Umbria: Nonostante freddo e fitta nebbia i lavoratori scendono in piazza a Perugia
Dalla corrispondente del PMLI per l'Umbria
Manifestazione regionale a Perugia in occasione dello sciopero generale indetto dalla Cgil contro la legge di Bilancio del governo della ducessa Meloni. Alta adesione soprattutto nel comparto trasporti che supera il 50%, ma anche nel manufatturiero, fabbriche e attività di servizio.
In una giornata di freddo e nebbia fitta in circa 1.500 tra operaie e operai, lavoratrici e lavoratori, pensionate/i e studentesse e studenti hanno sfilato da Piazza Partigiani fino a Piazza IV Novembre per il comizio finale del segretario generale della Flai Cgil Giovanni Mininni.
Un'occasione per protestare anche contro il riarmo perseguito dal governo Meloni con tante bandiere del sindacato ma anche in solidarietà con il popolo palestinese tutt'ora martoriato dal governo del nazifascista Netanyahu.
L'appuntamento del 12 dicembre è stato preceduto da una fitta rete di assemblee territoriali e volantinaggi davanti alle maggiori fabbriche della regione come la Ast di Terni o la Perugina.
Questo sciopero si è collegato anche ad una protesta territoriale a fronte di un'analisi disastrosa di una regione sempre più arretrata, con una percentuale di anziani over
65 altissima, ogni 100 giovani under
14 ci sono 290 anziani. Con un tasso di disoccupazione alto, a fronte di 215 mila abitanti solo 88 mila sono occupati e una richiesta sempre più alta di ammortizzatori sociali, cessazioni di attività e precarietà, con retribuzioni sotto la media nazionale e dei 66 mila pensionati circa 23 mila vivono con meno di 1.000 euro al mese.
Ci auguriamo che questa mobilitazione sia solo l'inizio di un percorso per arrivare a buttare giù il governo Meloni come richiesto a gran voce dalle piazze.
17 dicembre 2025