Con la sola astensione del M5s
La mozione bipartisan al senato non chiede la rottura dei rapporti diplomatici con l'Iran né la condanna di qualsiasi intervento militare imperialista

La commissione Esteri del Senato ha approvato il 14 gennaio una risoluzione bipartisan, con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza e opposizione, in sostegno alle proteste di piazza del popolo iraniano colpito dalla durissima repressione del regime; solo i rappresentanti del M5S si sono astenuti perché, spiegava Conte "abbiamo chiesto di inserire la nostra contrarietà a azioni militari unilaterali, ci hanno detto no".
Il testo approvato chiede al governo di “attuare ogni iniziativa diplomatica utile a far desistere le autorità di Teheran dall'adozione di misure repressive nei confronti di pacifici manifestanti, nella convinzione che le iniziative spontanee della popolazione vadano innanzitutto comprese ed ascoltate", si legge nella risoluzione presentata dalla presidente della commissione Stefania Craxi. Che tra le altre cose chiede anche al governo di “promuovere, d'intesa con i partner dell'Unione europea e nelle opportune sedi multilaterali, iniziative urgenti volte a ottenere la cessazione dell'uso sproporzionato della forza, degli arresti arbitrari e delle violenze nei confronti dei manifestanti e dei soggetti più vulnerabili, con particolare attenzione alla tutela delle donne e dei minori" e a "sostenere, in ambito europeo, l'adozione e l'attuazione di misure mirate, sanzioni individuali e settoriali nei confronti di individui ed entità coinvolti nella repressione, assicurando al contempo la salvaguardia dei canali umanitari e dell'assistenza alla popolazione civile".
Una mozione di una commissione non può certo risolvere problemi di dimensioni internazionali ma invece di generici richieste poteva e doveva chiedere immediatamente misure concrete quali la rottura dei rapporti diplomatici con l'Iran. Altrimenti la mozione resta una voce che sarà dispersa nel vento e di nessuna utilità per la causa del popolo iraniano. Parimenti di fronte alle contemporanee minacce di intervento dell'imperialismo americano manca la necessaria condanna di qualsiasi intervento militare imperialista. Non è certo una dimenticanza, il governo neofascista Meloni è schierato a prescindere con il capobastone Trump, che contemporaneamente spostava la portaerei USS Lincoln dal Mar Cinese Meridionale al Medioriente, l'imbelle opposizione ha preferito tacere. Salvo appunto il M5S ma con un comportamento che l'ha portato a astenersi e così a non condannare neppure la repressione del regime di Teheran. Il M5S cercherà di riparare il giorno successivo alla commissione Esteri della Camera presentando una propria mozione, bocciata, sostenuta anche da Pd e Avs ma la sostanza non cambia.

21 gennaio 2026