Livoroso attacco dei giovani neofascisti di FdI dell’Isola di Ischia su Lenin
Giù le mani da Lenin!
Villani (Associazione Iskra): “Giusto dare lo spazio all’evento, ai marxisti-leninisti e a Lenin”. Comunicato del PMLI
Dal corrispondente della Cellula “Il Sol dell’Avvenir” di Ischia
La Commemorazione per ricordare il 102° Anniversario della morte di Lenin, tenutasi lo scorso 31 gennaio, e a un anno da quella bellissima manifestazione che si concluse con l’apposizione di una scultura che riproduce il volto del grande Maestro del proletariato internazionale ha scatenato la risposta stizzita e livorosa contenuta in un comunicato di Gioventù Nazionale dell’Isola di Ischia, l’organizzazione dei giovani neofascisti del FdI.
L’associazione “Iskra” ha giustamente promosso l’evento per Lenin rivolgendosi al Comune di Lacco Ameno, dove si trova l’opera di Paolo May, presso Villa Arbusto, e i nipoti di Mussolini in gonnella Meloni hanno sollecitato la cancellazione di quanto approvato con inoltre la richiesta di “liberare” dal luogo pubblico qualsiasi rifermento a Lenin, da costoro considerato personaggio responsabile di misfatti, oppressione e di aver creato uno Stato dittatoriale, l’URSS, infarcendo il delirante documento (apparso su “Il Dispari” di Ischia l’8 febbraio) con l’intero armamentario fascista di squallide considerazioni che specialmente oggi, hanno ampia possibilità di circolazione grazie al regime neofascista in atto.
Già lo scorso anno l’avv. Paolo Rizzotto, rappresentante provinciale del nero Movimento Sociale, intervenne per controbattere un’iniziativa della Cellula isolana del PMLI, un tentativo respinto dalle centinaia di presenti all’evento, tra cui tantissimi giovani che parteciparono alla manifestazione storica promossa e organizzata dal PMLI. Quest’anno gli esponenti di Gioventù Nazionale - che esisterebbe sull’isola solo nominalmente -, in un farneticante comunicato inviato alla stampa locale vomitano uno sproloquio fascista contro la manifestazione tenuta a Lacco Ameno (uno dei comuni dell’isola).
Contro questa provocazione neofascista il presidente dell’associazione “Iskra” Luigi Villani è intervenuto con una risposta ricca di considerazioni storiche - pubblicata a parte e che è apparsa lunedì 16 febbraio su “Il Dispari” - che attestano il valore di Lenin e della sua grande opera, padre della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre nonché cofondatore con Stalin dell’URSS. Anche la Cellula isolana del PMLI ha emesso un comunicato in cui respinge e confuta le accuse dei neobalilla meloniani e tiene alta la bandiera di Lenin.
18 febbraio 2026