In piazza a Pontedera (Pisa) da tutta la Regione per denunciare i disastri ambientali
La Valdera non vuole essere la pattumiera della Toscana
Adesione e diffusione di un volantino della Cellula di Fucecchio del PMLI
Redazione di Fucecchio
Sabato 26 ottobre il centro di Pontedera (Pisa) è stato animato dalla combattiva e colorita manifestazione “NO Valdera avvelenata”. La protesta, di valenza regionale, era promossa dall'omonimo Comitato, da Zero Waste Italia, Tat Montefoscoli, Assemblea permanente NO keu, No Base, e vi hanno aderito una settantina circa tra associazioni, comitati e movimenti, i sindacati di base USB e Cub, i partiti PRC, Potere al Popolo, Carc, Sinistra italiana. Vi ha aderito e partecipato anche la Cellula “Vincenzo Falzarano” di Fucecchio del PMLI.
Il concentramento era in corso Matteotti, davanti alla sede del Palazzo comunale e dopo un breve corteo, che ha toccato anche la stazione, la manifestazione si è conclusa dov’era iniziata, con una serie di interventi che hanno denunciato l'emergenza ambientale che sta vivendo la Valdera e la Toscana in generale.
"La Valdera rappresenta il 2% del territorio toscano ma riceve il 50% dei rifiuti della regione" hanno scritto gli organizzatori nel presentare l'iniziativa, e all'orizzonte ci sono l'ampliamento della discarica di Gello (nel comune di Pontedera) e l'espansione di quella sempre più grande di Legoli, nel comune di Peccioli, che doveva essere chiusa nel 2023. Oltre a quelle già citate sul territorio si trova anche la discarica per l'amianto di Chianni, recentemente riaperta. Ma non si tratta solo di quantità, perché la Valdera e tutta la provincia di Pisa da anni sono al centro di svariate indagini della magistratura e della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze.
Su tutte quella denominata “scandalo Keu”, che prende il nome dalle ceneri residue dall'essiccazione dei fanghi delle concerie derivanti dalle lavorazioni delle pelli. Un’indagine che ha portato alla luce l'esistenza di un vero e proprio intreccio tra politica, mafia e imprenditori delle concerie. Politica che da queste parti significa amministratori PD, finiti nelle indagini con il coinvolgimento dall'ex sindaca di Santa Croce sull'Arno e di alcune figure chiave della giunta regionale guidata dai governatori Enrico Rossi prima ed Eugenio Giani dopo. Rifiuti speciali smaltiti “allegramente” su tutta la regione, tanto che dopo un susseguirsi continuo di nuovi ritrovamenti si parla di ben 70 siti con presenza di Keu oltre i limiti.
Lo smaltimento criminale del Keu era anche il tema centrale del volantino diffuso alla manifestazione dai compagni della Cellula di Fucecchio del PMLI, cittadina che tra l'altro si trova proprio al centro del territorio coinvolto da questa vicenda. “Altro che Toscana felix
, piuttosto una Terra dei fuochi
. Il presunto modello toscano fatto di virtuosismo ambientale, imprenditori “illuminati” e “buona amministrazione riformista” esiste solo nella fantasia dei sindaci e del Governatore PD della Toscana Giani - si legge nel volantino diffuso dai marxisti leninisti - Privatizzazione della gestione dei rifiuti, mancanza di un ampio e reale controllo, supremazia degli interessi aziendali su quelli collettivi, ricerca del massimo profitto (intrinseca al capitalismo), questa è la spietata e cinica politica messa in atto sulla pelle della popolazione e dei lavoratori”.
Alla manifestazione, oltre alle organizzazioni della Valdera erano presenti anche il comitato “No Keu” dell'Empolese-Valdelsa e altri della Piana fiorentina che si oppongono agli inceneritori e all'allungamento della pista dell'aeroporto di Peretola del capoluogo toscano, l'associazione “Livorno porto pulito”, il comitato che si batte contro lo smembramento dissennato delle Alpi Apuane per il prelievo del marmo, quelli per la ripubblicizzazione dell'acqua e contro l'inquinamento delle falde dal Pfas, il tutto a segnalare le numerose criticità ambientali esistenti in Toscana. Tra i tanti striscioni anche quello del Comitato di Fabbrica ex-GKN. La presenza del comitato No base è stato invece un chiaro messaggio contro nuovi insediamenti in un territorio già pesantemente militarizzato. Tante anche le bandiere palestinesi, a sostegno della lotta di questo popolo contro l'occupazione sionista.
Il volantino del nostro Partito, bene accolto e richiesto spontaneamente da molti manifestanti, si chiudeva così: “Il PMLI è al fianco dei manifestanti scesi in piazza a Pontedera e sostiene tutte le lotte contro la devastazione e l'avvelenamento dei territori e per la bonifica dei danni già fatti, per una gestione dei rifiuti pubblica e sotto controllo popolare, sostenibile e compatibile con l'ambiente, così com'è al fianco di chi si batte contro nuove basi militari, italiane e Nato, nei nostri territori”.
30 ottobre 2024