Comunicato del PMLI sul Giorno della memoria
Trasformare lo storico corteo antinazifascista di Biella in un presidio silenzioso è un errore politico
Apprendiamo dalla stampa locale che quest’anno la Rete Luminosa ha deciso di trasformare lo storico corteo per le vie di Biella, organizzato in occasione della commemorazione dell’Olocausto del popolo ebraico, in un presidio statico e silenzioso davanti al Comune, con la sola accensione di lumini e fiaccole.
Da anni la Rete Luminosa - che raccoglie gran parte dell’associazionismo cattolico, i principali sindacati confederali e numerose scuole del territorio - si è fatta carico di ricordare il 27 gennaio 1945, data in cui le truppe dell’Armata Rossa sovietica liberarono i prigionieri superstiti dal campo di sterminio di Auschwitz. Questo ricordo ha sempre assunto una forma pubblica, collettiva e visibile attraverso un corteo cittadino, capace di rendere esplicito alla popolazione il significato storico e politico di quella data ossia la sconfitta del nazismo e dei suoi alleati fascisti e la memoria storica della loro barbarie.
L’Organizzazione di Biella del Partito marxista-leninista italiano ha sempre partecipato con convinzione antifascista e spirito unitario a questa iniziativa, riconoscendone il valore non solo commemorativo, ma anche educativo e politico. Proprio per questo riteniamo sbagliata la scelta compiuta quest’anno dalla Rete Luminosa, che rinuncia al corteo e ne ridimensiona la portata pubblica e collettiva. In un contesto storico segnato dal rafforzamento delle destre reazionarie e neofasciste, che ripropongono pratiche di discriminazione, repressione e deportazione oggi rivolte anzitutto contro i migranti, e mentre il sistema capitalistico produce impoverimento e sofferenza per strati sempre più ampi della popolazione, era fondamentale mantenere una manifestazione visibile e partecipata. Il corteo per le vie cittadine, affiancato da un momento conclusivo di riflessione statica, rappresentava un equilibrio giusto e necessario.
Come Organizzazione di Biella del PMLI prendiamo atto della decisione assunta dagli organizzatori e, pur nel doveroso rispetto del lavoro svolto negli anni dalla Rete Luminosa, riteniamo che la forma scelta quest’anno non sia coerente con il significato politico e antifascista che attribuiamo alla giornata del 27 gennaio.
Per queste ragioni l’Organizzazione di Biella del Partito marxista-leninista italiano non parteciperà all’iniziativa, continuando comunque a ritenere centrale una memoria della Shoah che sia attiva, pubblica e capace di parlare al presente.
Per il PMLI.Biella
Gabriele Urban
Biella, 25 gennaio 2026