Empoli: In piazza anche il PMLI. Commentando un post di GoNews sulla manifestazione, il segretario di FdI minaccia: ”comunisti, vi stermineremo anche in Italia”

Redazione di Fucecchio
Sabato 3 gennaio, a poche ore dall'aggressione statunitense al Venezuela e dal rapimento del suo presidente Maduro, Empoli è scesa in piazza a sostegno del Paese sudamericano. Un centinaio di manifestanti si sono ritrovate nella centrale Piazza della Vittoria per condannare l'ultima violenza messa in atto dall'imperialismo, in questo caso quello a stelle e strisce capitanato dal criminale di guerra Trump.
Aggressione intollerabile che viola palesemente tutte le regole del diritto internazionale, a partire da quello dell'autodeterminazione dei popoli, come hanno sottolineato i partecipanti al presidio, che hanno denunciato anche l'allineamento del governo italiano a Trump. Del resto c'era da aspettarselo se il ministro degli esteri Tajani poco tempo fa dichiarava: “il diritto internazionale vale fino a un certo punto”, cioè vale solo per le aggressioni messe in atto dai Paesi concorrenti, ma non per quelle dello schieramento imperialista di cui fa parte l'Italia.
Alla manifestazione hanno partecipato tutti i partiti e le associazioni dell'Empolese-Valdelsa che sono in prima fila a sostegno della Palestina, le cui bandiere erano presenti accanto a quelle del Venezuela. In pratica tutti quelli a sinistra del PD (che ha disertato la piazza). Non potevano mancare i marxisti-leninisti con le rosse bandiere del PMLI, coerentemente al fianco dei Paesi aggrediti dall'imperialismo, che hanno fraternizzato con gli altri manifestanti.
Da segnalare il commento del segretario empolese di Fratelli d'Italia, che sotto un post del giornale on-line GoNews sulla manifestazione ha scritto: “i soliti comunisti di sta cippa, prima o poi vi stermineremo anche in Italia”, salvo poi “scusarsi” goffamente. Un fatto gravissimo, che però non meraviglia e conferma semmai come il partito della Meloni, nonostante i tentativi di darsi una parvenza “democratica”, sia degno erede del partito fascista di Mussolini. I neofascisti si ricordino però che fine fecero i loro maestri il 25 Aprile di 80 anni fa.
 
14 gennaio 2026