Sassari: Gli studenti medi e universitari protagonisti. Diffuso con successo il volantino del PMLI. A Cagliari combattivo corteo

Dal corrispondente di Sassari de “Il Bolscevico”
Manifestazione a Sassari, in piazza d'Italia, per lo sciopero generale del 28 novembre contro la finanziaria del governo Meloni: scarsi i lavoratori aderenti a USB, non radicato nella realtà locale, senza bandiere o striscioni; preponderanti gli studenti medi e universitari, numerosi quelli palestinesi.
Negli interventi sono stati denunciati i tagli alla spesa sociale, l'assenza di provvedimenti contro il carovita, l'esorbitante aumento programmato delle spese militari a fronte della diminuzione di quelle per l'istruzione pubblica; smascherata la continuazione del genocidio del popolo palestinese a opera dell'esercito dell'entità sionista e dei coloni armati; condannati l'abominevole disegno di legge Gasparri a tutela del sionismo e gli arresti di dissenzienti palestinesi da parte del ministero dell’Interno di Piantedosi.
Accolto con interesse il volantino del PMLI, distribuito in cento copie, recante l'appello per buttare giù il governo neofascista Meloni e sul retro gli articoli sulla Palestina, leggibili con QR code.
Infine, un combattivo corteo di circa trecento partecipanti ha sfilato lungo tre importanti vie di traffico intorno al centro storico per concludersi in piazza del Comune.
A Cagliari, dove c'è più adesione a USB, almeno mille manifestanti hanno sfilato per il centro storico fino al Palazzo del Consiglio regionale, dove sono state chieste più assunzioni nella sanità per potenziarne i servizi. Rilevante la presenza di studenti con bandiere rosse e palestinesi che hanno lanciato parole d'ordine antimperialiste per l'autodeterminazione del popolo palestinese alternandole con rivendicazioni di aumento delle spese sociali contro la finanziaria da economia di guerra del governo Meloni.

3 dicembre 2025