politico-consultiva del popolo cinese!

21 settembre 1949
Discorso di apertura pronunciato dal compagno Mao Zedong alla I sessione plenaria della Conferenza politico-consultiva del popolo cinese.
[Testo identico a quello pubblicato sul "Xinhua yuebaon", Pechino 1949, n. I, pp. 4-5, tranne che per la cifra indicata nella nota 3].
 
1
[È un'organizzazione del Fronte unito di democrazia popolare diretto Partito comunista cinese].
2 Cfr. Sventare l'offensiva di Chiang Kai-shek con una guerra di autodifesa, in Opere scelte, vol. IV, Casa Editrice in lingue estere, Pechino 1975, p. 88, nota 2
3 [Nel "Xinhua yuebao" cit. si legge nove milioni cinquecentonovantasette-
mila].


30 settembre 2009