Catania: Riusciti sciopero e manifestazione. Consensi all’intervento in piazza di Schembri per il PMLI
Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
A Catania il 28 novembre riuscito sciopero generale dei sindacati di base e manifestazione con concentramento in Piazza Stesicoro (Piazza Gaza), partecipata in cui si sono uniti ai lavoratori in lotta tanti studenti e singoli. C’erano i partiti della sinistra (PRC, Pap, PMLI, PCL), e associazioni e organizzazione, Antitesi, FDC, ACOB e altre realtà in un fronte unito contro la finanziaria del governo Meloni.
Nell’assemblea di piazza tanti gli interventi, tutti contro la finanziaria del riarmo che pagheranno i lavoratori e le classi meno ambienti, per la pace e contro le guerre imperialiste, sul disagio sociale e la povertà a Catania. Un sindacalista USB denuncia l'oda "opera diocesana assistenza", il cui Cda non paga gli stipendi da otto mesi a trecento lavoratrici e lavoratori mentre l'ASP paga regolarmente il dovuto.
Il PMLI ha pronunciato, tramite il compagno Sesto Schembri, un intervento di attacco al governo neofascista Meloni, uniamoci per abbatterlo, per il no alle guerre imperialiste che sono generate dal sistema capitalista, sull'astensionismo alle ultime elezioni con il 55% di elettori che ha sfiduciato di fatto questo sistema marcio, per un vero cambiamento del sistema capitalista, non ci sono più spazi per mediazioni, o con il socialismo scientifico o con il capitalismo. Per la Palestina è una falsa pace senza giustizia, la resistenza continua e deve continuare. Ci sono stati consensi, come anche per gli altri interventi.
Dopo l'assemblea si forma un corteo partecipato, da piazza Gaza per via Etnea fino al palazzo della prefettura dove una delegazione è stata ricevuta per illustrare i motivi dello sciopero generale.
Una giornata di lotta unitaria, aspettando lo sciopero del 12 dicembre della CGIL, un errore due scioperi, dicevano molti manifestanti.
Il PMLI era presente con la Cellula “Stalin” della provincia di Catania con la gloriosa bandiera rossa del Partito, distribuendo i volantinii "Buttiamo giù il governo Meloni Mussolini in gonnella…” e portando i manifesti di appoggio alla resistenza palestinese e quello "Palestina libera, uno Stato due popoli".
3 dicembre 2025