Programma amministrativo del PMLI per Forlì governata dal popolo e al servizio del popolo

La Cellula "G.Stalin" di Forlì del Partito marxista-leninista italiano propone alle masse popolari e lavoratrici forlivesil'astensionismo elettorale per le prossime elezioni amministrative ed europee del 6-7 giugno.
L'astensionismo (disertare le urne, annullare la scheda o lasciarla in bianco) è il modo più efficace per punire la giunta di "centro-sinistra" guidata dal sindaco Nadia Masini (già bocciata anche dai suoi elettori alle primarie del Pd) resasi responsabile di una politica antipopolare e affamatrice, per prendere nettamente le distanze dal "centro-destra" e dalle liste fascio-leghiste alle quali non può andare nemmeno un briciolo della fiducia delle masse, per non cadere nel tranello teso dal Pd forlivese che si propone come in parte "rinnovato", nella forma ma non certo nella sostanza, e per non alimentare le false illusioni seminate dalle liste "civiche" o sedicenti "comuniste" che partecipano alle elezioni fungendo di fatto da copertura del regime neofascista e delle sue istituzioni locali.
Le istituzioni borghesi sono un pantano nel quale le masse non possono migliorare la propria condizione lavorativa, di studio e di vita, e per questo ne devono stare alla larga delegittimandole con l'astensionismo elettorale, e battendosi sul proprio terreno, quello della lotta di classe e di massa, per strappare al capitalismo quante più conquiste possibili nell'ottica della lotta per il socialismo.
A tal fine i marxisti-leninisti propongono agli anticapitalisti e ai fautori del socialismo di lavorare per dar vita alle Assemblee popolari e ai Comitati popolari che devono essere le istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo, fondate sulla democrazia diretta.

IL GIUDIZIO DEL PMLI SULLA GIUNTA MASINI
La giunta guidata dalla Masini si è caratterizzata per alcuni provvedimenti particolarmente antipopolari, discriminatori e repressivi.
In particolare citiamo il via definitivo alla costruzione dell'inutile, dannoso e costosissimo mega-inceneritore di Hera (costo: 65 milioni di euro!) che potrà bruciare rifiuti sino a tre volte quello precedente, invece di puntare sulla raccolta differenziata col metodo "porta a porta" e il riciclo dei rifiuti; la perenne insufficienza di servizi sociali per bambini (in particolare gli asili nido), di scuole pubbliche (invece di costruirne di nuove si finanziano quelle private, pesantemente condizionate dalle imprese finanziatrici e dalle gerarchie cattoliche), per disabili e per anziani (servizi pubblici insufficienti, servizi privati pagati a peso d'oro).
Nel contempo la provincia di Forlì-Cesena ha dato il via libera all'aumento delle tariffe su acqua e rifiuti, vi è stata la progressiva privatizzazione del servizio di trasporto su autobus, sono stati spesi oltre 100.000 euro per affidare ad un gruppo di "esperti" il compito di rendere il centro storico più appetibile per lo shopping, anziché per potenziare i servizi primari sopra citati, si è dato il via alla costruzione di un campus universitario nell'ex ospedale "Morgagni" ma non sappiamo come esso sarà poi gestito (probabili appalti che renderanno scarsi i servizi e alti i prezzi), di sicuro c'è che sinora, e tuttora, gli studenti universitari, in particolare i tanti fuori-sede, sono costretti a sottostare alla giungla degli esosi affitti in nero e alla mancanza cronica di un sistema che garantisca loro tutto quanto è necessario per consentire di frequentare gli studi nelle migliori condizioni; come si fa a parlare di "meritocrazia" quando è evidente lo squilibrio tra i figli dei ricchi e i figli del popolo, che devono fare salti mortali anche solo per poter frequentare le lezioni!
Gli anni di governo della Masini sono stati attraversati anche da duri colpi all'occupazione, dalla Bartoletti alla Sigla, dalla Zanussi alla Trasmital Bonfiglioli alla Micromeccanica, solo per citarne alcune, chiusure e licenziamenti hanno falcidiato centinaia e centinaia di posti lavoro senza che la giunta locale abbia varato qualche misura di sostegno ai lavoratori, solo i consueti "tavoli" di trattativa in cui a far la voce grossa sono sempre i padroni, mentre i sindacati confederali non hanno messo in campo adeguate forme di lotta per contrastare la tracotanza padronale.
In un momento in cui per distogliere l'attenzione delle masse da questi problemi fondamentali si spinge sul tema della "sicurezza" alimentando il razzismo per giustificare la militarizzazione dei territori, utile più a reprimere le lotte che la delinquenza, la giunta Masini non si è tirata indietro in questo nero progetto ed ha fatto la sua parte istituendo le ronde comunali, sorvegliando praticamente tutta la città con l'installazione di numerose telecamere, varando un regolamento per l'assegnazione delle case popolari che introduce una palese e vergognosa discriminazione verso chi risiede in città da pochi anni, e quindi rivolta in particolare ai non italiani, comunitari o extracomunitari che siano, e negando un luogo di culto ai tanti credenti di fede islamica.
Non possiamo poi non criticare la vergognosa celebrazione della "giornata del ricordo" che ha visto ogni anno la giunta Masini in prima fila nell'alimentare le falsità revisioniste e fasciste contro i partigiani e la lotta di Liberazione sulla questione delle foibe, l'avallo di una mostra fascista presso il San Domenico, il mancato intervento contro il vergognoso museo fascista aperto nell'ex casa della famiglia Mussolini a Villa Carpena, e il colpevole silenzio sulla squallida iniziativa tenuta recentemente a Forlì dal movimento neofascista Forza Nuova, alla quale è stata garantita la protezione con un ingente dispiegamento di "forze dell'ordine" anziché vietarla in base alla vigente (anche se solo sulla carta) Costituzione antifascista del 1948!

