Israele genocida a Albanese: “Sei una strega”
La Relatrice speciale dell'Onu: “Se lo fossi userei i poteri di strega per fermare i vostri crimini e per assicurarmi che i responsabili finiscano dietro le sbarre”
Anche il governo Meloni attacca Albanese
Lo scorso 29 ottobre alle Nazioni Unite, durante la presentazione del nuovo rapporto col quale Francesca Albanese ha accusato esplicitamente 63 Stati di complicità nel genocidio a Gaza, il bilioso rappresentante permanente israeliano all'ONU, Danny Danon, si è rivolto a lei, con il volto carico di odio e di disprezzo, in questi termini: “Signora Albanese, lei è una strega. Questo rapporto è un’altra pagina del suo libro degli incantesimi. Ogni accusa è un incantesimo che non funziona, perché lei è una strega fallita. Possano le sue maledizioni continuare a ritorcersi contro”.
È chiaro il nervosismo del rappresentante del regime sionista, dovuto alla coscienza sporca sua e del regime che rappresenta, perché di fronte a un simile e documentato crimine di genocidio, ossia di fronte al peggiore atto criminale previsto dal diritto internazionale, il rappresentante di uno Stato o confuta e respinge dialetticamente una tale accusa o, se le prove per confutare tale accusa non ci sono e tale Paese non è in grado di dimostrare il contrario come in questo caso, insulta e oltraggia con ignobili parole chi tali accuse lancia, un fatto che per un rappresentante diplomatico significa cadere quanto più in basso possibile ma, soprattutto, significa non avere argomenti validi per confutare l'accusa di tale abominevole crimine.
La relatrice ha peraltro risposto a tono: “è grottesco e chiaramente delirante che uno Stato genocida non risponda al contenuto del mio rapporto e mi accusi di stregoneria”. “Se la cosa peggiore di cui mi potete accusare
– ha poi proseguito - è la stregoneria, la accetto. Ma se avessi il potere di fare incantesimi, non lo userei per vendetta. Lo userei per fermare i vostri crimini una volta per tutte e per assicurarmi che i responsabili finiscano dietro le sbarre”.
L'ultimo rapporto di Albanese non si è limitato a ribadire le accuse di genocidio nei confronti dell'entità sionista ma ha anche documentato la complicità attiva degli Stati uniti e della maggioranza degli Stati europei in questi crimini e l'atteggiamento, quantomeno fortemente ambiguo, di parte del mondo arabo e del resto del mondo sul dramma del popolo palestinese: in totale il rapporto di Albanese mette sotto accusa ben 62 Stati e un'Organizzazione internazionale, l'Unione Europea, colpevoli di alimentare tale crimine internazionale per volgari motivazioni economiche e politiche.
Non è quindi una sorpresa la reazione del rappresentante permanente dell’Italia alle Nazioni unite, Maurizio Massari, per il quale il complessivo lavoro della relatrice deve essere rigettato. L'ultimo rapporto della Relatrice, infatti, mette sotto pesante accusa anche l'Italia, il suo governo presieduto dalla Meloni, le sue istituzioni e le sue industrie statali per aver fornito all'entità sionista, anche quando il genocidio era in corso, piena copertura politica, per aver continuato ad avere con la stessa costanti rapporti commerciali e, soprattutto, per aver fornito al regime sionista materiale bellico.
“Il rapporto presentato oggi dalla Relatrice speciale Albanese
– ha esordito l'ambasciatore Massari - è del tutto privo di credibilità e imparzialità. Come Italia, non siamo sorpresi”
.
Massari ha poi proseguito il suo intervento tentando maldestramente di delegittimare la Relatrice speciale: “esistono ampie prove
– ha affermato il diplomatico italiano - desumibili sia da internet sia dalle sue interviste del fatto che, nella sua qualità di Relatrice speciale, la dott.ssa Albanese non possa essere considerata imparziale. Durante un recente evento pubblico in Italia, sembrava persino mettere in discussione una dichiarazione del sindaco locale che chiedeva il rilascio degli ostaggi israeliani. Di fronte a un documento privo di credibilità, in particolare in termini di imparzialità, abbiamo scelto di non commentare il rapporto. Non lo faremo nemmeno oggi”
.
Massari, si badi bene, non commenta il rapporto della Relatrice speciale semplicemente perché esso è talmente ben documentato da non essere in grado di confutarlo, e sulla falsariga del suo omologo israeliano si limita a tentare di delegittimare la persona della Relatrice, una tattica propria di chi non ha argomenti validi.
La vicenda alla quale il diplomatico fa riferimento è quella accaduta lo scorso 1° ottobre a Reggio Emilia, dove nel corso di una cerimonia dove il sindaco della città emiliana aveva auspicato, tra l'altro, il rilascio degli ostaggi israeliani, Albanese ha semplicemente precisato che a fronte di qualche decina di ostaggi israeliani nelle mani dei palestinesi ce ne sono ben diecimila, di ostaggi, nelle mani degli israeliani, una cosa ovvia se si pensa a quanti palestinesi ha incarcerato il regime sionista con processi farsa o addirittura senza nemmeno un processo. Francesca Albanese in quella occasione ha quindi concluso che Israele avrebbe dovuto smettere di massacrare i palestinesi a prescindere dalla questione degli ostaggi e che a rientrare a casa dovrebbero essere tutti gli ostaggi, israeliani e palestinesi.
Ma ormai il mondo sa dove sta la verità, e in particolare milioni di ebrei che in numero sempre maggiore stanno prendendo le distanze dall'ideologia sionista e da uno Stato, quello di Israele, che è genocida e che oltretutto pretende arbitrariamente di rappresentare tutti gli ebrei del mondo, infangando con i suoi crimini contro l'umanità la reputazione di milioni di fedeli. A New York, la città al mondo che conta di gran lunga il numero più grande di ebrei residenti, sono quotidiane le proteste contro Israele e i suoi crimini da parte di migliaia di fedeli guidati dai loro rabbini, che si uniscono al resto della popolazione non ebraica: in un'intervista rilasciata lo scorso 26 giugno alla televisione turca TRT World l'eminente rabbino statunitense Israele Davide Weiss ha condannato il genocidio perpetrato dall'entità sionista dichiarando che l'esistenza di un Israele sionista è "antitetica all'ebraismo", ossia all'insieme di valori etici e di principi morali su cui si fondano la religione e la fede ebraica nelle quali milioni di credenti in tutto il mondo si riconoscono da millenni.
L'opera della Relatrice speciale dell'ONU, pertanto, se viene sbeffeggiata da rappresentanti di esecrati regimi come quello artefice e quelli complici del genocidio, e tra questi ultimi c'è anche quello della Meloni, viene sostenuto dai popoli del mondo e, fatto fondamentale, da un numero sempre maggiore di ebrei che riconoscono l'inganno criminale del sionismo.
12 novembre 2025