A 102 anni dalla scomparsa del padre della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre
L'Associazione Iskra, associazioni ischitane e il PMLI ricordano con fiori, musica e saluti Lenin
Applauditi i discorsi di Gianni Vuoso e Nicola
Molto gradite le congratulazioni e i ringraziamenti di Scuderi per il successo dell'iniziativa
Dal Corrispondente della Cellula “Il Sol dell'Avvenir” Isola d'Ischia
È stato un freddo ma soleggiato sabato 31 gennaio quello che ha accompagnato ad Ischia, la sentita celebrazione del Grande Maestro del proletariato internazionale, Lenin, a 102 anni dalla sua scomparsa e ad un anno dalla installazione della targa in terracotta, realizzata dall’artista Paolo May, nei Giardini di Villa Arbusto a Lacco Ameno, uno dei sei comuni dell’isola. Una cerimonia promossa dall’Associazione culturale ischitana “Iskra” sostenuta dall’adesione di varie associazioni culturali locali come il Centro Studi dell’isola d’Ischia, il centro sociale La Stanza, il Co.Ri.Verde, la Pro Loco di Ischia, il 20 Luglio, i Verdi Ambiente e Società, Potere al Popolo, la Cellula napoletana “Vesuvio Rosso” - guidata dal Segretario compagno Luigi Prodromo -, quella ischitana “Il Sol dell’Avvenir”. Il Comitato provinciale di Napoli del PMLI ha annunciato l'adesione e la partecipazione del Partito con un comunicato stampa. L’iniziativa ha offerto l’occasione per porgere ai piedi della targa un ricco fascio di fiori apprezzato da tutti e di mettere a disposizione dei visitatori del parco pubblico di Villa Arbusto, un volantino realizzato dall’Associazione “Iskra” che presenta su una facciata, l’immagine di Lenin e sull’altra, note essenziali della sua biografia con il ricordo della sua presenza ad Ischia nel mese di luglio del 1910.
A porgere il saluto iniziale è stato il compagno Gianni Vuoso che ha ricordato i particolari della visita che Lenin fece dell’isola, come è narrato in alcune opere. Vuoso ha poi sottolineato l’importanza del grande padre della Rivoluzione d’Ottobre, che ha permesso al proletariato russo di prendere il potere; che ha descritto Lenin come colui che ha realizzato una società anticolonialista come l’URSS; un filosofo autore di opere immortali come “Che fare” e “Stato e Rivoluzione”, dove è tracciata la strada per costruire una società socialista; e ha anche aggiunto le sue critiche al parlamentarismo che sono poi alla base della scelta astensionista promossa dal PMLI alle ultime elezioni regionali. L’intervento del compagno Vuoso si concludeva con l’applauso dei presenti
Con le bandiere del Partito ben in vista accanto alla targa, al fascio di fiori e ad un vistoso totem che mostra l’adesione di varie associazioni all’iniziativa, si sono succedute le prime foto e subito dopo la parola è passata al compagno Nicola della Cellula “Vesuvio Rosso” che è intervenuto in modo essenziale ed incisivo e che non ha dimenticato certo di sottolineare la necessità di battere il governo di Mussolini in gonnella, invitando i presenti a votare No al prossimo referendum (si veda il discorso completo di Nicola). Anche in questo caso i presenti gradivano l’intervento e lo sottolineavano con applausi.
La targa per Lenin nel parco che ospita l’importante Museo archeologico di “Pithaecusa” (dove è esposta la famosa Coppa di Nestore, prima testimonianza della presenza greca sull’isola) è da un anno, un doveroso appuntamento per i marxisti-leninisti che si aggiunge a quelli già noti di Cavriago e di Capri dove si erge il monumento realizzato da Manzù.
Ad allietare l’incontro sono state le pregiate note dell’artista musicale Daniele “Ubik” con il suo sassofono, art performer con oltre vent’anni di esperienza nel mondo della musica, erede del famoso maestro Franco Coppola (primo flautista al Teatro San Carlo di Napoli e sassofonista di fama internazionale). Ora i visitatori che non sono mancati fino ad oggi, per curiosità o per interesse culturale e politico, troveranno la targa arricchita dal vistoso omaggio floreale e dal totem che ricorda l’importante evento.
Appena dopo l’evento sono venute, molto gradite, le parole del compagno Scuderi, Segretario generale e Maestro del PMLI, “congratulazioni e grazie di cuore per il successo ad Ischia”. L’evento è stato vergognosamente ignorato dalla stampa partenopea con esclusione di quella locale, in particolar modo “Ischia press”, che ne ha dato ampio risalto già giorni prima dell’evento.
4 febbraio 2026