Presso la storica area monumentale di Lace di Donato (Biella)
Ricordato in piazza l'anniversario della cattura e della strage dei partigiani del Comando della 76^ Brigata e della VII^ Divisione Garibaldi
Partecipazione del PMLI

Dal corrispondente dell'Organizzazione di Biella del PMLI
Nonostante il gelo invernale, decine e decine di sinceri antifascisti, militanti e iscritti dell’ANPI Valle Elvo e Serra e dell’ANPI Ivrea e Basso Canavese, nonché abitanti di Donato, si sono ritrovati per commemorare i gloriosi partigiani catturati nella notte del 29 gennaio 1945 e successivamente tutti barbaramente trucidati dalle belve naziste e dai loro servi fascisti. Una partecipazione sentita e combattiva che ha dimostrato come la memoria della Resistenza non sia un rituale vuoto, ma un patrimonio vivo che continua a parlare alle coscienze e a chiamare all’impegno attivo contro ogni rigurgito neofascista.
Sono stati ricordati uno ad uno i nomi dei partigiani caduti: Piero Crotta, nome di battaglia Abbondanza; Aldo Gariazzo, nome di battaglia Dante; Walter Fillak, nome di battaglia Martin; Luigi Gallo, nome di battaglia Battisti; Ugo Macchieraldo, nome di battaglia Mak; Alfieri Negro, nome di battaglia Ugo; Riccio Orla, nome di battaglia Riccio; Piero Ottinetti, nome di battaglia Pirata; Luigi Viero, nome di battaglia Testarin 1°; Attilio Tempia, nome di battaglia Bandiera 1°; Renzo Migliore, nome di battaglia Basso; Renato Tua, nome di battaglia Franchestein. Un elenco che non è solo memoria storica, ma accusa permanente il fascismo ed è monito per le generazioni presenti.
Hanno preso la parola i segretari delle due Sezioni ANPI. Pierangelo Favario ha richiamato con forza l’attualità dei valori della Resistenza, sottolineando come il sacrificio dei partigiani non possa essere confinato al passato o ridotto a celebrazione istituzionale. Ha evidenziato che quei valori di libertà, giustizia sociale, solidarietà e antifascismo militante devono oggi tradursi in impegno concreto contro le politiche reazionarie, autoritarie e guerrafondaie, contro l’attacco ai diritti sociali e del lavoro, contro ogni tentativo di riabilitazione del fascismo sotto nuove forme. Riprendere l’eredità dei partigiani, ha ribadito, significa stare dalla parte degli sfruttati, dei lavoratori e delle masse popolari, senza ambiguità né compromessi. Mario Beiletti ha tracciato un quadro lucido della fase storica attuale, ricordando come stiamo vivendo tempi bui, in cui molte delle conquiste ottenute con la lotta e con il sangue dei partigiani vengono sistematicamente smantellate. Ha denunciato il clima di regressione democratica, il dilagare del revisionismo storico e l’indebolimento dell’antifascismo, sottolineando che nulla è garantito per sempre se non viene difeso e riconquistato con la mobilitazione e la lotta. Il suo richiamo è stato un invito esplicito a non rassegnarsi, d’altronde, si è chiesto: “Fino a che punto possiamo tollerare lo stato di cose attuale?”.
Successivamente Donatella ha portato una testimonianza intensa e toccante, ricordando una sua prozia che svolse il ruolo di staffetta partigiana. Ha raccontato come solo per una straordinaria combinazione di fortuna riuscì a sopravvivere a un’imboscata nazifascista avvenuta nel 1945 nei pressi di Carema e Cuorgnè, dando voce a quelle donne della Resistenza troppo spesso dimenticate, ma fondamentali nella lotta di Liberazione.
La commemorazione è proseguita con il canto collettivo di Bella Ciao, Fischia il Vento e Quei briganti neri, accompagnati dalla chitarra di Roberto Ramella, in un momento di forte partecipazione emotiva e politica. Le compagne e i compagni di Nuovi Equilibri Sociali hanno infine deposto un mazzo di garofani rossi ai piedi del monumento partigiano che ricorda i caduti di Lace, simbolo di continuità tra la Resistenza e le lotte di oggi. Presenti con la bandiera del PMLI militanti e simpatizzanti dell’Organizzazione di Biella del Partito, a testimonianza di un antifascismo coerente, militante e di classe, che non separa la memoria storica dalla lotta politica quotidiana.

4 febbraio 2026