Lettere
Le indagini sulle truffe che toccano la Cgil danneggiano lavoratori e collettività
Cara Redazione,
la trasmissione "Lo stato delle cose" di Giletti è ritornata sulle truffe di Giacchetta, tramite Inca Cgil, ai pensionati all'estero (Zurigo e New York), toccando anche questioni italiane: il caso Sicilia (dove La Loggia mediante Inca Cgil ha accumulato debiti per ben oltre 6 milioni di euro ai danni dell'erario e della collettività). A ciò ricordiamo che andrebbe aggiunta la truffa Espero legalizzata e denunciata da svariati sindacati conflittuali.
Il vostro settimanale - per quanto sostenga la necessità di stare in organizzazioni di massa, tipo la Cgil (soggetto in cui comincio a non credere più!) - non ha mai lesinato critiche alla Cgil e al "nuovo" corso di Landini, mostrando anche vicinanza alla mia generazione Z. Vi riporto il link di un celebre video su questa frode e sui contratti capestro avallati dal più grande sindacato italiano (assieme alla Cisl): https://youtube.com/watch?v=4hQ5vXnO3Bc&si=jKigtfIriA6Bk9aL
Marcello, tesserato Cgil
Difendo “Il Bolscevico”, giornale del popolo che agisce e parla per il popolo
Compagni rivoluzionari,
viva il grande e glorioso Il Bolscevico
, finalmente un giornale del popolo che agisce e parla per il popolo del popolo solo per la rivoluzione del proletariato, nonostante la sanguinaria repressione del governo neofascista e dei suoi lacchè dei rotocalchiturbocapitalistici tradizionali mainstream
come tutti gli atti contro il compagno rivoluzionario Giovanni Scuderi, il cui essere comunista per la borghesia è l'unico crimine.
Ci sono poi le minacce velate contro i compagni rivoluzionari, la disinformazione contro la stampa comunista, gli attentati terroristici di matrice nazifascista e monarchica contro le posizioni del Partito marxista-leninista italiano, ecc.
Che la rivoluzione trionfi, da Mosca a New York.
Salvo - provincia di Messina
Appartenenza storica e identità locale
I falò della "Madonna de lo fuoco" rappresentano un'antica consuetudine di origine popolare, che si celebra a Lioni e in altri centri dell'Italia del Sud il giorno dell'Immacolata. Una tradizione riscoperta di recente nel mio paese. Le consuetudini, sia civili che religiose, di una comunità contribuiscono a ravvivare il sentimento dell'appartenenza storica e dell'identità localistica e particolaristica di una collettività.
Nel contesto economico e sociale di Lioni, il mio "borgo natìo", non si avverte più da vari decenni una fisionomia culturale identitaria, uno spirito di appartenenza comune. Il paese irpino, benché tradizionalmente dinamico e vivace sotto il profilo commerciale, artigianale e produttivo, non conosce più da anni un legame autentico, che si nutra di valori condivisi dalla comunità. A parte il disvalore utilitaristico del lucro economico privato, poiché si tratta di una realtà animata da una vocazione commerciale assai radicata. Le crisi di carattere recessivo, che hanno investito i sistemi neo-capitalistici su scala globale negli ultimi anni, non hanno messo in crisi tale "valore" materialista pseudo-identitario, anzi. Sgombriamo il terreno da eventuali equivoci. Io apprezzo sinceramente il valore delle ibridazioni o contaminazioni. Nella storia del genere umano si contano migrazioni e contaminazioni tra i popoli, incroci e contatti tra diverse culture, da cui hanno avuto origine e si sono realizzate preziose conquiste di civiltà e di progresso sotto il profilo etico-spirituale, artistico, architettonico. L'Italia è un fulgido esempio in tal senso: attraversata nel corso dei secoli da varie e molteplici popolazioni, è una nazione intrisa di influenze culturali e di svariate contaminazioni. Cito alcuni esempi a noi familiari: adoperiamo le cifre arabe per i calcoli e la matematica, i caratteri dell'alfabeto latino per decifrare e trascrivere le parole; consumiamo cibi di provenienza etnica e ascoltiamo diversi generi musicali stranieri; infine, compriamo tante merci e manufatti provenienti dai Paesi e mercati esteri.
Il culto del cristianesimo è sorto in Medio Oriente, in Palestina (Gesù era un palestinese). La moneta fu inventata nell'antica Grecia, come altre cose: le Olimpiadi, il teatro, la filosofia e la democrazia. Per trascorrere una breve vacanza ci si reca anche all'estero. Da ciò si evince come tutti noi siamo "cosmopoliti", pur senza saperlo. Ma non soltanto gli esseri umani.
Anche nel regno animale e vegetale gli esemplari meticci, o ibridi, sono delle creature superiori e meravigliose. Le civiltà umane sono il frutto straordinario di incroci e commistioni eterogenee tra elementi cosmopoliti che si sono integrati tra loro nel corso dei secoli, compenetrandosi in altre formazioni superiori, più progredite. Nondimeno, il senso dell'appartenenza comunitaria si sostanzia soprattutto di tradizioni e usanze locali, spesso originarie di altri luoghi e altre culture. La memoria storica e la coscienza di un'identità comune ed il più possibile condivisa, concorrono a progettare e costruire un futuro più vivibile. Se la memoria storica non si rinnova e non viene ereditata dalle nuove generazioni, se la consapevolezza critica del proprio passato non diventa un appannaggio esteso alle masse, non sarà più possibile ambire ad un avvenire a misura d'uomo, ad un progresso compatibile con il senso della dignità umana.
Lucio Garofalo - Lioni (Avellino)
17 dicembre 2025