Bufera sulla giunta regionale sarda guidata da Todde
2.200 lavoratori dell'ARST senza stipendio di giugno
La giunta licenzia l'Amministratore unico (in quota alla giunta Solinas) senza accertarsi che abbia sottoscritto i mandati mensili di pagamento. Il subentrante ancora non ha i poteri per farlo

Dal corrispondente di Sassari de “Il Bolscevico”
Bufera sulla giunta regionale sarda, cosiddetta di campo largo, guidata da Alessandra Todde. Con delibera del 4/7/2025, non prevista nell'ordine del giorno della seduta (un "fuori sacco" nel linguaggio burocratico), immediatamente esecutiva, è stato licenziato l'Amministratore Unico dell'ARST, Azienda Regionale di Trasporti, Roberto Neroni (in quota alla precedente amministrazione di destra Solinas), che pertanto è cessato dalle funzioni fra le quali, non poco rilevante, è la sottoscrizione dei mandati mensili di pagamento degli stipendi al personale, alla quale non ha provveduto nel mese di competenza giugno, pur trattandosi di spesa corrente, obbligatoria e periodica, secondo le norme di contabilità pubblica.
Con lo stesso provvedimento è stato nominato il nuovo Amministratore unico dell'azienda Giovanni Mocci, senza effettuare le preliminari verifiche di incompatibilità e la convocazione da parte del Collegio Sindacale dell'assemblea dei soci per attribuirgli i poteri, completandone l'insediamento. Pertanto né il Neroni né il Mocci possono firmare gli stipendi di giugno dei 2.200 lavoratori dell'azienda, per i quali dovrebbero essere in "lavorazione" dalla ragioneria gli stipendi di luglio.
I sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil, Faisa Cisal, Ugl) hanno diffidato Regione e ARST per pagare immediatamente gli stipendi minacciando sospensioni e scioperi nel servizio di trasporto pubblico. La minoranza di destra in Consiglio Regionale ha chiesto di conoscere la gestione del governo dell'azienda e le responsabilità del disservizio.
Nel caso particolare i lavoratori dell'ARST subiscono le pesanti conseguenze dell'insipienza della giunta Todde, della sua carenza di vigilanza sull'operato dell'ex Amministratore unico, del vuoto burocratico causato, dell'assenza di un effettivo interesse politico della destra e della "sinistra", palesato dalla mancanza di risultati nell'alternarsi alla guida della Regione, per semplificare e sveltire le procedure burocratiche di funzionamento delle numerose agenzie regionali, a beneficio dei lavoratori e della popolazione. Niente di diverso dalla casistica generale per cui il proletariato e le masse popolari subiscono quotidianamente le pesanti conseguenze della dittatura della borghesia.

23 luglio 2025