Comunicato della Cellula “Il Sol dell'Avvenir” isola d'Ischia del PMLI
La giunta Ferrandino chiude le antiche terme comunali
Ultimo esempio di una gestione incapace e miope che colpisce una risorsa prioritaria dell’economia isolana
Il fallimento della giunta borghese Ferrandino di Ischia colpisce ancora: chiudono perfino le antiche terme comunali, si mandano sul lastrico una ventina di famiglie e va in malora la risorsa principale dell’economia isolana, il patrimonio termale.
Da anni le Antiche Terme Comunali, date in gestione alla società privata Alga, hanno registrato una crisi economica sempre più grave, mentre l’amministrazione (un guazzabuglio di esponenti PD) ha mostrato in più occasioni, la sua grave inefficienza, irresponsabilità e vistose incapacità.
Il PMLI, pur consapevole di nuove normative che oggi rendono più complicate quelle soluzioni che le giunte fallimentari avrebbero dovuto adottare già da anni, ritiene comunque che solo la gestione pubblica delle Terme potrebbe garantire una concreta soluzione ma l’amministrazione borghese di Ischia dovrebbe comprendere il valore e l’importanza della risorsa termale che non può essere assolutamente trascurata e abbandonata.
I marxisti-leninisti ritengono inoltre, che una cooperativa dei lavoratori delle Terme Comunali, sorretta dalla gestione pubblica, sarebbe stata la soluzione più sicura.
Ma chi propone altre soluzioni? Chi è pronto a confrontarsi per individuare una via d’uscita? Le colpe di questa giunta sono gravissime: sembra che a nessuno interessi il ruolo del termalismo che ad Ischia risale a migliaia di anni fa. Ora, dopo anni, la superficialità scellerata di varie giunte dà il colpo di grazia a uno dei più rilevanti settori dell’economia locale e condanna una ventina di lavoratori ad affrontare una crisi gravissima, né avverte il dovere di un confronto pubblico con le masse, con i lavoratori, con gli operatori del turismo.
La regione Campania, assillata dal solo problema del terzo mandato di De Luca, tace e non propone nessuna soluzione. Personaggi di vari colori politici, tutti assemblati in un’unica cordata borghese, rincorrono le passerelle televisive per sbandierare uno sviluppo del turismo che nasconde in realtà, una crisi pesante e diffusa, che è sotto gli occhi di tutti. Assurdo e generale è il silenzio intorno al depauperamento di un patrimonio inestimabile che il mondo invidia a quest’isola, visto che garantisce un fatturato di milioni di euro.
Dinanzi ad una crisi di tali dimensioni, dove sono quelle istituzioni che secondo noi sono chiaramente fallite, dove sono le associazioni di categoria, gli operatori turistici?
Questa è incoscienza, inaudita, inaccettabile, vergognosa!
Cellula “Il Sol dell'Avvenir” isola d'Ischia
del PMLI
Ischia, 24 giugno 2025