Il dittatore fascioimperislista americano ottiene “un accesso completo alla Groelandia senza fine e senza limiti temporali”
Accordo tra Trump e la Nato sulla Groenlandia
L'alleanza atlantica: “Lo scopo è di assicurare che Cina e Russia non mettano un piede - militarmente o economicamente - in Groenlandia”

La sera del 21 gennaio il presidente statunitense Donald Trump, presente a Davos, in Svizzera, per l’annuale Forum mondiale, ha annunciato di aver definito, sotto l’egida della NATO, un “accordo quadro” sulla Groenlandia e sull’Artico. “Nel corso di un incontro molto produttivo con il segretario generale della NATO Mark Rutte, abbiamo elaborato un accordo quadro sulla Groenlandia e sull’intera regione artica”, ha dichiarato sul suo social network “Truth Social”. Trump ha assicurato davanti alla stampa che l’accordo darà agli Stati Uniti “tutto ciò di cui abbiamo bisogno, e per sempre”, senza fornire ulteriori dettagli. Due giorni dopo ha aggiunto che molto presto dovrebbero partire i “negoziati”, guidati dal vicepresidente USA JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio, dall'inviato speciale Steve Witkoff e “altri, a seconda delle necessità”.
Secondo una fonte a conoscenza delle discussioni fra Trump e Rutte, sarà rinegoziato l’accordo di difesa tra gli Stati Uniti e la Danimarca sulla Groenlandia, firmato nel 1951. La sicurezza nell’Artico sarà rafforzata, con la collaborazione dei paesi europei della NATO, ha aggiunto la fonte. L’accordo del 1951, aggiornato nel 2004, garantisce già alle forze armate statunitensi carta bianca in Groenlandia, anche se devono avvertire preventivamente le autorità. Attualmente gli Stati Uniti dispongono di un’unica base militare in Groenlandia, quella di Pittufik, nel nord dell’isola. Durante la guerra fredda ne avevano una decina.
In un’intervista esclusiva al “New York Post” del 24 gennaio Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti acquisiranno la sovranità sui territori della Groenlandia in cui si trovano le basi americane, assumendone il pieno controllo. "Avremo tutto ciò che desideriamo. Sono in corso trattative interessanti", ha detto.
Alla domanda di “Fox News” se la Groenlandia rimarrà sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, Rutte ha risposto che l'argomento "non è stato discusso" con Trump. "È concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi", ha aggiunto. Per il segretario generale della NATO “Le discussioni tra gli Stati Uniti e la Nato sulla Groenlandia mirano a privare la Russia e la Cina della possibilità di accedere a questo territorio e ai paesi della regione artica. L’obiettivo è garantire collettivamente la sicurezza di sette paesi dell’Artico”, ha aggiunto, citando Stati Uniti, Canada, Danimarca, Islanda, Svezia, Finlandia e Norvegia. Dal canto suo, la Casa Bianca ha confermato che i dettagli dell'accordo quadro devono ancora essere definiti "da tutte le parti coinvolte" e che verranno resi noti in seguito. "Se questo accordo andrà in porto, e il presidente è molto fiducioso che accadrà, gli Stati Uniti raggiungeranno tutti i loro obiettivi strategici in relazione alla Groenlandia, a costi molto contenuti e per sempre", ha affermato la portavoce Karoline Leavitt.
Di fatto il dittatore fascioimperialista americano ha ottenuto sostanzialmente quello che voleva, a livello politico imponendosi come epicentro del nuovo equilibrio mondiale, a livello militare sarà rafforzata la presenza militare USA sull’isola, con la Groenlandia che entrerà nel piano del “Golden Dome”, lo scudo spaziale progettato per intercettare i missili di Russia, Cina, Corea del Nord, provenienti dalle rotte artiche. Gli Stati Uniti avranno così mano libera in Groenlandia, senza bisogno di acquisirne la proprietà se non forse quella della superficie occupata dalle basi militari. L’ennesimo “successo” del padrone del mondo Trump che aveva brandito dazi a tre cifre a quei paesi europei che intenderebbero mettergli i bastoni tra le ruote nonché l’intervento militare diretto nell’isola sotto la giurisdizione della Danimarca, membro dell’UE e della NATO. “Non penso che si opporranno troppo”, aveva detto. La Groenlandia “dobbiamo averla... Non la possono difendere”.
Nel suo intervento al Forum di Davos Trump aveva chiarito il perché delle mire dell’imperialismo USA sulla Groenlandia. “Dopo la guerra, abbiamo restituito la Groenlandia alla Danimarca. Quanto siamo stati stupidi a farlo? Ma quanto sono ingrati adesso? La Groenlandia è un territorio vasto, quasi del tutto disabitato e non sviluppato, seduto indifeso in una posizione strategica chiave tra Stati Uniti, Russia e Cina. È esattamente dove si trova, giusto nel mezzo. Non era importante, quando l’abbiamo restituito, non era la stessa cosa che è ora… Ne abbiamo bisogno per la sicurezza nazionale strategica e la sicurezza internazionale. Questa enorme isola non protetta è in realtà parte del Nord America, sulla frontiera settentrionale dell’emisfero occidentale. Questo è il nostro territorio. È quindi un interesse fondamentale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti d’America, e in realtà, è stata la nostra politica per centinaia di anni per impedire che le minacce esterne entrassero nel nostro emisfero, e l’abbiamo fatto con molto successo. Non siamo mai stati più forti di quanto siamo ora. Ecco perché i presidenti americani hanno cercato di acquistare la Groenlandia per quasi due secoli… Tuttavia, nel 2019 la Danimarca ha dichiarato che avrebbe speso oltre 200 milioni di dollari per rafforzare le difese della Groenlandia. Ma come sapete, hanno speso meno dell’1% di tale importo, l’1%. Non c’è traccia della Danimarca… Sono gli Stati Uniti da soli che possono proteggere questa gigantesca massa di terra, questo gigantesco pezzo di ghiaccio, svilupparlo e migliorarlo, e renderlo così che sia buono per l’Europa, e sicuro per l’Europa, e buono per noi. E questo è il motivo per cui sto cercando negoziati immediati per, ancora una volta, discutere l’acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti - proprio come abbiamo acquisito molti altri territori nel corso della nostra storia”.
È improbabile tuttavia che a Trump prema solo la “sicurezza” degli USA. La Groenlandia è estremamente ricca di risorse naturali. Oltre a minerali come ferro, rame, piombo, diamanti, oro e uranio, possiede ampie riserve di terre rare. E controllare la Groenlandia è per gli Stati Uniti un’occasione per ridurre la dipendenza dalla Cina, da cui proviene il grosso delle importazioni americane di terre rare. Inoltre il riscaldamento globale sta rendendo accessibili aree dell’isola precedentemente ghiacciate rendendo la rotta del mare del Nord più navigabile. Una via marittima tra Europa e Asia che fa risparmiare alle navi tempo e carburante e poiché la stragrande maggioranza del commercio mondiale avviene via mare, gli americani bramano per esercitare la loro influenza nell’area. Infine la rotta aerea più breve tra Stati Uniti e Russia passa sopra l’isola. Se gli USA vogliono rilevare e potenzialmente distruggere i missili balistici provenienti dalla Russia prima che possano colpire il suolo americano, è necessario che in Groenlandia sia presente un sistema di allerta.
Di fatto il dittatore fascista della Casa Bianca si ritiene il padrone del mondo e la battaglia sulla Groenlandia si inquadra nella competizione con gli imperialismi cinese e russo per l’egemonia mondiale.

28 gennaio 2026