Rapporto annuale di Bankitalia sull’economia della Sardegna
Ingiustificato trionfalismo propagandistico della presidente Todde e dell'assessora Manca

Dal corrispondente di Sassari de “Il Bolscevico”
Commentando il rapporto di BankItalia sul prodotto interno lordo sardo per il primo semestre 2025 che assegna un +0,7% rispetto all'anno 2024, la presidente della regione Alessandra Todde lo attribuisce con enfasi al lavoro quotidiano di imprenditori, lavoratori, artigiani, agricoltori, amministratori locali, sostenuti dai provvedimenti della sua maggioranza di campo largo per favorire l'innovazione aziendale, la formazione professionale di qualità, gli investimenti pubblici e privati; riferisce inoltre che il Centro Studi Tagliacarne di UnionCamere ha calcolato per il 2024 un incremento del PIL sardo del 3,74%.
Riguardo al secondo dato, il rapporto annuale di BankItalia "l'economia della Sardegna", esordisce: "Nel 2024… è cresciuta debolmente. In base all'indicatore trimestrale (ITER) della Banca d'Italia il prodotto è aumentato dello 0,9%, a prezzi costanti, un valore in linea con i dati del Mezzogiorno e lievemente superiore a quello del Paese".
Raffrontando il +0,7% del primo semestre 2025 con il +0,9% di tutto il 2024 (entrambi fonte BankItalia) si nota una diminuzione nella crescita della produzione, di cui non si intravede inversione di tendenza nell'anno corrente secondo le previsioni Istat; raffrontandolo con il +3,74% di UnionCamere, riportato dalla Todde, notiamo un consistente rallentamento dell'economia sarda cui viene a mancare una produzione del 3,04%: in entrambi i casi non c'è alcun risultato positivo da sbandierare quale effetto delle politiche in campo economico-sociale della giunta e della maggioranza Todde.
Un dato significativamente drammatico ce lo indica invece la Caritas regionale che nel suo ultimo rapporto sulla povertà nell'isola dichiara di assistere economicamente 124.000 famiglie; considerando che in Sardegna vivono 747.335 famiglie il fenomeno riguarda una famiglia su sei, il 16,66% del totale.
Sintonizzata sulla stessa linea propagandista della Todde l'assessora al lavoro Desirè Manca (M5S) che enfatizzando il dato INPS sulla crescita degli occupati nell'isola per il 2024, +1,7%, lo attribuisce anche ai provvedimenti emanati dalla regione per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro incentivando finanziariamente le aziende. Secondo quanto anticipato dalla stessa Manca all'assemblea pentastellata a Nuoro, trattasi di 14.400 occupati in più ma il dato andrebbe contestualizzato: 1) l'assessore lo confronta con non specificati "anni precedenti", senza un preciso periodo temporale di paragone; 2) non lo affianca al tasso di disoccupazione ancora elevato all’8,6%, né al tasso degli inattivi al 34,1% (che sono tali non per scelta ma a causa di una precisa scelta del padronato pubblico e privato di ridurre al minimo indispensabile la domanda di personale e sfruttare in misura maggiore quello in attività); 3) si guarda bene dal dire che si tratta di lavoro povero, certificato dal confronto Istat dei redditi del 2024 inferiori del 9% a quelli del 2021 (concausa insieme all'inflazione della riduzione del potere di acquisto di beni e servizi); 4) ignora la distorsione statistica per la quale si conteggiano fra gli occupati di un dato periodo anche i lavoratori per 1 giorno).
Dunque non ci sono successi macroeconomici e occupazionali da millantare da parte di borghesi rappresentanti delle istituzioni elettive della Sardegna quali Todde e Manca, ma solo specchietti per le allodole utili a imbambolare i propri elettori e la popolazione della Sardegna, che nessun progresso sociale ed economico deve aspettarsi dalla politica borghese ma adoperarsi per superarne l'imperante sistema istituzionale regionale, sociale, economico per una nuova Italia, unita nell'efficienza decisionale-esecutiva delle Assemblee Rappresentative delle masse popolari, rossa nella politica di governo al loro servizio, socialista nel promuovere e difendere l'appropriazione e destinazione pubbliche del plusvalore prodotto.

12 novembre 2025