LE PROPOSTE DEL PMLI
Il PMLI invita all'astensione elettorale ma non certo al disimpegno politico, anzi, esorta le masse popolari e lavoratrici a battersi per Forlì governata dal popolo e al servizio del popolo, ma con la lotta di massa, di classe e di piazza.
Il PMLI rilancia alcune delle rivendicazioni principali che muovono la propria azione politica invitando le masse popolari e lavoratrici forlivesi, compresi i migranti provenienti da qualsiasi paese, ad unirsi al PMLI, anche se d'accordo solo con alcune di esse, ed indipendentemente dalla loro collocazione politica e partitica. L'unica pregiudiziale che il PMLI pone è quella antifascista.
Il PMLI rivendica e si batte per:
- un piano di aiuti e di sostegno per tutti i lavoratori licenziati, in cassa integrazione o in mobilità
- un sistema efficace e capillare di servizi sociali e assistenziali pubblici a prezzi popolari rivolti a bambini, giovani, donne, disabili, anziani e a chiunque abbia necessità specifiche, gestiti dalle masse sulla base della democrazia diretta
- la fine del finanziamento pubblico a qualsiasi tipo di servizio gestito dai privati (asili, scuole, servizi sociali...)
- un piano generale rivolto agli studenti universitari per mettere anche i figli del popolo nella condizione di poter usufruire pienamente del diritto allo studio, che ora vale più sulla carta che nella pratica
- la chiusura del mega-ineceneritore di Hera
- una diversa gestione dei rifiuti che preveda la raccolta differenziata col metodo "porta a porta"
- la ri-pubblicizzazione di tutti i servizi essenziali quali acqua, gas, rifiuti, trasporto locale, che devono essere sotto totale gestione e controllo pubblico e popolare
- pieni e pari diritti per tutti, forlivesi, italiani, migranti e rom
- per garantire la sicurezza sul lavoro, dove in Italia perdono la vita ogni anno più di mille lavoratori e ne rimangono infortunati quasi 1 milione
- lo stop alla militarizzazione e alla repressione poliziesca, basta telecamere, no alle ronde: il problema della delinquenza si risolve eliminando le cause che la generano: disoccupazione, povertà, degrado culturale borghese
- l'eliminazione del salasso rappresentato dai parcheggi a pagamento
- il potenziamento del servizio pubblico di trasporto
- la rimozione di tutti i simboli del ventennio che non siano indispensabili al mantenimento della memoria storica antifascista, così come la negazione di ogni agibilità politica e organizzativa ai fascisti, il pieno sostegno agli ex partigiani e la chiusura del museo fascista a Villa Carpena.
I soldi per il popolo vanno reperiti tra chi in questi anni si è arricchito alle sue spalle, la crisi del capitalismo la devono pagare i padroni, non i lavoratori!
Il PMLI invita alla massima unità di lotta e di piazza, rivolgendo un particolare appello alla classe operaia e ai giovani,perché si battano assieme al PMLI contro la giunta Masini, contro tutti i candidati alle elezioni amministrative ed europee del 6-7 giugno, contro il governo del neoduce Berlusconi e la terza repubblica capitalista, neofascista, presidenzialista, federalista e interventista, per l'Italia unita rossa e socialista!
Il PMLI non vi chiede, come invece fanno i partiti borghesi, il vostro voto per spartirsi poltrone e privilegi per i prossimi 5 anni, vi chiede invece di non dare il vostro voto a nessuno dei partiti che si presenta alle elezioni, di delegittimare le istituzioni borghesi, di rifiutare l'inutile e ingannevole riformismo borghese e di unirvi al PMLI per soddisfare i vostri bisogni, scopo per il quale è nato, vive e lotta da 32 anni.
Il PMLI ha sempre presentato pubblicamente la propria natura di classe proletaria e rivoluzionaria, i propri scopi e i propri metodi di lotta, il PMLI rigetta il riformismo e il terrorismo entrambi di natura borghese e si affida pienamente alla lotta di classe e alla rivoluzione socialista.
Per questo vi chiediamo di unirvi al PMLI o di combattere al suo fianco.
A livello elettorale ciò significa astenersi, disertando le urne, annullando la scheda o lasciandola in bianco. L'astensionismo non è un non voto, l'astensionismo è un voto contro la giunta Masini, contro tutti i candidati alle elezioni amministrative ed europee, contro il governo del neoduce Berlusconi e la terza repubblica, un voto per il PMLI e per l'Italia unita, rossa e socialista!

PARTITO MARXISTA-LENINISTA ITALIANO
Cellula "Stalin" di Forlì
Forlì, 1° Maggio 2009